Santa Corona, Rozzi (FdI) lancia l'allarme: "Al pronto soccorso c'è carenza di medici" - IVG.it
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Santa Corona, Rozzi (FdI) lancia l’allarme: “Al pronto soccorso c’è carenza di medici”

"Credo che la politica non renda un servizio ai cittadini se non spiega loro alcune cose o se non ha il coraggio di prendere posizioni anche scomode"

Santa Corona

Pietra Ligure. “Un mese fa preannunciai la riduzione dell’attività di pediatria; oggi devo lanciare un nuovo allarme, sperando di essere smentita. Quanti medici se ne andranno dal pronto soccorso del Santa Corona? In realtà l’allarme è nazionale e come per altri specialisti i motivi sono tanti. Ma guardiamo la nostra realtà, provando ad arginare il problema. Che nel frattempo si salvano vite. Di notte il pediatra non c’è più, è reperibile; questo si riflette sul personale del pronto soccorso già carico di lavoro e responsabilità, come non fossero bastati l’emergenza covid e la chiusura della ginecologia”. Lo afferma, in una nota, il consigliere pietrese e capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia Silvia Rozzi.

“Tra le sale del Dea – spiega l’esponente di opposizione del Comune di Pietra Ligure – è palpabile l’aria di frustrazione; demotivante. Forse è stanchezza, dopo un anno e quattro mesi di pandemia. Il tempo di rialzare la testa e arriva la stagione estiva, il turismo di massa e il moltiplicarsi del numero degli accessi. E Albenga è ancora chiuso: darebbe un po’ di respiro, ma mancano i medici, e un’altra struttura a mezzo servizio non conviene a nessuno, tantomeno ai cittadini; non a queste condizioni. Molti professionisti sono stanchi, non del lavoro che amano, ma del terreno che sentono franare sotto i loro piedi. E nel frattempo salvano vite. Pazienti e parenti osservano le difficoltà: la maggior parte comprende, qualcuno si lamenta, praticamente tutti accusano la politica, passata e presente. E cercano risposte. Nella mia mente l’era ideale del post covid vedrebbe i quattro ospedali provinciali definirsi ed integrarsi al meglio delle loro caratteristiche e vocazioni, così come meriterebbero. Ma oggi la priorità su cui, credo tutti, dovremmo concentrarci è tutelare il DEA del Santa Corona. E bisogna farlo subito, prima che altri abbandonino la nave! Anche a costo di calpestare qualche piede, a destra e a sinistra. Anche a costo di ridimensionare le attività di altri ospedali”.

“Perché è a Pietra Ligure che vengono accompagnate e curate in urgenza le persone più gravi e i casi più complessi di due intere province. E nel frattempo si salvano vite. Credo che la politica non renda un servizio ai cittadini se non spiega loro alcune cose o se non ha il coraggio di prendere posizioni anche scomode: la rete ospedaliera delle emergenze non può vivere nell’incertezza; può essere integrata ma non sostituita da efficienti elicotteri o da sempre più oberate ambulanze, impegnate peraltro a destreggiarsi nel traffico quotidiano. Per ciò che mi riguarda continuerò a vigilare e a farmi portavoce delle criticità, spinta da almeno tre buoni motivi: 1. il Santa Corona è una certezza per tutti, anche per gli altri ospedali; 2. ad oggi non vedo alternative valide, nemmeno all’orizzonte; 3. in futuro non sarò tra quelli che si mangeranno le mani per non aver fatto abbastanza. E nel frattempo piangeranno vite” conclude Rozzi.

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