L'Arma dei Carabinieri festeggia 207 anni di vita: il 2020 dei militari savonesi tra rapine, tentate stragi e truffe e tutela dell'ambiente - IVG.it
Anno difficile

L’Arma dei Carabinieri festeggia 207 anni di vita: il 2020 dei militari savonesi tra rapine, tentate stragi e truffe e tutela dell’ambiente

La diffusione capillare dei vari reparti sul territorio provinciale si è rivelata in questo periodo storico ancor più importante per rispondere alle necessità della popolazione

Provincia. Il 5 giugno si celebra il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che dal 13 luglio 1814, data della sua fondazione, è immersa nel tessuto sociale italiano e ha vissuto tutte le vicende del paese, sia in pace sia in guerra.

La duplice funzione che caratterizza l’Arma dei Carabinieri, forza armata e forza di polizia a competenza generale in servizio permanente di pubblica sicurezza, si rivela una formula estremamente valida e pienamente rispondente alle richieste sociali.

Nella provincia di Savona, così come nel resto della Liguria, i carabinieri giunsero nel 1822 assorbendo la preesistente gendarmeria genovese. Attualmente vi prestano servizio circa 500 Carabinieri inquadrati in un Comando Provinciale, un Reparto Operativo, quattro Comandi di Compagnia, trenta Stazioni territoriali, un Comando Gruppo Carabinieri Forestale, undici Stazioni Carabinieri Forestale, un Nucleo Elicotteri, un Nucleo Cinofili e un Nucleo Ispettorato del Lavoro.

La diffusione capillare dei vari reparti sul territorio provinciale, punto di forza dell’Arma tutta, si è rivelata in questo periodo storico, pesantemente segnato dall’emergenza sanitaria della pandemia, ancor più importante e rispondente alle necessità della popolazione. La presenza dei carabinieri, anche nelle frazioni e nei comuni più piccoli, ha permesso ai cittadini di sentire ancor più vicino lo Stato e le sue istituzioni, potendo contare su azioni di supporto e sostegno, concretizzatesi anche con gesti di solidarietà verso le famiglie in difficoltà, le fasce deboli, gli anziani.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

Anche quest’anno, a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, la Festa dell’Arma non è stata celebrata con la consueta cerimonia in armi, ma il 207° anno di esistenza dell’Istituzione è stato comunque ricordato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Savona, Colonnello Federico Reginato, che, alla presenza del Prefetto di Savona, Antonio Cananà, sulle note del “silenzio” ha depositato una corona di alloro presso il cippo commemorativo dedicato ai Carabinieri caduti all’ingresso della caserma “Carmana” di via Mentana.

Ma la Festa dell’Arma rappresenta anche un momento di sintesi dell’intenso impegno profuso nel corso dell’ultimo anno sul fronte della sicurezza pubblica e del contrasto alla criminalità, i cui risultati eloquenti non solo hanno avuto grande risalto sugli organi di informazione, ma hanno soprattutto contribuito a restituire la giusta serenità alla nostra comunità. Il Comando Provinciale ha indirizzato le risorse a disposizione verso le dinamiche che maggiormente incidono sulla percezione di sicurezza della popolazione, investendo energie massicce nei servizi di pattugliamento del territorio (nei centri abitati più consistenti come nelle aree rurali più recondite), negli interventi in emergenza, nelle attività di controllo sui luoghi di lavoro con l’ausilio delle articolazioni specializzate del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza dei lavoratori, all’emersione dei rapporti di lavoro ed alla corretta percezione del reddito di cittadinanza), nella prevenzione e repressione dei reati ambientali attraverso la preziosa competenza dei Carabinieri Forestali, nel contrasto alla diffusione delle droghe, nella difesa del decoro urbano, nel rispetto delle restrizioni governative anti contagio da Covid-19, nella prevenzione e repressione delle aggressioni alle fasce deboli (con particolare riferimento alle truffe alle persone anziane), nel contrasto ai “reati predatori” ed alla violenza di genere, nella lotta alle truffe informatiche.

Complessivamente, nelle varie attività concluse nel corso dell’ultimo anno, sono stati sequestrati circa 150 chili di sostanze stupefacenti, oltre a 2.000 piante di marijuana e 2 chilidi ketamina, per un valore complessivo di circa un milione di euro. Ma soprattutto l’Arma, con la sua attività quotidiana di ricezione delle istanze dei cittadini e l’espressione di 25 mila servizi esterni (pattuglie e perlustrazioni), ha proceduto per l’85% dei 9.374 delitti denunciati alle Forze di Polizia in tutta la provincia, dei quali 2.063 scoperti proprio grazie all’attività svolta dai Carabinieri, riscontrando un calo complessivo dei reati denunciati pari a -11,40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I risultati operativi dei militari dell’Arma, sono la conferma del forte impegno del Comando Provinciale a seguire attentamente tutti i fenomeni e le manifestazioni che incidono sulla sicurezza e sull’ordinata e civile convivenza del territorio. In stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, è stata accresciuta l’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità diffusa, con una più incisiva attività investigativa e, nell’ambito dei piani di controllo coordinato del territorio, con una più capillare attività di vigilanza dei centri abitati, frazioni, aree rurali, fornendo risposte rapide ed efficaci anche sul piano repressivo in presenza di eventi criminosi di particolare allarme sociale.

Dal 5 giugno dello scorso anno ad oggi gli arresti eseguiti sono stati 209, mentre le persone deferite in stato di libertà sono state 1.705. Diverse sono state le operazioni di servizio concluse brillantemente dai militari negli ultimi 12 mesi di lavoro dei reparti del Comando Provinciale di Savona e appare opportuno menzionare almeno quelle più importanti quali:

ESTORSIONI, FURTI E RAPINE

Nel mese di luglio 2020, i militari della Compagnia Carabinieri di Alassio, a conclusione di una complessa e pianificata indagine hanno arrestato 4 uomini, autori di azioni violente e ritorsive perpetrate nei precedenti mesi di maggio e giugno nei confronti di alcuni commercianti di Alassio e Andora, intimiditi e minacciati di morte per sottrarre a loro lo spazio dove esercitare le attività commerciali o a pagare il “pizzo”, al fine di poter sovvenzionare la loro attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini svolte dai Carabinieri della Sezione Operativa e delle Stazioni di Alassio e Andora, coordinate dalla Procura della Repubblica di Savona, hanno evidenziato un quadro chiaro e definito di indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, consentendo al GIP del Tribunale di Savona di emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Nel mese di agosto 2020, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alassio, a conclusione di una tempestiva indagine hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di 7 persone, responsabili del reato di rapina aggravata e lesioni dolose ai danni di 4 ragazzi piemontesi e lombardi in ferie nella città del “Muretto”. I fermati, tutti ragazzi di origini africane residenti in Piemonte, al fine di compiere una rapina avevano accerchiato e aggredito il gruppo di ragazzi italiani, ed usando violenza e minacce hanno sottratto loro vari oggetti in oro e denaro in contanti per circa 400 euro, dileguandosi subito dopo. La fuga è durata pochissimo in ragione del pronto intervento dei Carabinieri, che sono riusciti a rintracciarli e sottoporli al provvedimento restrittivo. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

Nel mese corrente di giugno 2021, a conclusione di articolate indagini, i Carabinieri della Compagnia di Albenga hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dalle Autorità Giudiziarie di Savona e Genova nei confronti di 3 persone, di cui uno minorenne, residenti nel ponente savonese, responsabili di un furto con strappo in danno di un 88enne di Loano avvenuto il 29 aprile scorso, e del furto con destrezza in danno di una 65enne di Torino avvenuto a Loano il 30 aprile scorso. Il primo episodio era stato particolarmente violento: l’anziana vittima, infatti, penalizzata da seri problemi di mobilità e costretta ad appoggiarsi ad un deambulatore, a causa dell’aggressione era caduta rovinosamente a terra.

AGGRESSIONI E BULLISMO

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

Nel mese di settembre 2020, i militari della Compagnia Carabinieri di Savona hanno svolto indagini e arrestato 6 persone di Savona e provincia, responsabili dei reati di sequestro di persona e lesioni personali aggravate ai danni di un 22enne disabile. Il giovane, come accertato dai militari della Stazione Carabinieri di Savona, il giorno 1 giugno 2020 era stato intercettato nei pressi della Stazione Ferroviaria di Savona dal gruppo criminale, che, accusandolo pretestuosamente di essere l’autore di un furto di una borsetta di un’anziana signora, lo avevano trascinato per i capelli fino al parco di via Pirandello, e, minacciandolo con un coltello, in rapida sequenza lo avevano colpito ripetutamente con calci alla testa e al corpo, anche quando era già a terra completamente inerme, procurandogli lesioni e una frattura allo zigomo. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati un “tirapugni”, due coltelli a serramanico, un bastone “sfollagente” e della Marijuana.

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Nello stesso mese di settembre, i militari della Compagnia Carabinieri di Savona a conclusione di articolate indagini hanno arrestato 4 giovani lombardi, di età compresa tra i 19 e i 21 anni, resesi responsabili nel precedente mese di giugno, in Albisola Superiore, dei reati di tentato furto in alcuni stabilimenti balneari, violazione di domicilio e di una brutale aggressione nei confronti di un invalido 66enne che li aveva visti dalla sua abitazione tentare di introdursi negli stabilimenti e li aveva redarguiti, provocando la loro crudele reazione. Il malcapitato ha riportato lesioni varie giudicate guaribili in 30 giorni.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

Nel corrente mese di giugno 2021, a conclusione di una attività d’indagine, i Carabinieri della Compagnia di Albenga hanno deferito in s.l. alla locale Autorità Giudiziaria sei persone, tra i 30 e i 21 anni, tutti domiciliati nel ponente savonese, responsabili di aver innescato, per futili motivi, una violenta rissa in Loano lo scorso 8 maggio. Nel corso della rissa gli autori si sono colpiti reciprocamente con violenti calci e pugni, a seguito dei quali uno di loro riportato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

TENTATA STRAGE

Nel mese di settembre 2020, i militari delle Compagnie Carabinieri di Alassio e Imperia hanno arrestato un 53enne di Villanova d’Albenga responsabile dei reati di tentata strage, furto aggravato, detenzione e porto abusivo di armi, fabbricazione di materiale esplodente. L’uomo aveva tentato, mediante saturazione con il gas dei locali della propria abitazione, di far esplodere l’intera palazzina dove abitava con alcuni familiari, dandosi poi alla fuga, anche con un veicolo rubato, venendo tuttavia rintracciato il giorno seguente dai Carabinieri operanti. L’esplosione era stata evitata grazie alla professionalità dei Carabinieri di Villanova d’Albenga, i quali, poco prima di fare irruzione, insospettiti dall’odore di gas hanno richiesto il provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco. Nel corso delle operazioni sono state sequestrati un fucile, 2 pistole, una balestra, un arco, 152 cartucce e proiettili vari per pistole e fucili, 2 machete, 51 tra baionette, pugnali e coltelli vari, 920 grammi di materiale esplodente (dinamite e polvere nera granulare, più 120 cm di miccia a lenta combustione), materiale da scasso, numerosi gioielli, preziosi e monili vari asportati dall’abitazione dei familiari.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE – OPERAZIONE “COCKERA D’ORO”

Nel mese di novembre 2020 militari della Compagnia Carabinieri di Alassio hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, in regime di detenzione domiciliare, emessa dal Gip del Tribunale ordinario di Savona, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 2 persone, indagate, in concorso, per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione della moglie 56enne di uno degli indagati. Gli arrestati, nelle attività criminose, erano attivamente “coadiuvati” da una terza persona, segnalata in “stato di libertà, tutti abitanti del ponente ligure, tra Savona e Imperia.

TRUFFE

Il fenomeno delle truffe nel periodo 2020/2021 ha fatto registrare un calo notevole, su cui certamente ha inciso l’attività di sensibilizzazione dell’Arma a favore delle principali vittime di questo reato, individuabili principalmente nelle fasce deboli della popolazione. In tale contesto ampia è stata l’opera di informazione dell’Arma, anche con diffusione di “consigli utili” con la divulgazione di un vademecum redatto dal Comando Provinciale.

Significativa, in tal senso, l’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Albenga, che nel mese di settembre 2020 hanno applicato una misura di prevenzione personale e patrimoniale emessa dal Tribunale di Genova nei confronti di 2 donne, una 58enne residente ad Albenga ed una 38enne della provincia di Cuneo ritenute, per condotta e tenore di vita, socialmente pericolose ed abitualmente vivere con degli illeciti proventi di numerosi furti e truffe in danno di anziani, commesse in provincia di Savona e Imperia. Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro buoni fruttiferi e libretti postali, una cassetta di sicurezza presso un istituto di credito in provincia di Torino ed un terreno agricolo in Albenga, per un valore complessivo di 150.000 euro.

STUPEFACENTI

L’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti attuata da tutti i reparti della provincia, ha permesso all’Arma di trarre in arresto 81 persone e di deferirne altre 47. L’attività è stata indirizzata soprattutto nel reprimere la vendita e il consumo di droga, con particolare attenzione alla tutela dei giovani. In proposito si ricordano le principali attività d’indagine svolte dai Comandi dipendenti.

Il 2 luglio 2020 i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Savona, nell’ambito di un’articolata e complessa attività investigativa denominata “Souk Express”, hanno arrestato un cittadino di origine albanese domiciliato a Novi Ligure (AL), fermato mentre trasportava a bordo della sua auto 27 kg di marijuana e 18.000 € in contanti. Le successive indagini hanno consentito di individuare un sodalizio criminale operante nelle province di Savona, Genova, Alessandria e Bergamo, formato da cittadini magrebini, dedito al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina, provenienti dal Marocco e dalla Spagna, che raggiungevano la Liguria mediante il trasporto su gomma. Il successivo 3 ottobre 2020 il Nucleo Investigativo di Savona, in Alessandria e Novi Ligure (AL), ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal GIP del Tribunale Ordinario di Alessandria, su richiesta della Procura della Repubblica alessandrina, nei confronti di due 33enni cittadini marocchini per i reati di traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione.

Gli accertamenti eseguiti dai Laboratori dei Carabinieri sulla droga sequestrata ne hanno certificato certificavano l’ottimo livello di purezza, attestando ulteriormente la capacità delinquenziale degli indagati: da 90 chili di hashish, suddivisi in 880 tavolette, potevano essere ricavate circa 850.000 dosi medie droganti, per un valore complessivo di oltre 5.000.000 euro; da 20 grammi di cocaina, suddividi in 8 involucri, potevano essere ricavate 102 dosi medie droganti, per un valore complessivo di circa 5.000 euro. A conclusione dell’attività investigativa sono state segnalate alla competente Autorità Giudiziaria complessivamente 6 persone di origine marocchina, tra i 33 e 39 anni.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

il 16 luglio 2020, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Savona hanno arrestato un 28enne di Albenga per coltivazione e detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, sorprendendolo all’interno di una baracca sulle colline savonesi intento ad imbustare marijuana. Al termine delle operazioni sono state sequestrate 700 piante di marijuana già essiccata, 500 piante della medesima sostanza in vaso, 800 piante a terra, oltre a materiali per l’essicazione e confezionamento.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

Il 4 dicembre 2020, i Carabinieri della Compagnia di Albenga, a conclusione di un’attività investigativa, hanno arrestato in Ceriale ed Albenga 4 persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, detenzione abusiva di un fucile a canne mozze calibro 12. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 140 gr. di eroina.

Il 24 febbraio 2021, in Albenga, i militari del Nucleo Investigativo di Savona hanno arrestato in flagranza di reato 3 persone, uno di Albenga e due di La Spezia, sorprese a spacciare sostanze stupefacenti. A seguito della perquisizione sono stati sequestrati 2.124 grammi di ketamina, 40 grammi di eroina, 500 grammi di sostanze da taglio e la somma in contanti di 4.880 euro. Le indagini hanno consentito di accertare che le sostanze stupefacenti erano state acquistate nel Dark Web con pagamenti in Cripto Valute.

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA – OPERAZIONE “PROMESSI SPOSI”

Nel mese di ottobre 2020, i militari della Compagnia Carabinieri di Alassio, al termine di una complessa attività investigativa, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Autorità Giudiziaria di Savona nei confronti di 7 persone, 3 cittadine italiane e 4 cittadini marocchini, dell’età compresa tra i 22 e 46 anni, per i reati di concorso nel favoreggiamento della permanenza illegale nel territorio dello Stato, false attestazioni a pubblico ufficiale aggravate riguardando atti dello stato civile, tentata estorsione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, reato continuato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un matrimonio combinato, con tanto di pubblicazioni affisse, fra un’italiana ed un cittadino marocchino irregolare sul territorio nazionale era stato il prologo delle investigazioni dei Carabinieri di Alassio, che hanno portato alla scoperta di un intenso spaccio di droga nel ponente savonese gestito da cittadini di origine nordafricana e soggetti italiani, il favoreggiamento dell’immigrazione illegale e un grave fenomeno di sfruttamento della prostituzione di minori.

Il contrasto all’immigrazione clandestina era stato già oggetto di diverse indagini compiute anche dal Nucleo investigativo negli anni precedenti. Basti ricordare le finte nozze scoperte in passato che avevano rischiato di consentire a diverse decine di cittadini stranieri di regolarizzare la loro “posizione” in Italia riuscendo anche ad accedere a contributi statali senza averne alcun diritto.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

CONTROLLI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE

Negli ultimi 12 mesi, l’Arma savonese ha posto una particolare attenzione nell’attività di prevenzione effettuando circa 25.000 servizi esterni (una media di quasi 70 al giorno). In aggiunta ai normali servizi di controllo del territorio, oltre 100 sono stati i servizi c.d. “alto impatto” impiegando contemporaneamente un dispositivo complesso, composto da numerose pattuglie in divisa e in abiti simulati, dal Nucleo Cinofili, dal Nucleo Elicotteri, concentrati in un unico settore territoriale per i controlli alla circolazione stradale, per la prevenzione dei reati predatori e la verifica del rispetto della normativa emanata per contenere il contagio da Covid-19. Particolare attenzione è stata rivolta alle zone di maggiore interesse investigativo, tra cui Piazza del Popolo a Savona o le vie del centro storico di Albenga. Complessivamente le persone identificate sono state 108.479, mentre circa 63.212 sono stati i mezzi sottoposti a controllo.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

Durante tutte le fasi dell’emergenza sanitaria, l’Arma ha continuato la sua opera di controllo quotidiana per tutelare il primario interesse della salute pubblica attraverso verifiche nelle aree cittadine e rurali, anche con il supporto dei vari reparti speciali quali Nas, Nil, Noe, 15^ Nucleo Elicotteristi Carabinieri, Nucleo Cinofili e Carabinieri Forestali, sanzionando complessivamente 69 persone per violazione della normativa anti contagio, controllando 24.595 attività commerciali ed esercizi pubblici, sanzionandone amministrativamente 137, disponendo la chiusura provvisoria da parte dell’Autorità di 8 attività.

Nel corso delle numerose attività concluse dall’Arma territoriale della provincia di Savona non sono mancati episodi di generoso altruismo, talvolta anche decisivi, come i salvataggi, avvenuti in tempi diversi a Varazze e Spotorno, di due ragazze che minacciavano di suicidarsi lanciandosi dal tetto di un’abitazione.

Inoltre, proprio negli ultimi giorni, i Carabinieri di Savona sono stati chiamati a svolgere, ancora una volta, un intenso lavoro per sedare risse scatenate per futili motivi nel comprensorio di Loano (i giovani responsabili sono stati identificati e deferiti all’autorità giudiziaria), intervenire per due aggressioni consumate ai danni di autisti di autobus TPL (tempestività, reattività e conoscenza del territorio hanno consentito ai militari dell’Arma di identificare e deferire all’autorità giudiziaria i responsabili), intervenire in soccorso di giovani donne vittime di furti con destrezza (sui quali si sta seguendo una concreta pista investigativa), intervenire a bordo dei treni in ausilio di personale delle Ferrovie dello Stato in difficoltà, intervenire in ben tre casi di furti con destrezza di orologi di pregio operati da giovani donne in corso di identificazione.

ATTIVITA’ SVOLTA DAI CARABINIERI IN MATERIA DI TUTELA FORESTALE IN PROVINCIA DI SAVONA

Sul territorio provinciale operano poco più di 40 Carabinieri Forestali, raggruppati in 11 Stazioni coordinate dal Gruppo con sede a Savona.
I dodici mesi trascorsi hanno visto i militari impegnati, come di consueto, in attività volte alla tutela del bosco, della natura e del paesaggio che hanno portato alla trasmissione di 91 notizie di reato all’autorità giudiziaria con la denuncia di 92 indagati. Sono state elevate 325 contestazioni in campo amministrativo e comminate sanzioni per oltre 100.000 €.
Tra le attività che vedono impegnati i forestali, fin dal 1982, anno del primo censimento su tutto il territorio nazionale, vi è la ricerca, la tutela ed il monitoraggio dello stato di salute dei 37 alberi monumentali della nostra provincia, maestosi patriarchi che segnano mirabilmente il paesaggio. Alcuni svettano isolati o fanno ombra ad una casa, altri si distinguono a fatica stretti da altri esemplari, quando crescono nelle belle foreste dell’Adelasia o della Barbottina.

I Carabinieri Forestali anche nei mesi passati si sono però occupati di perseguire i numerosi reati che minacciano in particolare la fascia costiera, dove non si placa il pericolo di attività urbanistiche ed edilizie in spregio alle norme vigenti. Grande attenzione è stata rivolta alla corretta gestione dei rifiuti, perseguendo abbandoni da parte di ditte e di privati. Infine, un fenomeno ricorrente ed altamente nocivo per l’ambiente e la nostra salute è rappresentato dalla gestione illecita di rifiuti tramite combustione.
attività di rilievo svolte negli ultimi 12 mesi

I Carabinieri Forestali di Cairo Montenotte hanno deferito all’a.g. la ditta che esegue i lavori del Parco Eolico Cascinassa in Comune di Cairo Montenotte e comminato una maxi-sanzione per smaltimento di rifiuti speciali e deturpamento di bellezze naturali. Nell’alveo di un corso d’acqua, adiacente all’area di cantiere, è stato rinvenuto materiale classificato: clinker di cemento, riconducibile allo sversamento in alveo di residui di calcestruzzo gettato in occasione della realizzazione della fondazione dell’aerogeneratore n.1 del Parco Eolico. Secondo quanto accertato dai militari, le operazioni di scavo per il basamento hanno intercettato le acque di falda e la successiva gettata di calcestruzzo ha provocato la dispersione della sostanza all’interno di un ruscello per circa 300 metri. L’area interessata ricade all’interno del sito “Boschi di Montenotte”, sottoposto a una speciale tutela paesaggistica.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

A seguito dell’attività d’indagine condotta congiuntamente ad Arpal, a causa dello sversamento di percolato della discarica del Boscaccio in comune di Vado Ligure, i Carabinieri Forestali di Savona ed i tecnici dell’Arpal hanno individuato la causa della presenza di reflui, inizialmente nel Rio Mulini e poi nel Torrente Segno fino allo sbocco in mare. La condotta, che raccoglie esclusivamente gli scarichi dell’impianto per recapitarli nella rete fognaria, era evidentemente insufficiente a veicolare il percolato in transito, e questo una volta fuoriuscito dal tombino si riversava nel vicino Rio Mulini. I controlli sul territorio hanno permesso di accertare che la tracimazione del percolato dal tombino, posto circa 30 metri al di fuori del perimetro della discarica del Boscaccio, era causata dall’occlusione della tubazione che veicola i reflui della discarica nella pubblica fognatura, originata dalla presenza di materiale sedimentato all’interno della stessa condotta. Portando all’attribuzione i responsabilità a carico del responsabili dell’impianto.

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

A seguito di una complessa indagine da parte dei Carabinieri Forestali della Stazione di Cosseria, la Procura di Savona ha indagato 4 persone e disposto il sequestro di un’area di 37.000 m2 in comune di Cairo Montenotte. La realizzazione del rilevato nell’area denominata “La Marcella”, proprietà di Ferrania Technologies S.p.A., è proseguito in assenza dei richiesti titoli edilizi ed idraulici.

Dopo aver asportato lo strato di terreno fertile, per oltre tre metri di profondità, rivenduto come terreno vegetale, è iniziato il progressivo riempimento ed innalzamento dell’originario piano campagna, tramite l’abbancamento di terre e rocce provenienti dagli scavi delle gallerie del Terzo Valico Ferroviario, attualmente in fase di realizzazione tra le province di Genova ed Alessandria. Complessivamente sono stati utilizzati oltre 225.000 m3 di aggregati, per un’altezza in parte superiore agli otto metri. La realizzazione di tale manufatto ha determinato un’imponente trasformazione morfologica del territorio, del tutto priva di una lecita pianificazione/destinazione, realizzata all’interno di una “fascia di inedificabilità assoluta” e priva della preliminare autorizzazione idraulica, richiesta per la vicinanza del Rio Miglialunga

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

I Carabinieri della Stazione Forestale di Loano hanno eseguito il sequestro cautelativo di armi e munizioni in comune di Boissano. Nel corso di un controllo di routine in un’area di interfaccia urbano-foresta dove sono soliti i controlli dei CC della Tutela forestale, la pattuglia, insospettita dalla presenza di una persona in bosco con abiti da caccia in giornata di silenzio venatorio, ha identificato l’uomo e lo ha invitato a rientrare in casa per eseguire il controllo delle armi detenute. Si è reso necessario il ritiro di quattro fucili Beretta, due fucili Franchi, una carabina Remington, un fucile francese e oltre cento cartucce a pallini e a palla, la detenzione dei quali è stata valutata irregolare alla luce del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.).

Il 2020 dei Carabinieri di Savona

Queste le parole del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Savona, Colonnello Federico Reginato, a margine della breve cerimonia commemorativa.

“Rivolgo, in primo luogo, un commosso pensiero a tutti coloro che, a causa di questo maledetto virus, sono stati colpiti da lutti o gravi sofferenze. In questo tempo così drammatico, noi Carabinieri avvertiamo ancor più profondamente l’orgoglio e la responsabilità di rappresentare lo Stato in ogni angolo della provincia.
I risultati operativi conseguiti quotidianamente e gli attesati di riconoscenza che ci pervengono numerosi dalla popolazione certificano l’attualità di un modello organizzativo estremamente efficace ed efficiente per il controllo del territorio.
La gente ci riconosce e apprezza la presenza costante, la professionalità, la discrezione, la capacità di ascolto, la compostezza, la disponibilità e l’affidabilità: nonostante le difficoltà derivanti dalla pandemia l’Arma di Savona non ha mai arretrato ed ha mantenuto inalterata l’operatività dei propri presìdi, aumentandone, anzi, la proiezione delle pattuglie sul territorio, giorno e notte.
Per questo motivo il mio grato pensiero va ai miei uomini, ai Carabinieri di ogni ordine e grado impegnati sulle strade della provincia a tutelare la legalità, la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini.
Ringrazio il signor Prefetto di Savona, S.E.- dottor Antonio Cananà, per l’attenzione e la vicinanza con i quali segue il lavoro dell’Arma e per la sua presenza oggi, che ci onora e gratifica.
Saluto l’autorità giudiziaria di Savona (Procura della Repubblica e Tribunale), verso la quale i Carabinieri del Comando Provinciale continueranno a riversare il loro slancio collaborativo, con lealtà e trasparenza.
Un affettuoso saluto ai colleghi delle altre Forze di Polizia, con i quali condivido lo sforzo quotidiano di adottare le misure migliori per la sicurezza della provincia ed un ringraziamento agli organi di informazione locali che, con la loro insostituibile valenza sociale, attraverso una narrazione sempre libera, corretta ed equilibrata degli eventi contribuiscono a in maniera determinante alla formazione della coscienza collettiva”.

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