Sei liguri su dieci potranno ottenere il “green pass” entro il 28 giugno: ecco come fare - IVG.it
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Sei liguri su dieci potranno ottenere il “green pass” entro il 28 giugno: ecco come fare

Nella maggior parte dei casi la certificazione non è ancora disponibile, ma la piattaforma nazionale è già attiva

digital green card

Liguria. Sono circa 900mila i cittadini liguri che ad oggi hanno automaticamente diritto a ottenere la certificazione verde Covid-19, il cosiddetto green pass digitale (e stampabile) che, attraverso un QR code da scansionare, permetterà di muoversi liberamente in tutti i Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, ma anche di accedere a feste, fiere, concerti, gare sportive e strutture sanitarie. Significa che il 60% della popolazione della nostra regione potrebbe già scaricare il documento, o perché vaccinato con almeno una dose o perché conteggiato tra i guariti dal Covid.

Il condizionale tuttavia è d’obbligo perché, nonostante la piattaforma nazionale sia online da qualche giorno, nella maggior parte dei casi le certificazioni digitali non sono ancora disponibili. Sul sito www.dgc.gov.it si legge che “tutte le certificazioni associate alle vaccinazioni effettuate saranno rese disponibili entro il 28 giugno“. Chi invece ha già ricevuto via sms o e-mail il codice per avvenuta vaccinazione, test negativo o guarigione dal Covid può già scaricare la certificazione verde secondo una delle numerose modalità a disposizione. Ma si tratterebbe al momento di una minoranza.

La Regione Liguria conferma che nel frattempo è sempre valida l’ordinanza 23 del 6 maggio 2021 (scaricala) che equipara i certificati cartacei o digitali rilasciati dagli enti sanitari (vaccinazione, tampone negativo o guarigione dal Covid) al green pass vero e proprio. Il provvedimento non ha una scadenza fissata e rimarrà in vigore fino alla “completa operatività” delle disposizioni nazionali, quindi almeno fino al 28 giugno. Questi documenti però non saranno validi per i viaggi all’estero (anche se con l’ingresso in zona verde europea ai residenti liguri non dovrebbero essere applicate restrizioni).

Anche il sito della piattaforma nazionale ribadisce che “per un periodo transitorio, fino al 30 giugno 2021, le documentazioni rilasciate dalle Asl, laboratori, medici e farmacie attestanti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti avranno la stessa validità” del green pass.

Che cos’è

Il green pass è una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. Viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del ministero della Salute. Per ottenerla è necessario soddisfare una di queste condizioni: aver fatto la vaccinazione anti-Covid, essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore, essere guariti dal Covid negli ultimi sei mesi.

Dal 1° luglio la certificazione verde sarà valida come EU digital COVID certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen. Gli Stati dell’Ue non possono imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. Per i vaccinati la certificazione resterà in vigore per un anno a partire dal 1° luglio.

L’Italia riconosce come valida la certificazione anche con una sola dose di vaccino, ma ogni Paese europeo potrà decidere se accettare la vaccinazione con una sola dose o se riconoscere esclusivamente il ciclo completo (doppia dose con Pfizer, Moderna e AstraZeneca, dose unica con Johnson & Johnson).

Come funziona

In Italia è esclusivamente il ministero della Salute a rilasciare il green pass attraverso una piattaforma nazionale che viene alimentata dai dati trasmessi dalle Regioni.

Dopo la vaccinazione oppure un test negativo oppure la guarigione dal Covid, la certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale. Non appena la certificazione risulta disponibile (al momento la maggior parte non lo è ancora), si riceve un messaggio via sms o via e-mail sui contatti comunicati alla struttura sanitaria. Il messaggio contiene un codice di autenticazione (AUTHCODE in caso di vaccino, CUN per il tampone molecolare, NRFE per il test antigenico, NUCG per il certificato di guarigione) da usare sui canali che lo richiedono e brevi istruzioni per recuperare la certificazione.

La certificazione contiene un QR Code con le informazioni essenziali. È possibile stampare il foglio, ma non è necessario perché il codice si può mostrare direttamente da smartphone o tablet. Gli operatori autorizzati potranno verificarlo esclusivamente tramite l’app VerificaC19, nel rispetto della privacy. Se il certificato è valido, il verificatore vedrà soltanto un segno grafico sul proprio dispositivo mobile (semaforo verde) e i dati anagrafici della persona: nome e cognome e data di nascita. Il verificatore può chiedere di mostrare anche un documento di identità valido.

Come si ottiene

Esistono diversi modi per ottenere il green pass. Il modo più veloce in assoluto, per chi aderisce al sistema Spid o ha la carta d’identità elettronica, è registrarsi sull’app IO dove si riceverà automaticamente la certificazione senza dover inserire nessun codice. Ma esistono molte altre strade.

Sul sito dgc.gov.it

Collegandosi a questo sito è possibile accedere tramite Spid o carta d’identità elettronica e si troverà direttamente la propria certificazione. In alternativa si potrà accedere semplicemente con la propria tessera sanitaria: bisogna inserire le ultime 8 cifre del numero identificativo e la data di scadenza, quindi si digita il codice ricevuto via e-mail o sms o riportato sul referto del tampone o del certificato di guarigione. Chi non ha la tessera sanitaria perché non è iscritto al sistema sanitario nazionale dovrà inserire il tipo e numero di documento che hai fornito in sede di esecuzione del tampone o di emissione del certificato di guarigione.

Tramite fascicolo sanitario elettronico

Le modalità variano a seconda della Regione. La certificazione è messa a disposizione in formato scaricabile e stampabile. Vai al sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale.

Con l’app Immuni

Basta selezionare l’apposita sezione “EU digital COVID certificate” visibile nella schermata iniziale della app. Per ottenere la certificazione bisogna inserire le ultime 8 cifre del numero identificativo della tessera sanitaria, la data di scadenza della stessa, uno dei codici univoci ricevuti via e-mail o sms o riportato sul referto del tampone o del certificato di guarigione. Il certificato viene mostrato a video e il QR code salvato nel dispositivo mobile in modo che possa essere visualizzato e mostrato anche in modalità offline. Scarica qui l’app Immuni.

Con l’app IO

L’utente registrato con Spid o carta d’identità elettronica non dovrà effettuare alcuna richiesta e nemmeno inserire codici o altri dati: vedrà direttamente un messaggio ogni volta che la piattaforma nazionale rilascerà un certificato. L’app mostrerà il QR Code e i dati del certificato, che si potrà esibire direttamente da IO. Si può salvare il certificato con il suo QR Code nella memoria locale del dispositivo mobile, così da poterlo mostrare facilmente anche in assenza di connessione a internet. Scarica qui l’app IO.

Con l’aiuto di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie

Il medico e il farmacista, accedendo con le proprie credenziali al sistema tessera sanitaria, potranno recuperare la certificazione verde. Serviranno il codice fiscale e i dati della tessera sanitaria che dovrai mostrare loro. La certificazione verde sarà consegnata in formato cartaceo o digitale.

Foto copertina
Autore: Alain ROLLAND 
Copyright: © European Union 2021 – Source : EP
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