Covid: in Liguria maggioranza degli anziani vaccinata, molti “no vax” tra i giovanissimi - IVG.it
I dati

Covid: in Liguria maggioranza degli anziani vaccinata, molti “no vax” tra i giovanissimi

Solo il 26% dei 12-19enni ha ricevuto almeno la prima dose di Pfizer e anche tra i 20 e 30 anni i numeri sono sotto le aspettative: vaccinati solo la metà

vaccino covid

Liguria. Open day e open night, sono questi gli strumenti che la Liguria sta usando per cercare di convincere gli scettici ed accelerare la campagna vaccinale. E sa da una parte sono molti i liguri che hanno già ricevuto almeno una dose del vaccino, circa il 68% della popolazione (il 45% ha completato il ciclo vaccinale), dall’altra c’è ancora chi, per diversi motivi, preferisce non sottoporsi all’iniezione, ovvero il 32% dei liguri over 12.

Ma chi sono davvero coloro che rifiutano o ancora attendono di vaccinarsi? Come riportano i grafici elaborati dal Luca Fusaro, dottore magistrale in Economia Applicata, commercialista e analista di dati, la percentuale più alta è rappresentata dai più giovani, complice sicuramente anche la possibilità di potersi sottoporre al vaccino arrivata più tardi rispetto agli anziani, una delle categorie più a rischio in caso di infezione da Covid. Fin da subito, infatti,  vicenda AstraZeneca a parte, l’Italia ha deciso di condurre la campagna vaccinale in ordine di età partendo dagli over 80 e dal personale sanitario.

E proprio in questa fascia, la Liguria (la regione “più vecchia dello Stivale) ha raggiunto importanti risultati. Appena il 3% di persone con più di 90anni non è ancora vaccinata, percentuale che sale al 7% per gli 80enni e al 14% per i 70enni. Ma più l’età diminuisce e più la percentuale cresce. Sono due su dieci i 60enni che non hanno ancora ricevuto nessuna dose e tre su dieci i 50enni.

Nella fascia 40-49 anni, gli scettici aumentano: sono quasi il 42% di circa 200mila persone. E la percentuale cresce con i 30enni, circa la metà (il 47%) non si è ancora sottoposta alla vaccinazione anti-Covid. Scende, ma solo leggermente, il numero di 20enni “no vax”: con 62.554 giovani (il 45,72%) che non si è ancora presentata all’appuntamento.

I meno vaccinati sono, però, i giovanissimi. L’autorizzazione alle iniezioni agli adolescenti (di età maggiore o uguale a 12 anni) è arrivata solo lo scorso giugno e in questo momento appena il 26% dei 12-19enni risulta aver ricevuto almeno la prima dose di Pfizer, l’unico vaccino per ora approvato per questa fascia di età. Sono, infatti, circa 75mila (su oltre 100mila ragazzi) gli adolescenti che non si sono ancora recati nei numerosi hub vaccinali sparsi per la regione.

Generico luglio 2021

Un numero che, nel caso rimasse invariato, potrebbe destare preoccupazione in vista della ripresa delle scuole e della diffusione della variante Delta. La politica ha più volte affermato di voler scongiurare un altro anno in didattica a distanza, rimarcando l’importanza di ritornare tra i banchi come avvenuto negli ultimi mesi di scuola del 2021 per gli studenti delle superiori, ma una bassa percentuale di vaccinati potrebbe far protendere in un’altra direzione.

Per questo, la Liguria ha deciso di optare per giornate e nottate dedicate alle vaccinazioni senza prenotazione, di libero accesso a tutti coloro che vorranno aderire alla campagna vaccinale e contare sul richiamo a 21 giorni per Pfizer (e 28 per Moderna) in modo da agevolare anche chi deve partire per le vacanze estive.

Dopo il successo delle scorse settimane, le open night ritorneranno anche in questi giorni: dalle 20 alle 23 di mercoledì 21, giovedì 22 e venerdì 23 luglio, infatti, al Palacrociere di Savona gli interessati potranno effettuare la prima dose oppure anticipare (a condizione che siano sempre rispettati i tempi di somministrazione raccomandati dal ministero della Salute) la seconda.

Una possibilità in più, dunque, anche per ottenere il green pass. Il governo, infatti, deciderà in questi giorni i cambiamenti che interesseranno il “lasciapassare” per gli spostamenti. Dal primo agosto dovrebbe essere possibile solo con il ciclo di vaccinazione completato (non più solo con una dose), oltre che con un certificato di guarigione da Covid e un tampone negativo, in modo da evitare il passaggio in zona gialla di molte Regioni. Inoltre il green pass potrebbe, come richiesto anche dal governatore Toti, diventare obbligatorio anche per accedere a ristoranti e bar al chiuso, stadi, piscine, palestre, concerti e altre attività.

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