Timore

Rischio classi pollaio il prossimo anno, Pastorino (Linea Condivisa): “Regione e Governo intervengano”

"Stilino al più presto il nuovo calendario, non ancora deliberato"

Una classe di valori

Genova. “NO alle classi-pollaio”. Al monito di insegnanti, genitori e studenti si unisce anche il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino che accoglie la “battaglia” del neo nato movimento per contrastare l’accorpamento delle classi, soprattutto in vista del nuovo anno scolastico. Questa la premessa: entro fine maggio/primi di giugno le scuole comunicano agli ambiti territoriali dell’Usr Liguria (Ufficio scolastico regionale) il numero di nuove iscrizioni al proprio istituto, e quindi il numero delle classi prime che si possono formare.

“L’Usr deve così, in seguito approvare, o meno, il numero di classi complessive di ogni singola scuola, in base agli spazi a disposizione e alla dotazione organica, ovvero al numero di insegnanti, – spiega il consigliere regionale Gianni Pastorino – questo tira e molla tra dirigenti scolastici e Usr è frutto del fatto che i ds vogliono accogliere più iscrizioni possibili, mentre gli uffici scolastici regionali vogliono risparmiare sul personale (su indicazione del Miur e del Governo)”.

Quanto descritto determina situazioni di disparità tra i dirigenti che riescono a spuntare quanto richiesto, e quelli che invece si vedono aumentare il numero di studenti per classe e magari accorpare classi superiori. Per esempio, di seguito ciò che accade in qualche scuola: invece di avere tre classi II da circa 20 studentesse e studenti, ne avremmo solo due con circa 30 presenze.

“È necessario sottolineare come, se in una classe vi sono allievi con disabilità motoria o psichica, il numero totale di presenze dovrebbe limitarsi a 20, ma nei fatti questo non accade, perché si procede in deroga alla normativa – dichiara il consigliere Pastorino –. Sicuramente questo determina il fenomeno delle classi-pollaio, con effetti nefasti sull’apprendimento, sul diritto allo studio e sulla sicurezza, tanto sbandierati nel periodo pandemico e post-pandemico”.

Il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino rimarca come quello trattato sia certamente un tema nazionale, “su cui tutti i governi che si sono succeduti hanno fallito, ma proprio per questo sarebbe importante che anche le regioni riuscissero a trovare un modo, rispetto alle competenze in materia di istruzione, per mettere a disposizione edifici sul territorio da destinare ad uso scolastico, prima condizione, quella degli spazi, per evitare le classi-pollaio”.

“Per questo motivo come gruppo consiliare abbiamo presentato un’interrogazione all’assessore regionale all’Istruzione Ilaria Cavo, per comprendere l’interlocuzione con il Governo e un possibile intervento della Regione – prosegue il consigliere Pastorino –. E abbiamo inoltre ricordato, sempre all’assessore Cavo, con apposita nota, che assume particolare rilevanza la determinazione del calendario scolastico, cosa che Regione Liguria non ha ancora deliberato”.

“Siamo perfettamente a conoscenza che la questione è stata assunta a livello nazionale, anche se altre regioni, tra le più popolose, hanno già deliberato, ma questa scelta di rimandare al nazionale e di non decidere a livello regionale comporta una serie di difficoltà sia per gli insegnanti che per gli studenti e le loro famiglie – prosegue Pastorino – Ci aspettiamo quindi che l’assessore Cavo o interloquisca direttamente con il Governo, sollecitando la scelta di una data nazionale univoca, oppure, se si tergiversa ancora, decida autonomamente come già fatto da altre regioni”, chiosa il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino.

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