Diocesi di Savona, dalla Cei 290 mila euro per le persone fragili colpite dall’emergenza Covid - IVG.it
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Diocesi di Savona, dalla Cei 290 mila euro per le persone fragili colpite dall’emergenza Covid

La chiesa di Savona attraverso il fondo proveniente dall’8x1000 della Cei ha potuto sostenere direttamente 314 nuclei composti da 658 persone, di queste 156 minorenni e 16 anziani

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Provincia. La diocesi di Savona-Noli ha complessivamente destinato 290.000 euro, dal fondo straordinario della Conferenza Episcopale Italiana per la nostra diocesi (denominato “Insieme per ripartire”), al sostegno delle persone fragili colpite dall’emergenza sanitaria.

Questi fondi, gestiti dalla fondazione diocesana ComunitàServizi per una quota di 281.768 euro su mandato del vescovo, sono stati destinati ai Centri di ascolto diocesano e parrocchiali o vicariali e ad alcune associazioni caritative presenti in diocesi e sono stati utilizzati nella maggior parte dei casi come sussidi volti a compensare uno stato di riduzione o assenza del reddito dovuto anche alle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Nel complesso la chiesa di Savona attraverso il fondo proveniente dall’8×1000 della Cei ha potuto sostenere direttamente con sussidi economici 314 nuclei composti da 658 persone, di queste 156 minorenni e 16 anziani.

Le famiglie sostenute hanno chiesto di essere aiutate per le spese relative alla gestione della casa: affitti, bollette, spese condominiali. Quasi l’85% dei sussidi erogati hanno riguardato questa voce. Significativo il sostegno per la salute delle persone che ha raggiunto il 6,7% del fondo. In particolare si è potuti intervenire con delle spese odontoiatriche ormai non più rimandabili, donando la possibilità di un sorriso anche a coloro che si trovano in una condizione economica ormai insostenibile. Per la formazione sono stati destinati 4,2% dei sussidi, sia per la partecipazione a corsi di formazione per un possibile sbocco lavorativo sia attraverso l’acquisto di tablet per la didattica a distanza dei ragazzi.

Oltre l’80% dei sussidi ha riguardato famiglie in grave disagio socio-economico con o senza minori. Poche le persone anziane che si sono rivolte per una integrazione del reddito, perché molto probabilmente perché loro le condizioni economiche sono rimaste stabili, piuttosto sono aumentati i le loro difficoltà legate ad un aumento delle condizioni di solitudine. In pochissimi casi si è intervenuti con erogazioni economiche dirette per le persone senza dimora che hanno invece usufruito dei servizi loro dedicati come la mensa (nel 2020 oltre 28.000 pasti a 700 persone) attraverso pacchi da asporto o pasti consegnati in loco portati dalla Comunità di sant’Egidio (sempre nel 2020 oltre 8.000 pasti a 252 persone).

Contributi Cei Diocesi Savona Covid
Il prospetto riassuntivo

Per gli aiuti alimentari si è provveduto a sostenere anche le famiglie con l’Emporio della solidarietà attraverso la spesa presso i locali di via Romagnoli a Savona (oltre 3.000 spese a nuclei con 450 persone) o ancora attraverso i pacchi viveri consegnati alle famiglie dai Centri di ascolto parrocchiali e vicariali (oltre 3000 pacchi a 450 famiglie) e dalle Conferenze della san Vincenzo con circa 278 persone sostenute. Anche il Centro aiuto alla vita e il Centro italiano femminile hanno contribuito sostenendo delle famiglie che versavano in grande difficoltà così come la Comunità Papa Giovanni XXIII ha potuto rendere un migliore servizio alle persone accolte nella casa di accoglienza di Finale Ligure. In questo caso il fondo si è aggiunto ai fondi ordinari e alle offerte, permettendo quindi un potenziamento del sostegno alle tante famiglie e alle persone che si sono rivolte ai diversi volti della chiesa di Savona-Noli attraverso volontari e operatori delle diverse realtà diocesane che si dedicano instancabilmente a sostenere chi si trova in difficoltà.

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