Soluzione?

Chiusura A10, l’ipotesi: una corsia aperta in entrambi i sensi di marcia per scongiurare il caos

Allo studio dopo il vertice tra Regione, Comune, ministero e Autostrade. Resta confermato il cantiere dal 6 al 23 agosto

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Liguria. Nel corso della riunione in Prefettura tra Regione, Comune, ministero e Autostrade in vista del cantiere che interesserà l’autostrada A10 tra Aeroporto e Pra’ dal 6 al 23 agosto, per 16 giorni consecutivi, è stata avanzata un’ipotesi per evitare la chiusura totale e quindi che la viabilità ligure piombi nel caos nel mese centrale dell’estate: tenere aperta una corsia per senso di marcia, accorciando il più possibile lo scambio di carreggiata e tenendo aperto il casello di Genova Aeroporto.

Lo scenario iniziale era quello di una chiusura totale in direzione Ponente, lasciando due corsie verso Genova per salvare almeno una direttrice di traffico. La Regione invece ha chiesto di valutare una distribuzione diversa dei flussi anche in base all’allarme lanciato dagli autotrasportatori e dal mondo del porto che ha paventato una paralisi totale delle merci. L’ipotesi, però, presenterebbe diversi problemi di fattibilità nonché di sicurezza.

La riunione, alla quale hanno partecipato gli assessori Giacomo Giampedrone e Matteo Campora, il sindaco Marco Bucci, i tecnici di Aspi e l’ispettore del Mims Placido Migliorino, si aggiornerà lunedì con quello che dovrebbe essere il programma definitivo. In ogni caso non sembrano esserci margini di manovra sulla durata e sull’estensione del cantiere: bisogna terminare entro il 26 agosto perché dopo quella data la tratta non sarebbe più a norma e quindi dovrebbe chiudere lo stesso.

Se passasse la soluzione proposta, l’autostrada rimarrebbe aperta in entrambi i sensi di marcia anche se l’impatto si ripercuoterebbe sulle tratte vicine a causa dei rallentamenti che si creerebbero inevitabilmente. D’altra parte si eviterebbe il maxi ingorgo sull’Aurelia nei quartieri del Ponente genovese.

“Nella riunione di stamattina abbiamo fatto un passo avanti – osservano l’assessore Giampedrone e il sindaco Bucci -. Stiamo lavorando per trovare soluzioni alternative, al netto del fatto che l’ispettore Migliorino ha ribadito l’urgenza dell’intervento, ritenuto non procrastinabile e in mancanza del quale procederà comunque alla chiusura del tratto a causa del grave ammaloramento delle gallerie”.

“Abbiamo chiesto ad Aspi e al ministero di svolgere tutti gli approfondimenti necessari circa l’ipotesi emersa stamattina, valutando quindi la possibilità di istituire una corsia per senso di marcia sulla carreggiata che rimarrà aperta in direzione Genova. Una soluzione diversa, quindi, rispetto all’ipotesi iniziale di chiusura totale del tratto in direzione ponente con il mantenimento di due corsie totalmente percorribili solo in direzione Genova. Qualora la nostra proposta venga ritenuta percorribile, con il sindaco Bucci siamo già d’accordo di chiedere un supporto alla Prefettura e alle forze dell’ordine per la gestione dei disagi comunque previsti”.

“Nel corso della riunione – conclude Giampedrone – ho ribadito la richiesta che avevamo già avanzato di estendere anche alla prima settimana di agosto, fino a domenica 8, lo stop totale dei cantieri in atto dal 19 luglio per due settimane. In questo modo il cantiere potrebbe partire da lunedì 9 agosto anziché da venerdì 6”.

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