Sul territorio

Tour valbormidese per l’assessore Cavo, a Cosseria dal crocifisso vandalizzato: “Tornerà al suo splendore” fotogallery

"È importante stare sul territorio e avere stimoli dall’ascolto”

Valbormida. Cosseria, Carcare e Cairo Montenotte: sono queste le tre tappe della visita di questa mattina in Valbormida dell’assessore regionale alla Cultura e alla Formazione Ilaria Cavo. “È stata una giornata molto interessante e intensa – ha commentato – È importante stare sul territorio e avere stimoli dall’ascolto”

All’incontro hanno preso parte oltre ai sindaci, vicesindaci e assessori del territorio, anche i consiglieri regionali Angelo Vaccarezza e Alessandro Bozzano e il presidente della provincia Pierangelo Olivieri.

Nello specifico l’assessore Cavo ha visitato il crocifisso che lo scorso marzo è stato orrendamente vandalizzato, scultura che in fase di restauro ad opera dell’artista Luca Pirotto. Successivamente si è diretta a Carcare per parlare di istruzione, dove ha incontrato gli studenti del liceo Calasanzio e ha preso visione della struttura dell’ex Ial. Infine, come ultima tappa, Cairo Montenotte, precisamente Palazzo Scarampi dove l’assessore ha visitato la biblioteca civica e il Ferrania Film Museum.

LA VISITA AL CROCIFISSO DI COSSERIA

“Avevo letto dell’episodio della profanazione di questo crocifisso, ma un conto è leggerlo o vedere una foto e un conto è vederlo concretamente come è stato ridotto, con una violenza davvero incredibile”, ha sottolineato l’assessore Cavo arrivando a Cosseria, dove è stata accolta dal sindaco Roberto Molinaro e dal vice Tamara Urru.

A marzo la notizia aveva avuto una risonanza nazionale, a commentare l’accaduto anche il senatore Matteo Salvini e la deputata Giorgia Meloni che avevano condannato il gesto. Il Cristo, realizzato in legno, era stato orrendamente mutilato: qualcuno gli aveva mozzato entrambe le gambe e poi, non contento, ne aveva infilzata una nel costato della scultura.

“Ringrazio Angelo Vaccarezza per aver organizzato questa visita e per avermi fatto incontrare Luca Pirotto, un artista-artigiano che con grande volontà si è messo a disposizione per restaurare questo crocifisso e riportarlo al suo antico splendore. Vederlo all’opera, mentre giorno dopo giorno con cura e passione lo sta restaurando, credo sia un importante segnale”, ha aggiunto Cavo.

E quando sarà pronto, in programma un’importante cerimonia: “La restituzione dell’opera, quando avverrà, sarà un modo per dire no alla violenza di questo genere – ha spiegato – Sarà un momento che avrà un valenza religiosa per chi crede, ma soprattutto storica e culturale”.

“Un ringraziamento sentito va a Luca Pirotti, che, insieme a Claudia Maritano, si è offerto di occuparsi gratuitamente del restauro dell’opera affinché possa essete restituita il prima possibile alla comunità cosseriese”, aggiunge Angelo Vaccarezza.

QUESTIONE EX IAL: PIU’ AULE PER IL LICEO CALASANZIO 

Da Cosseria l’assessore Cavo si è poi spostata a Carcare: accolta dal vice sindaco Franco Bologna e dall’assessore Alessandro Ferraro, ha visitato i locali dell’ex Ial, ora in parte utilizzati dal liceo Calasanzio di Carcare per il cui affitto la Provincia paga annualmente 25 mila euro.

Una vicenda, quella legata all’ex Ial, che è da anni molto problematica. Dopo il fallimento dello Ial Liguria, infatti, si è cercato di continuare ad utilizzare l’immobile di proprietà del Ministero del Lavoro (su cui ha anche investito migliaia di euro la Regione per la manutenzione e la realizzazione di una cucina), ma che in parte è ancora inutilizzabile perché in mano al curatore fallimentare.

L’intento dell’assessore Cavo è quello di riuscire a mettere in contatto il Ministero del Lavoro con quello dell’Istruzione affinché si trovi una soluzione  e “per capire come destinare ad uso pubblico questo luogo”. Il Calasanzio, infatti, ha necessità di avere a disposizione più aule e i locali dell’ex Ial, inutilizzati, sarebbero un’ottima opzione.

“La Provincia in questo momento sta sostenendo il costo di questa sede aggiuntiva, ma bisognerà capire anche come finirà questa tematica con il curatore fallimentare – ha spiegato Cavo – Il recupero pieno di questo luogo credo che sia importante ai fini formativi e di istruzione”.

Ha aggiunto Vaccarezza: “L’obiettivo fondamentale ed il conseguente impegno assunto, insieme all’assessore Cavo, è quello di cercare una soluzione allo stallo di questa situazione, far rientrare l’immobile nel patrimonio attivo della Regione, cosicché possa essere gestito con tutti gli Enti locali, sia per sede di Istituto scolastico Superiore, sia per rinnovare l’attività del centro per l’impiego, nonché per l’attività formativa in generale”.

Durante la visita l’assessore ha anche incontrato i maturandi, a cui ha fatto l’in bocca al lupo. “Nonostante sia organizzata in maniere differente, quest’anno l’esame di maturità non è un esame minore, ma c’è grande impegno e molta apprensione. La scuola deve essere sempre al centro”, ha evidenziato.

Sempre per quanto riguarda il fallimento dello Ial, Vaccarezza ricorda: “La parrocchia, nella persona di padre Italo, ha messo a disposizione l’ex asilo Fondazione Mallarini, permettendo, attraverso il ripristino e la sistemazione dei locali, a spese del Comune, di riprendere i corsi della ristorazione e, attraverso un accordo con l’Antica Osteria di Palmira, dove insieme all’assessore Ilaria Cavo, abbiamo incontrato i 12 allievi del corso di pasticceria, finanziato da Regione Liguria”.

L’INCONTRO A CAIRO CON LAMBERTINI

Il “tour” valbormidese dell’assessore Cavo non poteva non far tappa a Cairo Montenotte. Proprio qui l’assessore regionale è stata accolta dal sindaco Paolo Lambertini: “Siamo contenti che l’assessore regionale Ilaria Cavo sia qui oggi a Cairo – ha esordito il primo cittadino -. Ci teniamo molto a farle visitare il Ferrania Film Museum, che racconta la storia di questo grande stabilimento, che ha prodotto pellicole fotografiche, che ha fatto la storia del cinema e che ha esportato nuove tecnologie riconosciute e apprezzate in tutto il mondo”.

Ricorda Vaccarezza: “Il Palazzo Scarampi, restaurato interamente con fondi regionali, è curato in ogni suo aspetto, nel rispetto delle sue peculiarità architettoniche e storiche, sotto l’occhio attento della Soprintendenza Archeologia, BelleArti e Paesaggio di Genova. La Biblioteca Civica, con il Ferrania Film Museum, creano un polo culturale fondamentale. Cairo infatti, riscopre la storia della pellicola con il Ferrania Film Museum”.

“Il museo racconta una storia lunga un secolo, ovvero, quella dello stabilimento della Ferrania, uno dei maggiori produttori di materiale fotografico e cuore pulsante dell’economia della Val Bormida. “Ideato come una sorta di percorso tra le stanze, il museo avente una superficie di circa 250 metri quadrati, restituisce i molteplici aspetti delle vicende industriali: la vita della fabbrica, la cultura d’impresa e le vicende societarie, il design e la comunicazione visiva, l’architettura, i prodotti e i brevetti, gli anni della guerra e quelli più recenti.  All’interno trovano spazio anche i vari comparti, dal fotografico al radiografico, la luce e il buio dei reparti, la grande stagione del colore e del cinema. Inoltre, sono presenti gigantografie a parete, pannelli modulari e schermi multimediali, con testi, immagini, disegni. È presente anche un primo corpo di reperti della fabbrica: macchine, strumenti di misura, vetreria, quaderni di consegna, oggettistica di vario tipo”.

“È un museo che sta crescendo e con questo progetto di digitalizzare tutti i filmini amatoriali che ci vengono portati da tantissime persone per farli diventare un patrimonio storico, capace di raccontare il nostro passato. Sarà un punto di partenza di questo nuovo grande progetto. Noi vogliamo far crescere questo museo e abbiamo bisogno del supporto non sono economico, ma anche scientifico, culturale e professionale di tutti quelli che lo possono fare. Noi ci crediamo”, ha concluso il sindaco.

Un’incontro, quello dell’assessore Cavo con il sindaco Lambertini, istituzionale ma allo stesso tempo culturale: “Dalla biblioteca arriva un grande messaggio e un importante segnale. Per volumi di libri, ma anche per volumi di flusso. Duemila persone nell’arco dell’anno sono numeri importanti per questa zona. E poi c’è il museo. Bisognerà ragionare insieme al Comune come fare per farlo crescere ancora. È un tema di sostegno, che ovviamente avrà necessità di dialogo con qualche fondazione, e di flusso, e qui rientra nei compiti di Regione di valorizzazione culturale”.

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