Sospeso lotto di vaccino AstraZeneca dopo i due casi di trombosi - IVG.it
In via cautelativa

Sospeso lotto di vaccino AstraZeneca dopo i due casi di trombosi

L'annuncio di Alisa: sono 81 i flaconi in giacenza nelle sedi vaccinali

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Liguria. Dopo i casi di trombosi associati al siero anglo-svedese che si sono verificati agli under 50, compreso il ricovero della 18enne ora in coma al San Martino e quello della 34enne alassina, in via cautelativa Alisa ha dato indicazioni a tutte le sedi vaccinali di sospendere, fino a nuova indicazione, la somministrazione del lotto ABX1506 del vaccino AstraZeneca.

Il lotto è stato sospeso l’8 giugno.

Dalla ricognizione per verificare eventuali giacenze del lotto in questione nelle sedi di vaccinazione della Liguria, risultano 81 flaconi, di cui:
ASL 1: 27 flaconi
ASL 2: 2 flaconi
ASL 3: 34 flaconi
ASL 4: 18 flaconi
ASL 5: 0 flaconi.

“La rete di farmacovigilanza si è attivata tempestivamente ed efficacemente per raccogliere e trasmettere ad Aifa le segnalazioni ricevute per i successivi approfondimenti – sottolinea Barbara Rebesco, direttore Politiche del farmaco di Alisa -. In via cautelativa, fino a nuova comunicazione, abbiamo deciso di sospendere il lotto interessato appena ricevuta la seconda segnalazione di reazione avversa appartenente allo stesso lotto”.

“Appena ricevuta la segnalazione delle due reazioni avverse, che riguardano le due giovani donne attualmente ricoverate al Policlinico San Martino, si è attivata la rete di farmacovigilanza e sono state inviate tempestivamente all’Aifa le segnalazioni; il lotto interessato è stato quindi sospeso in via precauzionale” afferma Alisa.

Il vaccino AstraZeneca era stato approvato con la raccomandazione di somministrarlo solo sotto i 55 anni, diventati poi 65 anni e infine 80 anni. Poi sono emersi i casi di trombosi, a volte letali, e il siero è stato bloccato da Aifa in attesa del pronunciamento dell’Ema. Una volta confermato che “i benefici superano i rischi”, la somministrazione è ripresa con l’indicazione di uso prioritario sugli over 60, senza tuttavia vietarlo al di sotto di quest’età.

Le stesse prescrizioni sono state applicate a Johnson & Johnson, che ha un funzionamento analogo. Nella seconda metà di maggio, vista la sovrabbondanza di dosi AstraZeneca e il completamento delle vaccinazioni sui più fragili, in diverse Regioni sono state aperte le prenotazioni a tutti i maggiorenni per questi vaccini.

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