Loano 2021, Garassini a tutto campo: "Lista civica allargata, discontinuità con l'attuale amministrazione" - IVG.it
Intervista

Loano 2021, Garassini a tutto campo: “Lista civica allargata, discontinuità con l’attuale amministrazione”

Lettieri in quota Lega già lanciato, Luana Isella in stand by: "Spetta alla minoranza indicare il candidato sindaco"

Loano. Una cultura politica di matrice cattolica legata alla storica corrente della “sinistra democristiana”, sulle orme del papà sindaco di Loano: è stato consigliere comunale, presidente della Provincia di Savona con il centro sinistra. Tra i suoi incarichi la vice presidenza di Autofiori e di EcoSavona, consigliere d’amministrazione di Ligurcapital S.p.A., infine il difficile ruolo di presidente di Ata Spa a Savona, con l’appoggio della Lega, una esperienza conclusa non senza polemiche e strascichi giudiziari.

L’avvocato Alessandro Garassini guarda alle prossime elezioni comunali della sua Loano, per ora, pare solo alla finestra, ma il suo intervento, forse, lascia pensare a qualcosa di più… Chissà… Lui stesso ammette che sono in tanti a chiedergli di candidarsi, tuttavia la decisione finale non è stata ancora presa, pensando in primis a realizzare un programma alternativo e avere una squadra forte e coesa.

E mentre il partito di Salvini ha deciso per la candidatura a sindaco di Luca Lettieri, sullo sfondo pesano mesi e mesi di tensioni interne alla maggioranza di centro destra. Ecco, quindi, che rimane in campo il nome di Luana Isella, attuale consigliere provinciale ed esponente di Cambiamo!.

Tra gli scenari possibili e spalleggiati dallo stesso Garassini una lista civica unitaria con la minoranza consiliare e quanti dell’attuale maggioranza che condivideranno un nuovo progetto amministrativo, marcando un segno di discontinuità, o meglio di rottura, rispetto all’attuale amministrazione comunale.

Il nome di Alessandro Garassini resta sempre tra quelli più gettonati come candidato sindaco, lo era anche nella tornata elettorale del 2016, ma poi si defilò per ragioni personali e lavorative.

Ecco la sua intervista rilasciata a IVG.it

Si avvicinano le elezioni a Loano, cosa ne pensa?
Penso sia l’occasione per dare ai Loanesi un’amministrazione dotata di una visione, di un progetto per la città e per il comprensorio che ci permetta di guardare al futuro, al 2050, con ottimismo e fiducia.

Che giudizio dà dell’amministrazione uscente?
Gli ultimi 30 anni sono stati connotati da una continuità gestionale molto forte, senza soluzione di continuità da Cenere a Vaccarezza e da quest’ultimo a Pignocca; credo sia tempo di cambiare prospettiva nel metodo e nel merito delle scelte.

Cioè?
Nel metodo: la maggioranza non ha mai dato ascolto alle minoranze dimostrando, a mio avviso, arroganza e superficialità; ascoltare gli altri, chi la pensa diversamente da noi, non è segno di debolezza ma di forza, accoglierne spunti e riflessioni è segno di intelligenza. Se nel corso degli anni l’amministrazione avesse fatto proprie alcune riflessioni della minoranza Loano oggi sarebbe più bella, vivibile e ricca.

Nel merito: a Loano manca da molti anni un progetto, una visione. Come ci collochiamo nel mercato turistico internazionale e quale debba essere lo sviluppo urbanistico, e quindi economico di Loano nell’ambito della Riviera, non è dato sapere; 10 anni or sono l’amministrazione ha affidato l’incarico per redigere il nuovo piano regolatore che avrebbe dovuto essere consegnato in 100 giorni; non c’è ancora oggi.

Allo stesso tempo non c’è stata capacità di curare la nostra città; l’incuria ed il cattivo gusto la fanno spesso da padroni.

Ma ci sono colpe?
Io mi limito ad osservare i fatti. Si è persa la zona alberghiera, il Marino Piemontese è inutilizzato e fatiscente, le periferie sono in stato di abbandono, non è stata realizzata la pavimentazione dei caruggetti orbi, le principali opere pubbliche sono di modesta qualità (ad esempio la pavimentazione di via Garibaldi, via Ghilini, via Cavour e via Boragine o la diga soffolta), si è impoverito il tessuto commerciale – ad esempio va Dante – per qualità e quantità degli esercizi, non è stata cavalcata l’onda del turismo outdoor; basta?

Ma si poteva fare meglio o altro?
Basta guardare a Pietra Ligure per vedere la differenza qualitativa dell’azione amministrativa. Più in generale Loano, che è una delle più importanti località turistiche della Liguria, non ha colto le opportunità generate dalle crisi drammatiche che hanno colpito l’Italia e il mondo – come la mucillaggine in Adriatico, il terrorismo internazionale, da ultimo il Covid – non si è strutturata per affrontare le modificazioni dei mercati dell’ospitalità, circuito delle seconde case in primis (airb&b, booking) ed infine non si è coordinata con gli altri comuni della Riviera per fornire risposte unitarie alle nuove esigenze.

E quindi?
Quindi bisogna costruire una proposta alternativa capace di progettualità e concretezza, di guardare alle grandi cose ed al futuro ed al contempo in grado di dare risposte alla quotidianità.

Lei ha idee?
Molte, facilmente trasformabili prima in progetti, quindi in piani economici/industriali ed infine in cose, in fatti concreti; sono richiesti impegno, competenze, esperienza, relazioni anche internazionali che alcuni loanesi posseggono e sono certo possono mettere a disposizione dell’amministrazione.

Si sta lavorando ad una lista civica che comprenda l’attuale minoranza e parte della maggioranza. Una buona idea?
E’ un’ottima idea. Nei piccoli comuni conta la buona amministrazione e la condivisione di progetti concreti. È però necessario che questo sforzo rappresenti la discontinuità rispetto a ciò che è stato fino ad oggi, con a capo un sindaco forte perché parte di una squadra forte ed innovativa; un sindaco che non deve rappresentare ciò che è o è stato ma ciò che sarà.

Quindi?
La minoranza ha espresso, negli ultimi anni, ottimi candidati sia al Consiglio comunale sia alla carica di sindaco; credo che spetti ad essa, proprio a segnare la discontinuità con l’oggi e senza che ciò richieda abiure da parte di chi ha creduto in altri progetti, indicare un possibile sindaco che governi Loano fino al 2030.

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