Savona, Di Padova (Pd) attacca l'amministrazione: "Incapace di fare regia e impostare strategie per il bene della città" - IVG.it
Giudizio

Savona, Di Padova (Pd) attacca l’amministrazione: “Incapace di fare regia e impostare strategie per il bene della città”

"Il giudizio che diamo dell'ultimo bilancio di questa amministrazione è il giudizio che diamo sull'intero mandato. Negativo"

Elisa Di Padova

Savona. “La tenuta degli assi e delle alleanze della città, soprattutto in quei settori che mettono il capitale umano al centro (che poi sono i servizi, welfare, cultura, ma anche sviluppo economico), è stata indebolita profondamente in questi anni e avrebbe costituito già di per sé una situazione critica, al netto del Covid. Di fronte a questo e alle emergenze con cui ci troviamo a fare i conti l’unica vera chiave di volta sarebbe stato avere un’amministrazione che facesse una regia presente e attenta e impostasse una strategia chiara”. Così la capogruppo del Pd di Savona, Elisa Di Padova, commenta l’esito dell’assemblea di ieri, chiamata a discutere ed approvare bilancio e Dup, Documento Unico di Programmazione.

“In consiglio comunale abbiamo ascoltato un intervento del sindaco, di fine mandato che dovrebbe avere un valore e un profilo di ampio respiro, volto invece a difendere se stessa: giustificazioni invece che idee e proposte. Un intervento così importante è stato ridotto a rispondere piccata alle singole osservazioni dell’opposizione. Tutto questo non fa che confermare le profonde lacune di questa amministrazione. Abbiamo analizzato e purtroppo smontato punto su punto tutte le missioni che si era prefissa questa amministrazione: dalla sicurezza, allo sviluppo economico, dal turismo allo sport fino ai quartieri lasciati a loro stessi”.

“Sono mancate le connessioni: quelle interne alla giunta perchè non si è stati in grado mai di fare squadra e quelle esterne, perchè la disconnessione con la città è totale e profonda. Sono mancate le connessioni tra i progetti, anche laddove siano stati portati avanti ciò è avvenuto a compartimenti stagni, in un periodo in cui sempre più i bandi e i progetti più ambiziosi finanziati anche dalla filiera europea vedono le connessioni e l’integrazione tra le funzioni utili alla città come uno dei parametri base di valutazione e di scelta. L’accelerata sul recupero oltre il necessario, l’hanno pagata e la stanno pagando i cittadini savonesi e la tenuta stessa della città. Abbiamo in questi anni letto di litigi interni alla maggioranza e di pugni sul tavolo della giunta. Quei pugni avremmo voluto sentirli per la difesa di qualche servizio ai cittadini più che per strategie di posizionamento interne. Ma anche questa è una questione di cultura politica. Avrebbe dovuto esserci dell’altro a partire dalla cura che si richiede a chi amministra una città. Di quest’altro ora la nostra città ha urgente bisogno”.

“Oltre a una profonda inadeguatezza la vera grande assente è stata la politica che cura e che si cura dei suoi cittadini, delle sue imprese, delle sue famiglie, dei suoi anziani. Permetteteci: il giudizio che diamo dell’ultimo bilancio di questa amministrazione è il giudizio che diamo sull’intero mandato. Negativo”.

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