Savona 2021, la “coppia da 1000 voti” Di Padova-Lirosi torna in pista: “Darsena, quartieri, la città deve ricollegarsi” - IVG.it
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Savona 2021, la “coppia da 1000 voti” Di Padova-Lirosi torna in pista: “Darsena, quartieri, la città deve ricollegarsi”

“Dopo il 2016 difficoltà normali, ma spegnere la luce è stata una scelta. Che ora Savona paga”

Savona. Condividono idee e “colori politici” ed una certa esperienza amministrativa in qualità di ex assessori. Ora, a pochi mesi dal voto, Franco Lirosi ed Elisa Di Padova sono pronti a rimettersi in gioco e a partecipare alla prossima tornata elettorale insieme a Marco Russo, candidato sindaco “in pectore” per la coalizione di centro-sinistra con il suo “Patto per Savona”. Ognuno portando con sé questo bagaglio di conoscenze e competenze e mettendolo a confronto e in dialogo con quello della generazione rappresentata dall’altro.

Secondo Elisa Di Padova, la nuova amministrazione dovrà cambiare radicalmente l’interpretazione della città. Savona, infatti è “una città policentrica. Specie dopo il Covid, ha bisogno di riconnettersi: spazio con spazio, persona con persona e luogo con amministrazione. Negli ultimi cinque anni sono mancate le connessioni ed è mancato l’interesse della politica per alcuni luoghi. Come la Vecchia Darsena, che viene data per scontata, ma così non deve essere. Il porticciolo ha preso la Bandiera Blu insieme allo Scaletto delle Fornaci. Può dare tanto in qualità di attrattore di attività ricettive, di pubblici esercizi e di movida. E’ una delle più grandi aziende della città, ma spesso è stata sottovalutata e non è stato fatto nulla per valorizzare questi spazi, che sono un gioiello. Stessa cosa vale per i quartieri”.

Quartieri che Lirosi ben conosce per essere stato assessore proprio ai quartieri: “La politica è servizio, se non è così non serve a niente – afferma sicuro – Occorre un continuo passaggio di notizie, di vita, di servizio, di lavoro tra l’amministrazione centrale ed i quartieri, che sono la città. Occorre lavorare per farli rivivere, dare loro dignità; occorre fare in modo che la gente torni a vivere lo spazio pubblico, a conoscersi e a parlare. Quando ero assessore delegato, nei quartieri c’erano sempre tante manifestazioni, la gente si vedeva e si capiva. La nuova amministrazione dovrà lavorare con questo spirito”.

Chi non la pensa come Lirosi e Di Padova avrebbe gioco facile nel confutare affermazioni e critiche Dem affermando che l’attuale amministrazione cinque anni fa, quando ha varcato le porte di Palazzo Sisto, si è trovata a gestire un Comune tutt’altro che in salute. “Questa è una narrazione – replica l’ex assessore Di Padova – Certamente qualunque amministrazione nel 2016 avrebbe avuto una questione importante da gestire. Ma carta canta. Negli ultimi cinque anni è stato risparmiato più del necessario. Alcuni risparmi sono stati eccessivi: spegnere la luce a cultura, welfare, sociale, a servizi ai cittadini è stata una scelta politica che la città paga. Al netto del Covid sarebbe stata una scelta sbagliata, ma col Covid la città si è ulteriormente ripiegata su sé stssa. Ne hanno pagato le conseguenze i commercianti, le associazioni, le Sms, i circoli, tutte le realtà che costituiscono la rete di tenuta che ha sempre contraddistinto la città. Con un progetto di visione articolato, sul lungo periodo, si potranno raccogliere molte opportunità che non sono state sfruttate. Insomma, a disposizione dell’amministrazione ci potevano essere molte risorse in più”.

Elisa Di Padova
Elisa Di Padova è sicura: Marco Russo ed il suo progetto sono vincenti

Qualche giorno fa è stato presentato quello che sarà l’avversario di Marco Russo, cioè Angelo Schirru. Chissà se i rappresentanti del Pd hanno tremato o esultato per la scelta del centro-destra di puntare su di lui: “Non abbiamo né tremato né esultato – spiega Di Padova – Conosco Schirru, abbiamo collaborato in Asl2, è un ottimo professionista. Ma la dinamica sia sempre la stessa. Se cambiano i volti, con l’inserimento di ‘truppe fresche’ come ha detto Toti, ma i metodi sono gli stessi, anche i risultati saranno gli stessi. Serve un progetto politico innovativo. Dobbiamo concentrarci sul programma del Pd, che è un ottimo programma, sul lavoro insieme all’Agenda e al ‘Patto per Savona’. Marco Russo è il migliore candidato che la città potrà avere. Dobbiamo concentrarci su questo. E grazie a questo la città ed i partiti avranno linfa nuova. Sarà un progetto innovativo che cambierà le regole a cui siamo abituati”.

Franco Lirosi
Per Franco Lirosi l'anima di Savona sono i quartieri

Secondo Lirosi “Schirru non sarà sindaco. Vincerà la sinistra e sarà la sua fortuna. Schirru sarà una delle tante persone che, pur essendo stimabili, in gamba e ammirevoli nel loro lavoro, buttate in un agone sconosciuto non riusciranno bene. Quando si fa bene un mestiere non è detto che se ne possa fare bene un altro come quello del sindaco”.

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