Riaperture, discoteche ancora in standby: "Subito indicazioni dal Governo o andremo a Roma a protestare" - IVG.it
Suspense

Riaperture, discoteche ancora in standby: “Subito indicazioni dal Governo o andremo a Roma a protestare”

In attesa del via ufficiale i locali da ballo si sono convertiti in ristoranti

Suerte tavoli ristorante

Alassio/Albisola Superiore. “Se entro il 21 giugno non avremo indicazioni certe dal Governo andremo a Roma a protestare. Tutti i lavoratori degli altri comparti si sono mobilitati, noi siamo gli unici a essere rimasti ad aspettare. Le associazioni di categoria non si sono mobilitate, ora basta, ci facciamo sentire. Hanno aperto tutti, compresi stadi e parchi”.

E’ così che Angelo Pisella, titolare della Suerte e delle Rocce di Pinamare, lancia l’ultimatum per la possibile ripartenza delle discoteche prevista al momento per l’1 luglio. Alle sue parole fa eco Giacomo Canale dei Golden Beach: “Non possiamo far altro che protestare, è una presa in giro. Gli assembramenti nelle piazze vanno bene, nei nostri locali no”. Proprio l’incertezza di poter ritornare a ballare, a neanche due settimane dalla data indicata, fa discutere.

Nel frattempo, però, non si arrendono e così sia la Suerte che i Golden Beach si sono convertite anche quest’anno in ristorante sfruttando lo spazio della pista da ballo: “Così riusciamo a lavorare, anche se a regimi ridotti, in attesa delle decisioni. E’ l’unico modo che abbiamo per poter accogliere i nostri clienti”. Una soluzione che permette anche di impedire che la gente non rispetti le regole: “Con lo spazio occupato i clienti non hanno la tentazione di ballare”.

Se da un lato c’è voglia di ricominciare, dall’altro non manca la preoccupazione: “Tutto sembra si stia muovendo nella direzione giusta – dice Pisella – ma ci fa paura l’incertezza, è sempre ‘domani’, nessuna data per il via ufficiale”.

Non solo un’agonia per i titolari di queste attività che hanno subito le restrizioni per più di un anno con una boccata di ossigeno breve la scorsa stagione estiva ma anche per chi questi locali li frequenta: “La gente ha voglia di tornare a ballare, per i ragazzi è una valvola di sfogo – sottolinea Pisella -. Dovranno spiegare, se la decisione dovesse essere ancora procrastinata, perché la gente può fare tutto tranne che andare in discoteca”.

Insicurezza ma anche fiducia in una stagione per quest’anno all’insegna di una maggiore “spensieratezza” anche grazie al progredire della campagna vaccinale: “C’è tanta voglia di divertirsi – conferma Giacomo Canale -, la scorsa settimana abbiamo registrato sold out nel nostro stabilimento balneare. C’è ottimismo. Sicuramente sarà una stagione migliore rispetto allo scorso anno per quanto riguarda la sicurezza considerando la diffusione dei vaccini. Speriamo quindi di fare una stagione quasi normale”.

Al momento, il protocollo al vaglio dell’esecutivo prevede l’ingresso in discoteca con il green pass: l’ormai noto certificato verde che si ottiene con il vaccino, dopo un tampone con esito negativo o con l’attestazione di aver già contratto il virus e esserne guariti. “Per quanto riguarda il green pass e l’utilizzo delle mascherine – spiega Canale – non abbiamo ancora chiara la situazione. Stiamo attendendo i chiarimenti e ulteriori dettagli dai sindacati”.

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