Confronto

Crisi industriali del savonese, Cgil in Regione: pronto nuovo bando da 3 mln di euro

Pasa (Cgil): "Gravi difficoltà per oltre tre mila lavoratrici e lavoratori". L'assessore Benveduti: "Fatto il possibile nel supporto alle imprese"

andrea pasa

Savona. La Cgil di Savona in Regione Liguria. Oggi pomeriggio la Cgil di Savona insieme alle categorie dell’industria Fiom, Filt e Fitcem e i delegati della Cgil, hanno incontrato i capigruppo della Regione Liguria presso la sede del Consiglio regionale a Genova.

“L’incontro – si legge in una nota del segretario savonese della Cgil Andrea Pasa -, era stato richiesto dalla Cgil di Savona per fare ancora una volta emergere le difficoltà in cui versano oltre 3 mila lavoratrici e lavoratori interessati dalle tante, troppe crisi industriali che da tantissimo tempo sono interessate da tavoli ministeriali ma che non vengono prese in considerazione ormai da oltre 5 mesi, causando un peggioramento di ogni singola vertenza”.

“Piaggio Aerospace, LaerH, Bombardier, Sanac, Funivie e Italiana Coke tutte vertenze che interessano filiere strategiche per il Paese – spiega il sindacalista – dall’aerospazio al ferroviario , dall’acciaio alle infrastrutture, ma soprattutto situazioni che devono essere risolte dal Governo e dai Ministeri che sono coinvolti Mise e Mit in primo luogo. Sono filiere importantissime, per questo servirebbe una pianificazione complessiva, strategica, che abbia una visione del futuro da parte della politica nazionale ma anche regionale. Anche oggi abbiamo chiesto ai Capigruppo della Regione Liguria e all’assessore Benveduti di sollecitare i due Ministri – Giorgetti e Giovannini – con l’obbiettivo di poter riprendere  le trattative per ogni singola vertenza dopo mesi di silenzio”.

“Auspichiamo – prosegue Pasa – che gli impegni assunti questo pomeriggio da tutti i presenti indipendentemente dalle appartenenze politiche  trovino risposte concrete e soprattutto rapide. In questi mesi abbiamo registrato più volte impegni da parte della politica regionale , anche direttamente da assessori Regionali, con dichiarazioni mezzo stampa, mezzo social di imminenti incontri con il Ministro Giorgetti – MISE – che non hanno avuto nessun ritorno concreto e veritiero. Da quando si sono insediati il due Ministri non hanno mai risposto alle richieste arrivate dal nostro territorio, dimostrando scarso interesse ma soprattutto incapacità di costruire proposte per dare un futuro ai lavoratori e a un pezzo di industria fondamentale per il nostro territorio ma più in generale per il nostro Paese. Lo Stato deve tornare ad occuparsi in maniera diretta e con nuovi strumenti regolatori del mercato ed è quindi necessaria una fase di rinnovato protagonismo. Il sistema pubblico dovrà essere, nelle funzioni strategiche del paese, il perno attorno a cui si rafforza il posizionamento competitivo. Le nuove politiche industriali e di sviluppo dovranno ripartire dai bisogni sociali, dai cambiamenti climatici e riconversione ecologica e dalla digitalizzazione, attraverso un ruolo centrale e la relativa valorizzazione della ricerca”.

“Oggi più che mai serve al paese un nuovo strumento pubblico di governo delle politiche di sviluppo industriale, dove le scelte strategiche della politica possano trovare un luogo operativo di governo, implementazione e coordinamento e tradursi in un vero e proprio programma nazionale di sviluppo. Il sindacato  come più volte manifestato, ha proposte concrete e progetti che possono finalmente dare un futuro e una prospettiva alle tante crisi industriali del territorio. Per questo serve riavvolgere il filo e ritornare a parlare di lavoro, convocando i sindacati, i lavoratori ,le istituzioni locali e le associazioni datoriali per costruire tutti insieme un nuovo modello di sviluppo che parta proprio dall’importanza dei territori e di chi lavora” conclude Pasa.

E il consigliere Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quali politiche industriali perseguirà per attenuare la crisi occupazionale della provincia di Savona e per risolvere i tavoli di crisi già avviati.

Il consigliere ha ricordato che l’area ha subìto il maggior incremento di disoccupazione della Liguria durante l’emergenza Covid, pari a 3.136 unità nel 2020, e che rappresenta il dato peggiore dal 2004.

L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha risposto: “Fin dalla mia nomina ad assessore ho sempre seguìto i tavoli di crisi savonesi e, pur nelle ristrettezze economiche a disposizione, abbiamo affiancato ai bandi nazionali altrettante risorse regionali per investimenti produttivi, di ricerca e sviluppo del territorio”.

“Prevediamo – ha aggiunto – di attivare un nuovo bando da 3 milioni per le infrastrutture di ricerca”.

Benveduti ha ricordato, infine, che le imprese avevano la possibilità di partecipare alle opportunità attivate dalla Regione per l’emergenza Covid.

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