Sanità savonese, sindacati delusi dall'incontro con Toti: "Riaperture a singhiozzo, su Cairo e Albenga nessuna certezza" - IVG.it
Esito

Sanità savonese, sindacati delusi dall’incontro con Toti: “Riaperture a singhiozzo, su Cairo e Albenga nessuna certezza”

"Solo impegni verbali, ma nessuna risposta sul documento relativo al nuovo modello sanitario"

Valbormida. Nessuna risposta sul Punto di Primo Intervento di Albenga, per l’operatività di quello di Cairo h24 “entro l’estate” – nessuna data sicura -, sullo sfondo la procedura di privatizzazione sulla quale è ancora pendente il giudizio del Consiglio di Stato, nonostante la volontà di mantenere i due presidi ospedalieri pubblici. Delusione da parte dei sindacati dopo l’atteso incontro con il presidente e assessore regionale alla sanità Giovanni Toti.

Tra le novità annunciate a riapertura, entro il mese di giugno, dei poli chirurgici, ovvero il Day Surgery a Cairo Montenotte e l’ortopedia protesica ad Albenga, senza però riferimenti chiari alla riabilitazione.

Toti ha ribadito che i due ospedali, Cairo e Albenga, rimarranno pubblici – aspettando il pronunciamento della giustizia amministrativa -, con possibili investimenti legati anche alle risorse complessive per il comparto sanitario derivanti dal Recovery Plan (oltre ai fondi già indicati per il restyling del Santa Corona).

Sul tavolo la grave questione aperta della sanità, che stoppa anche una possibile riapertura del Punto Nascite al Santa Corona, ovvero la mancanza di medici e personale specialistico per i reparti e i servizi sanitari della sanità pubblica.

“Nessuna risposta scritta e ufficiale sul documento relativo ad un nuovo modello sanitario per la Valbormida, dopo ben 8 mesi di attesa” affermano le organizzazioni sindacali. “Solo impegni verbali, che ci lasciano perplessi, con un clima di incertezza sui servizi sanitari non ancora risolto”.

“Non abbiamo trovato riscontro sulla sanità territoriale, ambulatori, centri saluti e interazione con i medici di medicina generale. Anche sul personale auspicavamo una svolta positiva nel brevissimo termine”

“La centralità della rete territoriale socio-sanitaria è fondamentale ripristinare un modello utile a filtrare le attività dell’ospedale e soprattutto a garantire una reale ed effettiva presa in carico delle persone più fragili, con patologie croniche e invalidanti e degli anziani”.

“Inoltre, la riattivazione dei servizi interrotti è ancora nebulosa, compreso l’iter di privatizzazione sul quale il governatore ha confermato la volontà di rimettere in discussione, una conferma certo positiva ma che bisogna accompagnare con un piano sanitario in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini” concludono i sindacati.

Toti ha annunciato per il mese di settembre la presentazione del nuovo piano sanitario regionale.

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