Pressing

Nuovo carcere, ordine del giorno in Consiglio provinciale: “Opera prioritaria per il savonese”

"Accelerare l'iter per individuare l'area e definire il progetto di costruzione della struttura penitenziaria"

Sant'Agostino carcere

Savona detiene il triste primato di essere l’unica provincia d’Italia ad avere un tribunale e non un carcere, con pesanti conseguenze come i costi legati ai trasferimenti giornalieri dei detenuti e delle scorte nelle altre strutture penitenziarie liguri.

Da tempo si è assistito a prese di posizione da parte di parlamentari e di amministratori locali: le stesse amministrazioni comunali di Cairo Montenotte e Cengio si sono proposte per ospitare il nuovo istituto, ribadendo più volte la concreta disponibilità di avere le aree idonee allo scopo. Nei primi giorni di febbraio si sono espletati anche i sopralluoghi dei funzionari ministeriali competenti.

E ora il pressing per la realizzazione del nuovo e atteso carcere nel savonese aggiunge un nuovo tassello (dopo l’ordine del giorno approvato in Consiglio regionale), con l’ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale, un documento promosso dal gruppo Pd “Uniti per la Provincia” e che ha visto 7 voti a favore, uno contrario e 3 astenuti.

Il documento impegna il presidente della Provincia di Savona e tutto il Consiglio provinciale ad attivarsi presso il Ministero competente affinché l’iter procedurale per l’individuazione dell’area e la costruzione del carcere in Valbormida giunga alla conclusione nel minor tempo possibile.

L’ordine del giorno chiede inoltre di inviare copia del documento al presidente della Regione Liguria, al ministro competente e al presidente del Consiglio dei Ministri.

“L’attuale situazione è in contrasto con la normativa vigente, che prevede la reclusione in istituti situati sul territorio provinciale” ricordano i consiglieri provinciali Rodolfo Mirri, Massimo Niero e Mattia Fiorini.

“Il nuovo carcere rappresenterebbe una risposta ad un bisogno reale, una necessità per tutti gli operatori della giustizia, avvocati, magistrati e forze di polizia. Nonché un’opportunità di mantenimento e rilancio per diversi segmenti economici ipoteticamente impegnati nel breve e medio termine nelle fasi esecutive della costruzione della struttura, con una ricaduta diretta ed indiretta in termini occupazionali e immobiliari” concludono.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.