Ciclo delle acque

Ampliamento depuratore di Borghetto, completata la prima fase: “Capacità di trattamento anche per la Val Maremola”

Attesa per le opere di collegamento e la fase 2 di ampliamento: caccia alle risorse per ultimare il nuovo servizio integrato di acqua e depurazione

Depuratore Borghetto Servizi Ambientali

Borghetto Santo Spirito. “Attualmente stiamo trattando in continuità, grazie al completamento della fase 1 di ampliamento dell’impianto di depurazione, sia il 70% dei reflui di Albenga, sia tutto quello che ad oggi è collegato”.

Lo ha detto la presidente della Servizi Ambientali Barbara Balbo, facendo il punto sull’attività in essere per adeguare l’impianto consortile in vista dei progetti di completamento e di realizzazione dell’Ato idrico provinciale a ponente.

La fase 1 riguarda una serie di interventi su vasche e filtri, messi a bilancio dalla società partecipata.

“L’attuale capacità del depuratore consentirà di trattare anche tutta la Val Maremola e il comune di Borgio Verezzi, non appena verrà deliberata la realizzazione delle opere di collegamento” aggiunge Balbo, con riferimento al prossimo incontro (il 4 agosto) con i “Comuni dissidenti” in polemica con la Servizi Ambientali proprio per i mancati lavori di collegamento attesi da diverso tempo.

Naturalmente sul tavolo la questione finanziaria e di bilancio della società partecipata, che ha chiuso con un debito intorno ai 500 mila euro (derivante, però, da somme vincolate): inoltre, si dovrà mettere ancora mano, con la cosiddetta fase 2, ad una nuova azione sullo stesso impianto di Borghetto per garantire una copertura al 100% di Albenga, rispettando canoni di sostenibilità ambientale e di rispetto della vivibilità del comprensorio.

Sulle opere di collegamento dei Comuni del Val Maremola e di Borgio Verezzi, così come sul nuovo step di adeguamento del depuratore di Borghetto, si dovranno trovare le risorse: un sostegno potrebbe arrivare dalla stessa Regione Liguria e da fondi ministeriali (come per l’imperiese e Andora).

L’obiettivo, infatti, come evidenziato dallo stesso assessore regionale Giacomo Giampedrone, è traguardare una ciclo idrico integrato delle acque e della depurazione secondo quanto indicato dalle normative in vigore, questo anche in relazione alle esigenze dell’utenza così come alle necessità dell’appeal turistico delle località della riviera.

“E’ indispensabile raggiungere gli obiettivi di qualità ambientale fissati dal piano di tutela e gestione della acque del distretto idrografico”. “Pur rispettando l’assetto in atto e gli Ato territoriali definiti la Regione è pronta ad intervenire su collegamenti e infrastrutturazioni mancanti” ha ribadito Giampedrone.

“Nonostante le proroghe per il Covid, siamo in una fase nella quale bisogna stringere i tempi”.

“Possiamo attingere alle risorse del PNRR qualora si dovesse intervenire direttamente, ma sono in corso valutazioni e raffronti tecnici su possibili altri canali per ottenere i fondi necessari e completare così tutte le opere mancanti, rispettando le nuove scadenze” conclude.

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