Vuole la cannabis ma la macchinetta non va: sfonda il vetro e svaligia il distributore - IVG.it
Metodi drastici

Vuole la cannabis ma la macchinetta non va: sfonda il vetro e svaligia il distributore

E' successo questa notte a Savona, riconosciuto dal titolare grazie a un tatuaggio sulla mano

Generico giugno 2021

Savona. Entra nell’open shop, sferra alcune mazzate al vetro del distributore e se ne va. Il tutto dura pochi secondi, ma si ripete più e più volte nell’arco di mezz’ora. Ogni volta il giovane è vestito in modo lievemente diverso, nel tentativo di non essere riconosciuto. Finché alla fine il vetro cede e l’uomo può portare via ciò che desiderava: alcuni pacchetti di infiorescenze di cannabis (legale) e alcune bibite. Ma nonostante i tentativi di mascherarsi con magliette sul viso, non ha fatto i conti con un dettaglio che lo ha incastrato: un tatuaggio sulla mano che, ironicamente, mostra il volto di Gesù.

E’ successo questa notte a Savona, in corso Tardy e Benech. A raccontarlo è il titolare dell’open shop: “Questa notte intorno all’1.30 ho ricevuto una telefonata da un ragazzo che mi avvisava di aver trovato un buco nel vetro del distributore. Mi sono vestito e sono andato a vedere: tutti e tre i vetri (sia quello della porta esterna che il doppio vetro del frigorifero) erano sfondati“.

Nel macchinario sono presenti soprattutto bibite, ma anche un prodotto più particolare: infiorescenze di cannabis legale. E proprio a quelle, evidentemente, puntava il giovane che si era accanito contro il distributore: il buco coincideva con il punto in cui erano esposti, e tutti gli slot erano vuoti. A quel punto il titolare ha visionato il video registrato dalle telecamere e ha potuto ricostruire nel dettaglio l’accaduto: “Ogni volta entrava, sferrava alcuni colpi con una mazza e poi si allontanava – spiega – Dopo qualche minuto tornava vestito in modo lievemente diverso: una volta aveva abiti chiari, una volta scuri, l’ultima volta una maglietta rossa. Di solito si copriva il volto con altri indumenti“.

Generico giugno 2021
Il distributore sfondato

Ogni “visita” dura pochi secondi, e dopo 4-5 tentativi nell’arco di mezz’ora finalmente il vetro cede. “Ha preso le infiorescenze e qualche bibita, quelle che erano raggiungibili dal buco” spiega il commerciante. Che poi, incredibilmente, è riuscito a trovare il ladro: “Nonostante i cambi d’abito, c’era un particolare ben visibile che si ripeteva sempre uguale, ossia un tatuaggio sulla mano. Questa mattina, mentre portavo in giro il cane, ho visto un ragazzo con una maglietta rossa e lo stesso tatuaggio dormire nei pressi della chiesa di Santa Rita: ho chiamato le forze dell’ordine e chiesto un intervento della pattuglia per identificarlo”.

Una volta portato in Questura l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per piccoli episodi di disturbo alla quiete pubblica ma senza precedenti per furto, ha spiegato di aver agito per rabbia: a quanto pare il macchinario non aveva erogato le infiorescenze da lui regolarmente pagate. Da qui la decisione di “estrarle” con altri mezzi.

Avrebbe potuto semplicemente telefonarmi, il mio numero è sul distributore proprio per evenienze simili – commenta sconsolato il titolare – ma lui ha preferito distruggere il vetro“. E la beffa è tutta qui: “I prodotti sottratti non varranno nemmeno 50 euro, ma per riparare il guasto rischio di dover spendere una cifra molto più alta. L’assicurazione? Lo spero, devo verificare i dettagli del contratto in caso di furto e/o atti vandalici”.

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