Oggi è la giornata mondiale degli ortottisti, Ordine: "Ce ne sono un centinaio in Liguria. Troppo pochi" - IVG.it
Figura sanitaria

Oggi è la giornata mondiale degli ortottisti, Ordine: “Ce ne sono un centinaio in Liguria. Troppo pochi”

"Ci auguriamo di sedere presto ai tavoli per partecipare attivamente alla ri-organizzazione di un modello sanitario nuovo e più vicino alle esigenze dei cittadini"

Generico giugno 2021

Savona. Oggi si celebra la giornata mondiale dell’ortottica non solo per capire di cosa si occupi questa branca della medicina, ma per illustrare le condizioni di lavoro di questa professionalità anche in Liguria.

Al momento i professionisti sanitari iscritti all’albo degli Ortottisti sono 3004, dei quali un centinaio circa in Liguria: un numero considerato esiguo. “La sfida del futuro è giocare un ruolo nell’assistenza territoriale e nelle campagne di prevenzione – fa sapere spiega Monica Ciarlanti, presidente della Commissione di albo degli Ortottisti dell’Ordine di Genova, Imperia e Savona -. Una criticità segnalata ripetutamente dalla nostra Commissione di albo riguarda la scarsa adesione, in molte ASL liguri a programmi di screening in età prescolare per la prevenzione dell’ambliopia, meglio conosciuta come ‘occhio pigro’. Se trattato in tempo, può recuperare molto facilmente”.

Nei progetti territoriali presentati in Regione Liguria tante le proposte articolate dagli ortottisti-assistenti di oftalmologia per tutte le fasce di età. “Ora ci auguriamo di sedere presto ai tavoli per partecipare attivamente alla ri-organizzazione di un modello sanitario nuovo e più vicino alle esigenze dei cittadini” conclude la presidente della Commissione di albo degli Ortottisti dell’Ordine di Genova, Imperia e Savona, Ciarlanti.

Per chi non conoscesse ancora questa figura professionale, questo è il momento per scoprirlo. L’ortottista si occupa di prevenzione visiva, mediante screening dall’età neonatale all’età adulta, per la diagnosi precoce di maculopatia, glaucoma, retinopatia diabetica; di valutazione dei disturbi motori e sensoriali ossia strabismo e visione doppia, infatti nel nomenclatore tariffario esiste una prestazione che porta il nostro nome “Valutazione ortottica”. Ma anche di valutazione e riabilitazione dell’handicap visivo, sia a supporto dei pazienti ipovedenti che possono apprendere strategie per meglio orientarsi al lavoro, a casa e nello studio, sia a supporto dei deficit visivi conseguenti a patologie neurologiche, patologie traumatiche e patologie cerebrovascolari; di esecuzione di tutti gli esami di diagnostica oftalmologica, molto numerosi perché l’oculistica moderna è una branca altamente strumentale; e, infine, di assistenza strumentale in sala operatoria per interventi di chirurgia oftalmica.

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