Vaccarezza contro l'associazione antirazzista che chiede risarcimento ad Enzo Canepa: "Richiesta grave e banale" - IVG.it
Posizione

Vaccarezza contro l’associazione antirazzista che chiede risarcimento ad Enzo Canepa: “Richiesta grave e banale”

"Sono stato e starò a fianco dell'ex sindaco di Alassio, che ha sempre negato qualunque intento discriminatorio"

Generico giugno 2021

Alassio. Nei giorno scorsi la richiesta di risarcimento danni presentata da un’associazione antirazzista contro l’ex sindaco di Alassio, Enzo Canepa, condannato in via definitiva dopo tre gradi di giudizio per razzismo, per aver emesso quella che è famoso stata definita “ordinanza anti-migranti”. A difesa dell’ex primo cittadino, interviene Angelo Vaccarezza, capogruppo di Cambiamo! in Regione.

“Per dare il giusto peso alle parole: l’ordinanza del Comune di Alassio vietava alle persone prive di fissa dimora, provenienti da paesi dell’area africana, asiatica e sud americana, se non in possesso di regolare certificato sanitario attestante la negatività da malattie infettive trasmissibili, di insediarsi anche occasionalmente nel territorio comunale. Da sempre Enzo ha negato qualunque intento discriminatorio, ma un semplice atto a tutela dei cittadini della sua Alassio”, afferma.

“Ho sostenuto Enzo fin dall’inizio di questa storia: ai buonisti che in allora insorsero gridando allo scandalo, vorrei chiedere una riflessione scevra da ogni tipo di strumentalizzazione: osservando l’attuale situazione, era poi davvero così assurda l’ordinanza presa dal sindaco? O forse, l’attenzione alla salute di chi vive il territorio, nuovi arrivati compresi, non poteva essere davvero la ragione di questo documento?”, si domanda Vaccarezza.

E poi aggiunge: “I rappresentanti dell’Associazione che ha chiesto il risarcimento a Canepa hanno dichiarato: ‘Pensiamo si tratti di un fatto gravissimo proprio per la superficialità che sottende. La banalità è infatti l’anticamera del male e per questo pensiamo questa non possa essere notizia destinata all’oblio…’. Sapete una cosa? Avete ragione. È gravissimo che utilizziate una questione tanto delicata (e seria) per chiedere un risarcimento. Siete banali perché ogni atteggiamento e/o comportamento che non è allineato con il vostro viene tacciato di intolleranza e razzismo”.

“Evito di proseguire nel ragionamento di quanto importante sia la prevenzione di ogni tipo di patologia, per tutti, perché lette le parole dei detrattori, temo non verrebbero comprese nel loro significato. Ma una cosa è certa. Enzo Canepa ci ha messo la faccia, dal primo giorno. Comprendo e rispetto le motivazioni della sua scelta.  Per questo, io sono stato e starò a fianco a lui, sempre!”, conclude Vaccarezza.

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