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Rosso pistacchio

Non voglio più esser donna

"Rosso Pistacchio" è 'appuntamento settimanale con i racconti di Marzia su IVG

Generico maggio 2021

Spettabile Creatore,
con questa mia sono a presentare irrevocabili dimissioni dal mio ruolo di DONNA presso la Vostra azienda per irrimediabili incompatibilità ambientali.

Eh no, no però, non mi reagisca così. Cosa sono quegli occhi al cielo?
Sì, lo so cosa sta pensando: “Porco diavolo, la solita femminista attaccabrighe, ora inizierà a bruciare reggiseni rinfacciandomi quella annosa faccenda della costola di Adamo…”.
Io, il reggipetto, me lo tengo stretto, perché il pizzo costa caro e perché, detto tra noi, la gravità ha fatto il suo corso, ma vorrei enunciare le giuste cause della mia estrema decisione.

Io non voglio più essere DONNA, caro il mio Creatore, rinuncio testè alla mia femminilità, e uno dei motivi è che ad una donna non è concesso di invecchiare.

Se invecchi scompari. Se cedi alle rughe, se accogli il tempo che passa tra le ciglia con benevolenza sei sciatta e socialmente invisibile, sessualmente finita. Cadi nel Purgatorio della non definizione. A meno che tu non sia la nonna di qualcuno, la zia di qualcuno, la moglie di qualcuno.  Se sei solo te stessa, scompari. Se la vecchiaia si sostituisce alla bellezza, non sei più nessuno.

E chi ti credi di essere? Alcune di noi risolvono con l’animalier, i vestiti succinti, il botox, la chirurgia. Da invisibili diventiamo freak, fenomeni da baraccone nel circo delle donne senza dignità, additate come coloro che non hanno saputo uscire di scena al momento giusto, che si aggrappano al ruolo di femmina con la rabbia e la debolezza di dieci unghie finte a buon mercato. Ridicole. Patetiche. Un po’ zoccole.

Vorrai mica far l’amore? Vorrai mica che ti piaccia? Alla tua età?
Non ti basta il senso di accudimento? Il procreare? Il grande privilegio di poter donare la Vita che a noi, e solo a noi è concesso?
Non ti basta annullare completamente l’essere umano che sei, rinunciare ai tuoi sogni, rinunciare te stessa a favore di un piccolo essere da te generato?
Vuoi anche divertirti mentre cerchi di procreare?
Vuoi provare piacere? Essere soddisfatta? Vuoi che il tuo corpo gioisca del rapporto di amore con l’intensità che meriti?

E chi ti credi di essere? Forse un uomo?
Vorresti forse poter godere della bellezza della maternità e della famiglia in completa condivisione con un altro essere umano? Vorresti camminare nella tua vita fianco a fianco ad una persona che con te pianti semi e raccolga frutti con la medesima fatica, gioia, perseveranza?

E chi ti credi di essere? Forse un uomo?
Vorresti poter dire alle tue figlie che possono essere brutte, possono invecchiare, possono non voler procreare, possono vestirsi animalier e gonfiarsi di botox?
Che possono studiare, marciare, votare, godere, avere potere, bruciare reggiseni e essere madri?

E chi ti credi di essere? Forse un uomo?

Alla fine, spettabile Creatore, credo che prima di dare le dimissioni ci sia ancora tanto da fare in questa azienda e quindi rimango. Qualcuno ha un accendino?

“Rosso Pistacchio” è la rubrica di Marzia Pistacchio, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Ogni martedì uno spazio dal taglio volutamente “leggero” con i suoi racconti, nati su IVG e poi diventati un libro. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

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