Venerdì Scientifici di Savona: alla scoperta della camera a nebbia con Linda Giana e Virginia Gianatti - IVG.it
Approfondimento

Venerdì Scientifici di Savona: alla scoperta della camera a nebbia con Linda Giana e Virginia Gianattievento

Le due studentesse del Liceo Orazio Grassi illustreranno il suo funzionamento e l'esperimento condotto dal gruppo Giovani per la Scienza

Generico giugno 2021

Savona. Prosegue il progetto “Venerdì Scientifici di Savona” grazie a “I Giovani per la Scienza”. Questa volta saranno protagoniste due studentesse del Liceo scientifico Orazio Grassi: Linda Giana e Virginia Gianatti che racconteranno la storia della camera a nebbia e il percorso che i soci dell’associazione stanno seguendo per costruirne una, il tutto in due conferenze. La prima sarà venerdì 11 giugno a partire dalle 10:00 sulla piattaforma Zoom, mentre la seconda si terrà la mattina del 18 giugno.

Linda Giana e Virginia Gianatti frequentano il quarto anno del liceo. Linda nel 2017 ha iniziato a frequentare l’associazione, mentre Virginia nel 2018. Hanno partecipato insieme a diversi eventi e incontri, quali “Savona i Giovani e la Scienza”, “le Notti Bianche di Savona”, Fabbriche Aperte. Hanno contribuito alla costruzione e allo studio dell’effetto fotoelettrico e fanno ora parte del gruppo di fisica atomica con il quale stanno costruendo una camera a nebbia, un rivelatore che permette di rilevare le particelle cosmiche all’interno della nebbia di alcool sovrasaturo formata in una scatola in plexiglass.

Nella prima lezione, Virginia tratterà il funzionamento della prima camera a nebbia ad espansione, ideata da Charles Wilson nel 1911, mentre stava analizzando altri fenomeni come la conduttività dell’aria e la formazione delle nubi. Wilson aveva però così escogitato, anche se non era il suo iniziale obiettivo, un sistema geniale per visualizzare le particelle cosmiche: questo gli valse il premio Nobel per la Fisica nel 1927. Grazie alla camera a nebbia Carl Anderson nel 1932 scoprì il positrone e quattro anni dopo, con la scoperta del muone, vinse il premio Nobel per la Fisica.

Linda durante la seconda lezione illustrerà l’esperimento condotto dal gruppo di Giovani per la Scienza, analizzando il funzionamento della camera a nebbia a diffusione, oggi utilizzata soprattutto in ambito didattico, perché con una progettazione piuttosto semplice, permette a tutti di sperimentare la fisica delle particelle.

Camera a nebbia
La camera a nebbia

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.