Ospedale Albenga, Ciangherotti: "Riaprire subito h24 il Ppi, le condizioni sono cambiate" - IVG.it
Richiesta

Ospedale Albenga, Ciangherotti: “Riaprire subito h24 il Ppi, le condizioni sono cambiate”

"La nostra città dista più di 20 km dal primo pronto soccorso, che è difficile da raggiungere considerando i continui disagi in autostrada"

ospedale albenga Ciangherotti

Albenga.  Dopo la soddisfazione in seguito alle parole del presidente Giovanni Toti, che aveva dichiarato di voler revocare le gare di privatizzazione degli ospedali di Albenga e di Cairo, arriva un’altra richiesta: riaprire subito h24 il Punto di primo intervento del Santa Maria di Misericordia.

“Non è possibile tenere ancora chiuso il Ppi dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga –  afferma Eraldo Ciangherotti, consigliere comunale e provinciale di Forza Italia –  Ieri pomeriggio, mi ha telefonato un mio paziente, direttamente dalla sala d’aspetto del Pronto Soccorso di Pietra Ligure, per chiedermi spiegazione della tempistica di attesa: oltre due ore al momento della telefonata, prima di essere visitato. Inoltre ho verificato che, in quel momento, mentre 22 persone erano trattate, ben 20 erano ancora in attesa accomodati tra sedie e barelle”.

“La città di Albenga – spiega Ciangherotti – dista 21.6 km dal più vicino Pronto Soccorso ed è capofila di 20 Comuni, con un bacino di utenza di oltre 60 mila cittadini. L’Autostrada dei Fiori è diventata un cantiere unico, con continue riduzioni di corsie e scambi di carreggiata. Già solo nella giornata di ieri, per il cantiere autostradale a Feglino in direzione Genova, si era formata una coda di veicoli incolonnati lunga oltre 20 km, in mezzo ai quali, con estremo disagio, è riuscita a passare un’ambulanza in emergenza diretta al Santa Corona”.

“Il Punto di Primo intervento del Santa Maria di Misericordia – continua – è diventato un servizio essenziale, che non può continuare ad essere soppresso per ‘riferita’ carenza di medici nell’organico di un altro ospedale. Non dimentichiamo che il Parlamento con l’art. 1, comma 462 della legge 30 dicembre 2020, n.178, in deroga ai limiti previsti dalla normativa vigente, ha autorizzato la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato tramite agenzie di somministrazione, a partire dall’1 gennaio 2021 per una durata di nove mesi, di 3.000 medici e 12.000 infermieri”.

“Inoltre – aggiunge – tenga conto il direttore generale dell’Asl2 savonese Marco Damonte Prioli che la giurisprudenza ha ritenuto che dal servizio di emergenza e dalla sua tempestività e certezza dipende con altissima probabilità la protezione del diritto primario dell’uomo, quello alla vita, per cui l’organizzazione del servizio di pronto soccorso deve rispondere ad un nucleo irriducibile del diritto alla salute per la sua stessa natura insopprimibile. È stata anche elaborata la figura della responsabilità da disservizio, da disorganizzazione e da ritardo diagnostico o prestazionale”.

“Per tutti questi motivi, torniamo a chiedere al presidente Giovanni Toti, responsabile della sanità regionale, la riapertura h24 della struttura di Primo intervento del Santa Maria di Misericordia” conclude Ciangherotti.

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