I casi di emergenza dimostrano il servizio essenziale del Punto Nascite del Santa Corona: "Toti mantenga la promessa" - IVG.it
Nuova richiesta

I casi di emergenza dimostrano il servizio essenziale del Punto Nascite del Santa Corona: “Toti mantenga la promessa”

Il Comitato "Nascere a Pietra" torna all'attacco sulla difficile situazione nei mesi estivi

Campagna Punto Nascite Santa Corona

Pietra Ligure. Il Comitato “Nascere a Pietra” non molla la presa e chiede ancora una volta al presidente Toti di mantenere la promessa: “Riaprire il Punto Nascite dell’ospedale Santa Corona”.

Una nuova richiesta che arriva dopo le due emergenze ostetriche accadute nell’ultima settimana, una andata a buon fine e l’altra purtroppo conclusa con il decesso del nascituro: si chiede alla Regione immediate soluzioni per gestire meglio tali emergenze: “Più volte abbiamo sottolineato quanto potesse essere opportuno fornire adeguati servizi di supporto alla nascita. Soprattutto prima dell’inizio della stagione estiva. Abbiamo proposto mesi fa la soluzione tampone e, volendo, immediata delle Midwifery Units. Soluzione che evidentemente non è stata accolta” afferma il Comitato.

“La chiusura del Punto Nascite non deve essere considerato un fatto slegato dal resto della gestione sanitaria. Non è un caso che continuiamo a raccogliere segnalazioni di utenti molto preoccupati per la situazione organizzativa della sanità, soprattutto in ambito emergenziale. Il pronto soccorso di Pietra Ligure è saturo per carenza di medici, numerosi casi da seguire e non può essere il punto di riferimento anche per le emergenze ostetriche”.

“Si è visto come le pubbliche assistenze siano spesso costrette a deviare per Pietra Ligure, rinunciando all percorso fino all’ospedale di Savona, dove è stato trasferito il reparto nascite. I fatti dimostrano che l’intervento dell’elicottero, spesso presentato dall’amministrazione sanitaria regionale come “soluzione alle emergenze più critiche”, non sia in realtà così facilmente fruibile. I fatti dimostrano che i tempi d’intervento del personale sanitario in “reperibilità”, non possano essere equivalenti a quelli di personale sanitario in presenza. Pare infatti che il parto di settimana scorsa si sia concluso senza problemi, anche perché ci sarebbe stato un contatto diretto degli utenti col personale sanitario. Anche grazie a questo contatto diretto il personale avrebbe potuto prepararsi per tempo ad attenderli al pronto soccorso. Non si può sempre contare sulla fortuna!”.

“Come non ci pare opportuno dover trasferire di ospedale da Pietra a Savona per i controlli ostetrici ginecologici una madre che ha appena dovuto subire la perdita del proprio figlio. L’organizzazione sanitaria attuale sta allarmando i cittadini, invece di trasmettere prontezza di intervento ed efficienza. Riteniamo che continuare a tenere chiuso il reparto nascite al Santa Corona aumenti il rischio di situazioni come quelle accadute recentemente”.

“Ribadiamo a gran voce che è ora di riaprire il reparto nascite di Pietra Ligure e di porre immediate soluzioni ad una gestione inefficiente della salute dei cittadini. Gestione raffazzonata in cui ai cittadini vengono tolti servizi e all’apparato burocratico amministrativo vengono fatte confluire sempre più risorse. Attendiamo risposte sollecite e chiare che rassicurino i cittadini” conclude il Comitato.

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