La Carcare-Predosa non si può più rimandare: grido unanime d'allarme al convegno di oggi sul tema - IVG.it
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La Carcare-Predosa non si può più rimandare: grido unanime d’allarme al convegno di oggi sul tema

Presenti amministratori, imprenditori, sindacati, tecnici, Unione Industriali e Camera di commercio

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Carcare. Rete viaria al collasso, ora la Carcare-Predosa è fondamentale per decongestionare le autostrade liguri e creare i presupposti di un rilancio concreto. Questa mattina l’azienda Noberasco, simbolo di uno degli investimenti prestigiosi sul territorio che ha bisogno di infrastrutture, ha ospitato il convegno voluto dal comitato spontaneo dei sindaci sull’annosa questione del progetto che risale ai primi anni duemila. Uno studio di fattibilità costato allora 250 mila euro che è rimasto nel cassetto, ma non è più sostenibile la mancata realizzazione della bretella.

Presenti all’incontro di oggi amministratori (anche dell’alessandrino, territorio fortemente interessato ad avere uno sbocco rapido ed efficiente sulla costa), imprenditori, sindacati, Camera di commercio, Unione Industriali e tecnici, che hanno ribadito l’importanza di accelerare l’attuazione del piano strategico viario.

Tra i sindaci presenti, oltre a quello di Carcare, promotore, con i “colleghi” di Pallare, Murialdo, Plodio, Cosseria del comitato, anche l’ex ministro Claudio Scajola, che ha rammentato quanti siano i decenni in cui si parla della Carcare (anzi, Albenga) Predosa, ma “Genova non ha mai capito che non si sarebbero favoriti i ponentini, bensì tutto il nord ovest”, con una chiara stoccata a quella sinistra poco lungimirante, a detta dell’attuale primo cittadino imperiese.

E che la sua presenza (ma soprattutto l’assenza di suoi antagonisti) abbia rappresentato un chiaro segnale strategico è palese, anche se le parti in causa del convegno hanno sottolineato all’unanimità come non si possa più assistere all’immobilismo in cui versa la Liguria, dove l’infrastruttura che collega Ventimiglia a La Spezia è costellata di cantieri che per i prossimi cinque anni non si chiuderanno. Con i soldi dell’Europa la Carcare Predosa si deve realizzare, non c’è più tempo.

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