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Migranti nascosti nei camion a Cairo e Altare: lungo digiuno per raggiungere la Francia, tre erano minorenni soli

Due avevano i requisiti per restare in Italia, mentre ad altri 7 era già stato ordinato di lasciare il Paese

Generico luglio 2021

Cairo Montenotte. Provenivano da Iraq, Iran, Bangladesh, Mali, Afghanistan e Pakistan i 24 migranti scoperti ieri dai carabinieri di Cairo Montenotte nascosti in due Tir a Cairo e Altare. Tre di loro erano minorenni soli. Due migranti avevano i requisiti per restare in Italia, mentre ad altri 7 era già stato ordinato di lasciare il Paese. Tutti tentavano di raggiungere la Francia ed erano digiuni da parecchio tempo, alcuni particolarmente debilitati. E nessuno, fortunatamente, è risultato positivo al Covid-19. E’ quanto emerso al termine degli accertamenti e delle procedure di identificazione.

Si tratta in realtà di due episodi differenti, verificatisi a poca distanza l’uno dall’altro. Il primo ieri mattina a Cairo Montenotte in località Le Ville: ad allertare i carabinieri è stato il conducente del camion che, mentre stava per procedere allo scarico della merce dal rimorchio, ha notato alcune persone nascoste tra i colli. Si trattava di 12 migranti: 5 di dichiarata provenienza irachena, e 4 di dichiarata provenienza iraniana e 3 del Bangladesh, tutti privi di documenti di riconoscimento e permesso di soggiorno.

Il camion, prima di raggiungere uno stabilimento industriale cairese, aveva sostato nella notte presso l’autoparco di Savona: proprio lì, verosimilmente, i 12 extracomunitari si sono introdotti di nascosto nel rimorchio, supponendo (erroneamente) che il mezzo pesante fosse diretto in Francia.

A seguito degli accertamenti è emerso che 6 degli extracomunitari rintracciati erano già destinatari di ordine di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni notificatogli dalla Questura di Crotone lo scorso 6 luglio, dopo essere stati ospiti del C.A.R.A. di quel capoluogo; uno era stato destinatario di analogo provvedimento emesso il 30 giugno, ed essendo scaduto il termine previsto è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Savona, per non aver ottemperato all’ordine di lasciare lo stato italiano entro il termine previsto.

Tre del gruppo erano minori non accompagnati, e pertanto sono stati affidati dai servizi sociali del comune di Cairo Montenotte a due case famiglie della provincia. Agli altri è stato notificato l’ordine di abbandonare il territorio italiano emesso dalla Questura di Savona.

Il secondo episodio si è verificato invece ad Altare, in località Lipiani. Anche qui i migranti erano 12 e anche in questo caso erano privi di documenti e requisiti validi per il soggiorno. Dagli accertamenti è risultato che 3 provenivano dal Mali, uno è pakistano e gli altri 8 sono di origine afgana. A seguito dei riscontri fotodattiloscopici è emerso che due delle persone rintracciate erano in possesso dei requisiti per la permanenza sullo stato italiano, mentre per i restanti, al termine delle procedure di identificazione, così come indicato dall’ufficio Immigrazione della Questura di Savona, sono stati formalmente invitati a presentarsi presso quell’ufficio al fine di regolarizzare la propria posizione sul soggiorno in Italia.

Tutti i cittadini extracomunitari sono stati portati nella caserma dei carabinieri di Cairo Montenotte: “Provati dal lungo digiuno – fanno sapere i militari – sono stati ristorati dall’efficace intervento della protezione civile del comune di Cairo Montenotte che ha messo a disposizione pasti ed acqua”. Inoltre i carabinieri sono stati supportati dai militi della Croce Bianca di Cairo Montenotte che hanno verificato le condizione di salute dei migranti, assicurando l’assistenza a quelli maggiormente debilitati.

Infine gli accertamenti hanno riguardato la verifica dello stato di salute dei migranti anche in relazione alla nota emergenza sanitaria grazie al supporto fornito dal personale sanitario dell’Asl2 di Savona che, in tempi rapidissimi, hanno garantito, prima che i migranti venissero rilasciati, il necessario screening per escludere che qualcuno di loro fosse positivo al covid-19 sottoponendoli a tampone antigenico risultato per tutti negativo. Tutta l’attività ha visto impiagati oltre 25 carabinieri della Compagnia di Cairo Montenotte per garantire la necessaria cornice di sicurezza ed assistenza ai migranti rintracciati.

I PRECEDENTI

Quello dei migranti che con ogni mezzo attraversano la nostra provincia per raggiungere la Francia, purtroppo, è un fenomeno sempre vivo, che si ripresenta a cadenza quasi regolare e che negli ultimi mesi si sta facendo sempre più intenso. Solo negli ultimi tre mesi si sono verificati altri 3 casi pressoché identici a quello di stanotte.

A metà aprile 15 migranti erano stato trovati dalla Guardia di Finanza all’interno di tre tir proprio nella stessa area di sosta di questa notte: in quel caso a tradirli era stato un rumore che aveva allertato il conducente di uno dei mezzi pesanti. Due settimane dopo, a inizio maggio, altri 5 migranti erano stati scoperto su un tir nell’area San Cristoforo a Savona. Mentre il 9 giugno, di nuovo l’area di servizio Piccaro Nord era stata teatro dell’ennesimo episodio, con 10 migranti ritrovati dalla polizia stradale in un tir; scena identica il 21 giugno, con altri 10 migranti trovati nella stessa area di servizio.

Visto l’intensificarsi del fenomeno, da qualche tempo le Questure del ponente ligure hanno deciso di potenziare i servizi di controllo, con maggiori pattuglie e agenti in azione nelle ore notturne per contrastare questo fenomeno di immigrazione clandestina che crea gravi pericoli all’incolumità dei migranti e alla sicurezza stradale: coloro che tentano la fuga in territorio francese, per arrivare alle aree di servizio o di sosta, attraversano a piedi i tratti autostradali.

Ma nella storia recente ci sono altri episodi non legati all’autostrada. A Villanova d’Albenga, a novembre 2020, i dipendenti della ditta Flexopac, al momento della consegna di alcuni prodotti, aprendo la portiera del camion, hanno trovato un gruppetto di clandestini. Mentre a Quiliano, a dicembre 2020, il tentativo di alcuni migranti di raggiungere la Francia finì in tragedia. In questo caso non erano presenti camion o mezzi pesanti: due giovani migranti, appartenenti ad un gruppo più numeroso, erano stati travolti da un treno regionale mentre camminavano lungo i binari.

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