Ma dove è la Resistenza? - IVG.it

Lettera al direttore

Dubbio

Ma dove è la Resistenza?

di Danilo Bruno

Stele Pertini monumento

Oggi, non essendo ieri in città, sono passato a vedere il monumento a Pertini e a onorarne in qualche modo la memoria. Non voglio dare giudizi artistici di alcun genere anche perché le opere di arte contemporanea vanno sicuramente viste e analizzate nel tempo.

Mi è sfuggita però una cosa o mi sono sbagliato: non ho letto sul monumento un sola volta la parola “Resistenza” eppure Savona è città medaglia d’oro della Lotta di Liberazione?

Forse verrà inserita dopo che Toti, che cita Pertini continuamente, se ne sarà andato dalla regione? Forse ho letto male? Forse la Sindaca ha voluto evitare pericolosi dolori ad alcuni suoi alleati di Giunta?

Dopo la pessima figura della lapide dei caduti della seconda guerra mondiale ove si onoravano i fascisti cosa ci dovremmo ancora aspettare?

Forse la ripetizione di alcune frasi sicuramente importanti ma senza scrivere o parlare della Lotta di Liberazione può giustificare una simile impresa?

Proprio oggi il comune di Taggia (IM) ha assunto una modifica del regolamento per la gestione dei beni pubblici con cui viene negato in primo luogo l’utilizzo degli stessi a chi pratica l’ideologia nazista, fascista o si richiama a valori razzisti .

Perché il comune di Savona non adotta una simile norma?

Perché non si è voluto onorare degnamente la figura luminosa di Sandro Pertini come antifascista, partigiano, fiero delle sue scelte ,condannato dal Tribunale Fascista dopo aver rivendicato orgogliosamente la propria matrice ideologica socialista e dopo aver partecipato alla organizzazione della fuga di Turati in Francia ?

Perché per una volta la Sindaca non si schiera in modo chiaro e senza distinzioni dalla parte della Resistenza e dell’antifascismo?

Alla fine poi ci spieghi: siamo diventati ciechi o la parola Resistenza sul monumento a Pertini proprio non c’è??? E allora perché non c’é forse perché Pertini deve essere ricordato solo per le sue belle parole e per la sua pipa perché del museo è meglio tacere?

Poi si ricordi ma se Ella cinque anni fa è stata eletta in libere elezioni lo deve anche a uomini e donne come Pertini, che tra il 1943-1945 salirono in montagna per riscattare la dignità dell’Italia e soprattutto conquistare quella libertà, che mai avevano conosciuto durante il Fascismo perché la Pandemia può tornare ad unirci ma la Lotta di Liberazione è qualcosa che ci unisce da tanto tempo e soprattutto ci ha dato la dignità di paese libero, democratico e repubblicano, come ci ha insegnato Mazzini, che proprio sul Priamar ideò la Giovine Italia.

Danilo Bruno

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