Inserimento

Lungocenta di Albenga, Vaccarezza a Tomatis: “Regione sempre vicina alla città, attacco a Toti pretestuoso e avvilente”

Il sindaco aveva detto: "Cogliamo l’occasione per sollecitare il presidente Toti, attraverso la sezione di Albenga di Cambiamo, di iniziare i lavori di ripristino dell’argine del fiume Centa"

L'assessore Giampedrone ad Albenga

Albenga. Anche il capogruppo di Cambiamo Angelo Vaccarezza si inserisce nella polemica a distanza tra il circolo ingauno del movimento del governatore Giovanni Toti ed il sindaco di Albenga in merito al Reddito di Cittadinanza, polemica che ha finito per andare a toccare anche la questione relativa al Lungocenta di Albenga.

In una nota di replica al responsabile cittadino di Cambiamo, Guido Lugani, rispetto alla questione del lungofiume, Tomatis e la sua amministrazione affermavano: “Cogliamo l’occasione per sollecitare il presidente Toti, attraverso la sezione di Albenga di Cambiamo, di iniziare i lavori di ripristino dell’argine del fiume Centa nel più breve tempo possibile”.

Oggi Vaccarezza si dice stupito dalle dichiarazioni del primo cittadino ingauno: “L’ evento alluvionale che ha colpito il territorio della Regione Liguria nei giorni 2 e 3 ottobre 2020 ha causato, in quella zona, lo scalzamento del muro d’argine sulla sponda sinistra del fiume per circa 300 metri. Non uno scherzo, insomma. Il Comune è intervenuto prontamente, è vero. Ma è altrettanto vero che Regione Liguria è stata altrettanto celere, formalizzando alla data del 30 novembre l’incarico per la predisposizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo all’intervento strutturale di sistemazione del tratto, incaricando gli stessi tecnici già impiegati dal Comune per la somma urgenza”.

“L’immagine qui allegata, è del 16 dicembre scorso, ed è relativa proprio al sopralluogo fatto sull’argine del fiume dall’assessore regionale Giacomo Giampedrone. In quell’occasione, ci prendemmo l’impegno della celere ricerca dei finanziamenti e così pochi giorni dopo, il presidente Toti, in qualità di commissario delegato, finanziò l’intervento per un milione e mezzo di euro nell’ambito del Piano degli Investimenti per l’annualità 2021. Non un documento manca, non un minuto è stato sprecato, non una pratica necessaria alla risistemazione dell’argine è in attesa o incompleta. Attendiamo solo il ritorno dal settore nazionale della protezione civile della scheda relativa che ricade nell’annualità 2021”.

“La Regione, nelle more dell’autorizzazione, sta comunque portando avanti le attività di progettazione e quelle di indagine richieste dalla Soprintendenza archeologica al fine di trovarsi pronta al momento dello sblocco del finanziamento ad avviare celermente i lavori. Trovo le parole del sindaco assolutamente fuori luogo, un attacco pretestuoso al presidente Toti e alla sua giunta, avvilente per il sindaco stesso, che ben sa quanto la Regione sia ogni giorno impegnata nello rispondere alle esigenze delle amministrazioni tutte, e dei territori”.

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