Istanza

Code sulla via Aurelia a Pietra, Carrara chiede l’installazione di centraline per monitorare la qualità dell’aria

Il consigliere pietrese ha presentato una mozione: "Il sindaco De Vincenzi dovrebbe uscire di più dal suo ufficio-bunker in municipio, se lo facesse vedrebbe code, più o meno lunghe, tutti i giorni"

disagi senso unico pietra

Pietra Ligure. Il consigliere comunale di minoranza pietrese  del gruppo “Centrodestra” Mario Carrara ha presentato una mozione consiliare sul tema “qualità dell’aria ed inquinamento alle vie percorse dal traffico veicolare e soggette a persistenti code automobilistiche”.

“Premesso che il sindaco De Vincenzi dovrebbe uscire di più dal suo ufficio-bunker in municipio – esordisce così Carrara nella sua mozione -, se lo facesse vedrebbe code, più o meno lunghe, tutti i giorni, che a volte interessano solo il tratto pietrese dietro il centro storico, altre volte tutto quello dell’intera via Aurelia fino alla rotonda del Maremola, altre volte ancora, si estendono fino all’abitato di Loano per arrivare fino al capo di Borghetto S. Spirito ed oltre, come quella del 16 Luglio scorso. Se anziché andare in pensione avesse proseguito nel suo lavoro a Borghetto S.Spirito, che lo costringeva ad andare ‘avanti ed indietro’, se ne accorgerebbe, picchiandoci ‘di naso’ personalmente su come sia la situazione del traffico e, probabilmente, sarebbe uno dei primi a protestare contro gli ‘sconsiderati’ che avessero imposto il senso unico sul lungomare di Pietra Ligure. Vero, unico responsabile, da un anno e mezzo, del prodursi di questo increscioso stato di cose”.

“Questa è la realtà – spiega Carrara -, che conoscono tutti, anche i sassi. Meno De Vincenzi che si ostina pervicacemente a non vedere ed a negare quello che è sotto gli occhi di tutti, accampando scuse assurde per non dover ammettere che il provvedimento del senso unico sul lungomare, che ha voluto e vuole imporre soprattutto lui, è un sbaglio madornale che sta sconvolgendo la vita di tante persone e la stessa economia del centro storico di Pietra Ligure. Ma, anziché far marcia indietro e ripristinare la situazione precedente, si ostina a negare ed a far propaganda per la sua idea. Quello che si vuole, invece, fare da parte nostra che propugnamo il ritorno del doppio senso di circolazione sul lungomare centrale di Pietra Ligure, non è di farlo diventare, come dichiara lui, ‘una strada alternativa alla via Aurelia’, ma che esso torni semplicemente ad essere quello che è stato da alcuni secoli fino al 16 gennaio 2020, una strada normale, che fino al 16 gennaio 2020, non ha mai dato problemi, se non quelli ‘inventati’ dal sindaco De Vincenzi, per dare una qualche giustificazione alla sua imposizione del senso unico”.

“C’è un dato incontrovertibile – prosegue il consigliere di minoranza pietrese -. Pietra Ligure, stretta tra la collina ed il mare, ha soltanto due strade di percorrenza. La via Aurelia ed il lungomare, per di più quest’ultimo gravato dal passaggio a livello delle Ferrovie. Se si impongono limitazioni alla percorribilità di una delle due, è inevitabile ed automatico che l’altra ne debba sopportare tutto l’intero carico. Questo è quanto, a tutt’oggi, sta esattamente succedendo a Pietra Ligure. Ma ci sono anche altre gravi conseguenze, non certo secondarie, al provvedimento del senso unico sul lungomare perché esso, per conseguenza delle code sull’Aurelia, sta provocando un reale inquinamento sulla stessa strada”.

“Stiamo parlando dell’inquinamento provocato dalle estenuanti code che soffocando (è proprio il caso di dire… ) – precisa Carrara -, il traffico su tutto l’asse della via Aurelia ed oggi possibili a tutte le ore di ogni giorno, rendono necessario verificare quanto questo stato di cose incida sulla stessa salute delle persone. A partire dal confine di Loano, per tutto il tratto della strada nazionale Aurelia che interessa l’intera via XXV Aprile, piazza S.Rocco, piazza Gramsci, la parte iniziale di via Rossello e tutta via Ignazio Messina, Pietra Ligure è soggetta, pressoché quotidianamente, a dover subire una forma di inquinamento certa, causata dalla possibile persistenza di code di veicoli, automobili, camions, autocarri, pullman fermi in coda per tempi prolungati, che scaricano nell’aria i fumi dei loro motori accesi. Questo persistente stato di cose prolungato, che senz’altro riguarda tutti quanti vivono, abitano, lavorano o, solo, percorrono i marciapiedi laterali della strada, i ciclisti e gli stessi automobilisti rende necessario monitorare il grado di inquinamento esistente”.

Per tutto questo il consigliere Carrara chiede che il Consiglio comunale di Pietra Ligure di approvare la mozione nel dispositivo che segue: “Il Consiglio comunale di Pietra Ligure impegna il sindaco, quale ‘Autorità sanitaria’ della città, a richiedere all’Arpal o, se del caso, a procedere direttamente alla sistemazione lungo le vie interessate, prospicienti al traffico veicolare ‘in coda’, di centraline di rilevamento della ‘qualità dell’aria’ e dell’inquinamento della stessa, dovuto ai gas di scarico rilasciati dai veicoli in transito“.

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