SCA a caccia dei "furbetti dell'acqua" del ponente savonese: "Ci sono clienti che non pagano bollette da 10 anni" - IVG.it
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SCA a caccia dei “furbetti dell’acqua” del ponente savonese: “Ci sono clienti che non pagano bollette da 10 anni”

Il direttore Parodi: "Si tratta, semplicemente, di un'azione mirata per recuperare crediti relativi a bollette scadute addirittura nel 2012"

rubinetto acqua

Alassio. Sono più di 100 le notifiche di recupero credito che nei prossimi giorni SCA srl invierà ad altrettanti residenti ed attività commerciali dell’estremo ponente savonese che risultano non in regola con il pagamento delle bollette dell’acqua. L’importo totale delle cartelle è pari a circa 600 mila euro, e permetterà a SCA di ottimizzare e migliorare il servizio.

“L’operazione si rende necessaria anzitutto per rispetto della stragrande maggioranza degli utenti che regolarmente pagano le utenze – spiega il direttore di SCA Massimo Parodi – Tra i destinatari non ci sono famiglie in situazioni di indigenza. E non stiamo nemmeno chiedendo il pagamento di bollette relative agli ultimi 24 mesi, ovvero quelli del periodo pandemico. Si tratta, semplicemente, di un’azione mirata per recuperare crediti relativi a bollette scadute addirittura nel 2012”.

“Per fare alcuni esempi, abbiamo un importante stabilimento balneare con oltre 10 mila euro di cartelle scadute – precisa Federico Mendau, responsabile della fatturazione e dell’Ufficio Clienti di SCA srl – oppure una nota impresa del territorio che non paga bollette da 5 anni e ad oggi ha un debito superiore ai 30mila euro. Infine, c’è un unico soggetto privato alassino che deve alla società ben 85 bollette arretrate”.

“Questa è solo la prima tranche di notifiche – aggiunge ancora il direttore Parodi – A fine estate arriverà una seconda serie di atti con i quali contiamo di recuperare un totale di oltre 1 milione di euro di crediti. Fondi che verranno utilizzati per la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta la rete. Si tratta di lavori necessari per evitare di ritrovarci nelle spiacevoli situazioni verificatesi in passato”.

Questa azione, precisano gli uffici SCA, è stata condotta avvalendosi della collaborazione dell’avvocato Marco Sarteschi di Rapallo specializzato in procedure di questo genere nonché consulente degli ultimi governi sul tema delle forniture di beni essenziali; procedure che sono state rese possibili dall’introduzione dello strumento previsto (il cosiddetto “nuovo accertamento esecutivo” ex articoli 1 e 792 della legge 160/2019), divenuto effettivamente operativo a partire dal primo gennaio 2020.

La procedura si svolge attraverso 3 fasi che possono essere così sintetizzate. Innanzitutto la comunicazione ufficiale inizio procedimento all’utente (durata 60 giorni entro i quali l’utente deve opporsi); qualora non si opponga nel detto termine, inizia la fase della riscossione coattiva da parte della società. Trascorsi ulteriori 60 giorni, se il credito è superiore a 10.000 euro è possibile avviare l’esecuzione forzata.

Tuttavia il direttore generale di SCA invita gli utenti (privati e commerciali) che si vedranno recapitare l’avviso a contattare gli uffici SCA al fine di evitare la prosecuzione del procedimento, ma soprattutto per concordare e sottoscrivere un piano di rientro pluriennale. Proprio per sottolineare la volontà della società di collaborare quanto più possibile con le utenze in difficoltà, è altresì previsto il servizio di una persona specifica presso l’Ufficio Clienti con l’obiettivo di rateizzare il credito/debito.

Contemporaneamente, nelle prossime settimane partirà una campagna di sensibilizzazione volta a far conoscere alla cittadinanza residente nel comprensorio di Laigueglia, Alassio, Garlenda e Villanova gli strumenti messi a disposizione da SCA per consentire l’autolettura del contatore via app, le modalità di segnalazione dei guasti mediante sito internet e, infine, per raccomandare a tutte le utenze non ancora attive di scegliere l’addebito diretto sul conto corrente bancario della bolletta.

“Una procedura che richiede meno di 5 minuti e che eviterà al cittadino o all’impresa di ricevere una bolletta più cospicua del solito a causa del deposito cauzionale previsto dalla legge – conclude Parodi – Per spiegare tutte queste novità ho deciso (di concerto con le amministrazioni locali) di portare l’azienda in mezzo ai cittadini. Ci sposteremo nei mercati e nei comuni: i nostri addetti incontreranno i cittadini e spiegheranno loro tutte le modalità di dialogo con SCA, come funzionano strumenti come l’app e il sito internet e come compilare il modulo per l’attivazione dell’addebito bancario delle bollette”.

Una ulteriore novità riguarderà il solo entroterra. Infatti il direttore Parodi, in accordo con i sindaci Pietro Balestra di Villanova e Silvia Pittoli di Garlenda, annuncia l’apertura presso il Comune di Villanova di Albenga di un distaccamento dell’Ufficio Clienti SCA che sarà aperto al pubblico per due giorni al mese (con raddoppio dei giorni durante i mesi di fatturazione): una chiara volontà di quanto importante sia considerato da SCA l’intero territorio, anche in previsione della oramai prossima entrata dei Comuni di Ortovero, Cisano sul Neva ed Arnasco.

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