Visioni

L’onorevole Fiano (PD) in vacanza in Liguria, la visita ad Albenga insieme al sindaco

Il primo cittadino ingauno ha fatto da "cicerone". La nostra intervista all'onorevole

Albenga. Per Emanuele Fiano, esponente di spicco del partito democratico, si tratta di un ritorno nella cittadina ingauna, ma questa volta non per le celebrazioni sul lungomare avvenute un anno e mezzo fa davanti al monumento per l’eccidio dei Martiri della Resistenza, ma per riposarsi. Nonostante sia in vacanza ha concesso una breve intervista ai microfoni di IVG.it

“Questa volta sono in vacanza e ho la fortuna che il sindaco Tomatis mi faccia da ‘cicerone’ tra le bellezze del centro storico che non conosco. Mi delizierò quindi visitando il Battistero e compatibilmente con gli orari, il mitico Piatto blu”. E’ di Milano, Fiano, quindi un commento sulla Meloni che oggi ha disertato la presentazione del candidato a sindaco del centro destra è quasi d’obbligo, un bell’assist per il centrosinistra e Sala.

“Per tradizione sapendo che in generale nel centrosinistra, non a Milano, abbiamo tanti problemi da discutere e da risolvere non guardo in casa d’altri. Certo per il loro candidato non è un bell’inizio – afferma l’onorevole -. Nel pd in questo momento, a parte su alcuni temi su cui ci sono da sempre divergenze, ieri, ad esempio ce n’è stata una su una questione delicata come il rapporto con la Libia. E’ un momento di sostanziale unità su tutto”.

“In Italia c’è una stranissima situazione, nel senso che praticamente c’è un governo di unità nazionale, a parte Fratelli d’Italia e contemporaneamente amministrative con divaricazione di alleanze di centro sinistra che comprende i 5 stelle, che hanno appena attraversato e poi ricomposto un momento difficile, ma stiamo andando a elezioni importantissime dove sarà importante l’unità del centro sinistra per confermare la nostra guida in alcuni casi o andare a vincere e cambiare in meglio le nostre città dove vogliamo confermare per la terza volta il centro sinistra e per la seconda il sindaco Sala” aggiunge Fiano.

Hanno fatto bene i conti dal partito o temono franchi tiratori sul Ddl Zan? “Io penso che i parlamentari di un partito democratico, se hanno un dissenso come successo ieri sulle questioni internazionali alla camera, debbano dirlo prima. Preferisco pensare che nel pd quando ci sono dissensi, ed è normale ci possa esser, lo si dica alla luce del sole. Quei senatori del pd indicati come possibili franchi tiratori: Eugenio Comencini e Valeria Fedeli hanno detto che anche se hanno critiche non voterebbero in contrasto con le indicazioni del gruppo. La vicenda del Ddl Zan riprenderà a settembre, noi abbiamo una posizione, siamo sempre stati disponibili a discutere nel merito. Ho l’impressione che le critiche di Lega e Fratelli d’Italia siano messe in campo per bloccare il Ddl Zan, ma noi andremo avanti”.

Toti si è detto favorevole al green pass per le attività ed esercizi pubblici. Qual è il commento dell’onorevole Fiano? “La posizione del pd è favorevole. Stanno assumendo questa decisione paesi a guida non di centrosinistra come l’Austria, paesi più simili come la Francia, in generale, ne parlavo prima con il sindaco, i valori di questi ultimi giorni sono in risalita in tutta Italia, non produce per fortuna ospedalizzazione e ingressi in terapia intensiva, ma sta producendo un grandissimo rialzo dei contagi. Ai liberali o presunti tali che ci dicono che istituire il green pass per l’accesso negli esercizi pubblici, va risposto che la libertà tua finisce dove inizia la mia”.

“Se non vuoi vaccinarti non hai l’obbligo di andare al ristorante, se ci vuoi andare ,mettendo quindi in campo una possibilità di contagio per le persone che sono nelle sale devi avere determinate condizioni. E’ quello che pensano i francesi, gli austriaci; nei giorni successivi alle dichiarazioni di Macron si sono vaccinati 2 milioni di francesi e la stessa cosa potrebbe succedere in Italia e sarebbe una cosa positiva. Noi conosciamo la medicina contro il virus: il vaccino, la medicina più potente che abbiamo. Poi il sindaco è medico e sicuramente conosce meglio di me la materia. Se qualcuno non la vuole usare questa medicina dovrà rinunciare a qualcosa” conclude Emanuele Fiano, mentre il sindaco Riccardo Tomatis annuisce condividendo in toto l’appello lanciato dall’onorevole.

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