Loano, annullate la "Sagra del crostolo" e la "Muscolata d'estate". Gli organizzatori: "Lasciamo lavorare le attività di ristorazione" - IVG.it
Decisione

Loano, annullate la “Sagra del crostolo” e la “Muscolata d’estate”. Gli organizzatori: “Lasciamo lavorare le attività di ristorazione”

Inoltre "la situazione sanitaria, anche se è stata raggiunta la condizione di zona bianca, non è a nostro avviso ancora determinata definitivamente"

sagra del crostolo

Loano. Niente “Sagra del Crostolo” e niente “Muscolata d’estate” quest’anno a Loano. Lo hanno deciso il Comitato della Sagra del Crostolo e la confraternita della Cappe Turchine nella riunione del comitato tenutasi giusto questa mattina presso l’orario di Nostra Signora del Santissimo Rosario.

Le motivazioni che hanno portato i due sodalizi ad annullare due degli appuntamenti più conosciuti ed attesi dell’estate loanese sono diversi: “In questo periodo pandemico – spiegano gli organizzatori – molte attività commerciali (in special modo attività dì ristorazione ed affini) hanno subito notevoli danni economici a causa delle chiusure determinate da vari Dpcm. L’amministrazione comunale è intervenuta per autorizzare l’allargamento di tutte le attività (vedi dehors e tavolini in tutte le zone commerciali e turistiche della città)” ma certamente le conseguenze della crisi si fanno ancora sentire. Annullare le sagre, dunque, permetterebbe alle attività di ristorazione di avere due “concorrenti” in meno e perciò lavorare un po’ di più.

Inoltre “la situazione sanitaria, anche se è stata raggiunta la condizione di zona bianca, non è a nostro avviso ancora determinata definitivamente. Il servizio alimentare che verrebbe svolto nei tradizionali spazi posti sulla passeggiata a mare, nella zona della ‘Casetta dei lavoratori del mare’, potrebbe creare possibili assembramenti visti i notevoli flussi di turisti e loanesi che sarebbero attratti dai gustosi crostoli, dai fugassin e dalle cozze alle marinara servite ai tavoli”.

Senza contare che “i numerosi volontari che partecipano alla produzione, alla cottura ed alla somministrazione dei prodotti verrebbero sottoposti a situazioni fisicamente stressanti dovute all’obbligo di calzare le mascherine di prevenzione-protezione Covid”.

“Ritenendo doverose le sopraelencate motivazioni e nell’auspicio che anche altre associazioni, sportive, culturali tengano in considerazione le motivazioni economico-sociali dei nostri operatori commerciali”, il Comitato e la confratenita hanno deciso di annullare, almeno per quest’anno, le due manifestazioni.

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