No vax in Liguria, Ansaldi (Alisa): "Sono il 2% della popolazione ma c'è un 10% di indolenti" - IVG.it
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No vax in Liguria, Ansaldi (Alisa): “Sono il 2% della popolazione ma c’è un 10% di indolenti”

"L'apertura, nei prossimi giorni, delle vaccinazioni con Pfizer e Moderna anche per gli over60 abbatterà nettamente la percentuale di scettici"

Nomine Asl Alisa

Liguria. E’ pari al 2% il numero dei liguri contrari all’uso del vaccino, non soltanto quello contro il coronavirus ma anche altri vaccini. Si conta poi un 10% di popolazione che non è aprioristicamente contrario alla vaccinazione, ma aspetta che gli altri si facciano avanti, sta a guardare. Filippo Ansaldi, subcommissario di Alisa e responsabile prevenzione per la task force li definisce “indolenti”.

Si tratta di stime – sottolinea l’epidemiologo – che si rifanno a una storica presenza di no vax in Liguria, una percentuale simile a quella di altre regioni e Paesi europei. “Un quadro complessivo e preciso sarà possibile soltanto alla fine della campagna vaccinale“. Ma le percentuali di persone contrarie o non entusiaste di vaccinarsi dal coronavirus è verosimilmente quella.

Nel complesso, comunque, il professor Ansaldi dà un giudizio complessivo positivo sulla “cultura della vaccinazione in Liguria, le ragioni della campagna hanno attecchito bene, sono condivise e abbiamo una compliance più che soddisfacente”.

Certo c’è una fascia anagrafica dove questa compliance, ovvero l’adesione alla campagna vaccinale, è ancora piuttosto bassa ed è quella dei cittadini tra i 50 e i 59 anni di età. Situazione che rende limitata anche la copertura vaccinale. La percentuale di adesione nella fascia anagrafica 50-59 è del 69%. E i vaccinati sugli aderenti sono il 65,9%. Un po’ più alto il dato relativo ai 60-69enni: il 72,8% ha aderito, di questi il 95,1% è stato vaccinato. Significa comunque che il 27% è rimasto finora escluso.

Stiamo parlando di quelle persone che, come noto, sono al momento obbligate a vedersi somministrare vaccini cold (Astrazeneca e Johnson & Johnson) e che sono rimaste “scottate” dalla bufera mediatica su questo tipo di siero. “Sono convinto che l’apertura, nei prossimi giorni, delle vaccinazioni con farmaci a Rna messaggero anche per gli over 60 abbatterà nettamente la percentuale di scettici”.

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