Piano urbanistico comunale, Riccobene (Adesso Spotorno): "Siamo l'unico paese in Liguria senza regole" - IVG.it
Critico

Piano urbanistico comunale, Riccobene (Adesso Spotorno): “Siamo l’unico paese in Liguria senza regole”

L'esponente di minoranza spotornese punta il dito contro l'amministrazione uscente e rilancia il "programma di governo" in vista delle prossime elezioni

comune spotorno

Spotorno. “È quasi giunto al termine il mandato di questa amministrazione, senza che sia stata spesa la benché minima parola e azione sul Piano Urbanistico Comunale, lasciando Spotorno, unico paese in Liguria, senza regole. Un fatto assolutamente inaccettabile perché un paese importante come il nostro non può essere amministrato nella totale anarchia urbanistica. Cosa significa vivere in un paese senza regole? Vuol dire non avere prospettive economiche e di sviluppo, non poter tutelare l’ambiente, che resta costantemente sotto pressione e preda di speculazioni edilizie; vuol dire non creare condizioni di crescita ordinata, non dare strumenti ai cittadini per valorizzare la propria condizione di vita, non programmare lo sviluppo di abitazioni per i residenti e per le giovani coppie obbligate a lasciare Spotorno per altre località. Vuol dire lasciare a chi amministra la discrezionalità di scelta sui singoli interventi proposti dai privati, con il territorio e le strutture esistenti in una situazione di completo abbandono amministrativo”. Lo afferma, in una nota, il consigliere comunale spotornese di Adesso Spotorno Francesco Riccobene.

“Ora – spiega l’esponente di opposizione -, risulta incomprensibile come in cinque anni questa amministrazione non abbia sentito il dovere di mettere mano al nuovo Piano Urbanistico, che, come tutti sanno, va discusso con le varie categorie, associazioni e singoli cittadini. Ma forse è proprio per questa ragione, che dopo cinque anni il paese ci viene restituito esattamente come nel 2016, proprio per poter avere le mani libere di trattare con gli imprenditori senza vincoli comunali. La dimostrazione di quanto affermo sta in fatti acclarati, come il progetto della Maremma che fu presentato a metà mandato amministrativo, sostenuto e approvato dall’attuale Sindaco e dalla sua maggioranza, per poi essere respinto dalla Regione Liguria per totale mancanza di interesse pubblico. Non tenendo in minimo conto quell’evento, il progetto, persino peggiorato e con una previsione di 30.000 metri cubi di edilizia in riva al mare, è stato nuovamente approvato da quel che resta della maggioranza (che, lo ricordiamo, dopo le dimissioni di assessori e consiglieri, si regge su un solo voto) e respinto dalle minoranze, in attesa dell’esame della Regione Liguria.
Così come lo svincolo dell’ex Hotel Royal, che da albergo scivolerà per il 40% in residenziale e per il restante 60% in appartamenti RTA, produrrà un ritorno minimo per il paese: la ripavimentazione del tratto di passeggiata antistante. Anche in questo caso l’interesse pubblico è stato maltrattato”.

“O come la proposta di realizzare un supermercato – aggiunge Riccobene -, con bar e ristorante, all’ingresso di ponente di Spotorno; perché dopo l’equivoca smentita pubblica da parte del Sindaco, la proposta è stata oggetto di discussione anche con le categorie economiche. La riteniamo una prospettiva sbagliata e inquietante per le tante aziende già in gravi difficoltà per il protrarsi della crisi pandemica e assolutamente fuori luogo sotto il profilo urbanistico. In conclusione non possiamo neppure dire che in mancanza del PUC questa amministrazione abbia saputo impostare delle varianti in grado di programmare nuove infrastrutture pubbliche, come fu la politica urbanistica dell’amministrazione Marengo per alcune importanti infrastrutture: il nuovo Municipio che cambierà l’assetto istituzionale del paese, migliorando l’attività amministrativa e dando lustro alla nostra realtà; i parcheggi, l’ascensore di via Laiolo e la totale canalizzazione del rio Laiolo e del rio Nechiazze; il completamento del Polo Scolastico delle Baxie e la realizzazione della nuova mensa, cancellati da questa amministrazione che ha persino utilizzato gli oneri di urbanizzazione dei privati – 1.200.000 euro – non si sa per cosa. Queste sono solo alcune delle molteplici ragioni perché è necessario e urgente un cambio nell’amministrazione comunale in grado di dare prospettive e certezze ai cittadini e ai giovani. Perché è altrettanto urgente un nuovo programma di governo, che spinga sulla crescita economica, turistica e strutturale, e che sappia tutelare la parte più debole del paese, mettendo in campo le migliori qualità ed esperienze umane, che sappiano guardare al bene del paese. Noi siamo pronti per sospingere e sostenere il cambiamento” conclude.

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