Liceo scientifico Grassi, al via il progetto Maccaja con il documentario dedicato a "Le bombe di Savona" - IVG.it
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Liceo scientifico Grassi, al via il progetto Maccaja con il documentario dedicato a “Le bombe di Savona”evento

Focus del progetto è la ricostruzione della storia dimenticata delle Bombe di Savona

Liceo scientifico Grassi Savona

Savona. Inizia al Liceo Scientifico “Grassi” il tour del film documentario Maccaja – Le bombe di Savona, nato da un progetto didattico interdisciplinare promosso dallo stesso Liceo in collaborazione con la A.P.S. gargagnànfilm e l’lSREC Savona, con il sostegno del Miur e del Mibact (nell’ambito del progetto Cinema Scuola Lab – Visioni Fuori Luogo) e la partecipazione del Laboratorio Audiovisivi Buster Keaton – Università di Genova, ANPI Savona, ANED Savona, Circolo Orazio Grassi, Amici di Radio Savona Sound.

La realizzazione del film è il risultato di un percorso di formazione biennale (2019-2021) che ha coinvolto 26 alunni del Liceo (attraverso un’ esperienza di PCTO – alternanza scuola-lavoro- realizzata con il tutoraggio esterno del Campus di Savona- Università di Genova) e numerosi studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione (percorso di tirocinio formativo curriculare). Nel suo svolgimento, il progetto ha realizzato – in forme didattiche sia in presenza, sia a distanza- approcci pratici e teorici a campi disciplinari quali il linguaggio audiovisivo, la scrittura cinematografica, il montaggio di un film, la ricerca storica di archivio e lo studio della contemporaneità.

Focus del progetto è la ricostruzione della storia dimenticata delle Bombe di Savona (1974-1975), una serie di dodici attentati dinamitardi (sette dei quali concentrati in sole due settimane), che provocarono due morti e decine di feriti e rasentarono in più di un caso la strage. Un attacco protratto e continuato contro scuole, edifici pubblici, linee ferroviarie, autostrade, abitazioni private, che mirava a sconvolgere la convivenza civile e a diffondere il panico nella popolazione.

“I colpevoli delle bombe di Savona non hanno mai avuto un volto – spiegano i responsabili del progetto -, nessun procedimento giudiziario ha mai preso il via: la nebbia, la maccaja ha avvolto quella storia. La risposta che all’epoca dei fatti ha dato la città però impressiona, a distanza di quarantasei anni, per la determinazione, la compattezza, la coesione dimostrate. Nella Savona di oggi, di quegli eventi tragici – e anche di quella straordinaria mobilitazione – non rimane alcun segno, se non una piccola, minuscola lapide che ricorda la prima, sfortunata vittima, di quegli attentati, Fanny Dallari, deceduta a seguito della bomba esplosa nel portone del condominio in cui abitava, in via Giacchero”.

“Da lì abbiamo voluto ripartire, da quei luoghi, nudi e muti, per riflettere, insieme agli studenti, su quella stagione, sulle dinamiche che hanno portato all’oblio e alla dimenticanza collettiva, sul ruolo insufficiente svolto dalla scuola e sulla mancanza di rapporto tra generazioni. Maccaja, dunque – concludono – è quel che resta della stagione delle bombe di Savona. Questo film vuole contribuire a quella nebbia che ha intorpidito troppo a lungo la memoria e, ancora adesso, rischia di ostacolare il lavoro della storia e anche la crescita della nostra consapevolezza civile”.

I referenti del progetto sono: Angelo Maneschi (Liceo Scientifico Statale “Orazio Grassi” di Savona); Diego Scarponi (Laboratorio audiovisivi Buster Keaton del Campus universitario di Savona – Università di Genova); Giosiana Carrara (Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Savona – ISREC); Alessandra Buccheri (Liceo Scientifico Statale “Orazio Grassi” di Savona, PCTO).

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