Passo indietro

Piano assunzioni per la sanità savonese, polemica in Consiglio regionale. Arboscello: “Nessuna risposta da Toti”

Respinto l'ordine del giorno del consigliere regionale Pd-Articolo Uno

medici

Liguria. Con 10 voti a favore (minoranza) e 17 contrari (maggioranza) è stato respinto l’ordine del giorno 228, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a sopperire urgentemente alla carenza di personale, tramite premialità, incentivi o quant’altro possa favorire l’assunzione o più semplicemente offrendo contratti a tempo indeterminato, e poter quindi rendere operative due strutture di vitale importanza per il territorio savonese.

Nel documento si sottolinea che nella provincia di Savona si attendono da anni nuove strutture sanitarie per il territorio, tra cui il centro Ictus previsto all’ospedale San Paolo di Savona, e che il centro nascite di Pietra Ligure è tutt’oggi chiuso e che ci sarebbe un problema di carenza di personale per entrambe le strutture.

Il No all’ordine del giorno ha suscitato non poche polemiche: £Senza alcun parere da parte della Giunta, vista l’assenza del presidente e assessore Toti nel momento della votazione, ho avuto l’impressione di una maggioranza alla deriva, poco preparata, che ha votato contro in modo incomprensibile su un tema molto sentito dai territori” afferma Arboscello.

“Avevo proposto l’ordine del giorno con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione istituzionale su un tema fondamentale per la provincia di Savona e sul quale da tempo sto facendo battaglia: i servizi sanitari sul territorio che sono carenti, in particolare la necessità del Centro Ictus all’ospedale San Paolo di Savona e il Punto nascite di Pietra Ligure”.

“In questi giorni, preso atto dalla Giunta che vi sarebbe un problema di carenza di personale, ho stimolato Regione Liguria a definire una strategia, ricevendo anche qualche segnale positivo dal presidente Toti, come l’attivazione dei bandi di concorsi per le posizioni medici carenti. Non una certezza per l’apertura dei servizi richiesti dai cittadini, ma un apprezzato passo avanti”.

“Quello di oggi però, è un brusco passo indietro che rallenta il percorso per rendere operative due strutture di vitale importanza per la sanità del territorio savonese” conclude il consigliere regionale.

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