Covid, Garibaldi (Pd) attacca la Regione: "35,7 milioni non spesi per il post emergenza" - IVG.it
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Covid, Garibaldi (Pd) attacca la Regione: “35,7 milioni non spesi per il post emergenza”

"La Liguria aveva un limite di spesa di 75 milioni, ma ne ha usati solo 40"

Luca Garibaldi

Regione. Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale Luca Garibaldi interviene sul tema dei fondi previsti dal governo e assegnati alle Regioni ma “mai utilizzati in Liguria per superare l’emergenza coronavirus”.

“In Liguria i fondi per superare l’emergenza delle liste d’attesa post covid e per le spese del personale sanitario c’erano. Ma la Regione non li ha utilizzati. Ammontano a 35,7 milioni le risorse assegnate al nostro territorio per il capitolo sanità, fondi nazionali che sono rimasti in cassa e che la Regione non è stata in grado di utilizzare. Visto che il governo ha messo in campo queste risorse vogliamo capire perché non sono state spese fino ad ora e come verranno utilizzate dal momento che il decreto Sostegni Bis dà la possibilità di spenderle entro il 31 dicembre 2021”.

“Si tratta di due tipi di risorse – sottolinea Garibaldi – le prime destinate alle spese per il personale sanitario e le seconde all’abbattimento delle liste di attesa per le prestazioni. Se le regioni complessivamente non hanno utilizzato a livello nazionale la gran parte degli 1,6 miliardi assegnati, la Liguria non è stata in grado di utilizzare il 62% dei 12,8 milioni assegnati, pari a 7,9milioni. Erano proprio le risorse che avrebbero dovuto finanziare incremento di ore, prestazioni aggiuntive e assunzioni a tempo determinato in deroga al contratto nazionale, incidendo in modo determinante sulle liste d’attesa. Altri 27 milioni sono invece i fondi non spesi per il reclutamento del personale, derivanti da altre risorse previste per il covid”.

“La Liguria – conclude Garibaldi – che aveva un limite di spesa di 75 milioni, ne ha usati 40 e ne sono rimasti 35,7. Tolte le risorse per le liste d’attesa, restano circa 27 milioni di euro che la Regione deve utilizzare in parte per il reclutamento del personale (circa 13,5 milioni) e altrettanti per l’acquisto di prestazioni ed esami per il privato convenzionato. Il governo, con il decreto Sostegni Bis, dà la possibilità di usare queste risorse anche per quest’anno, nel complicato obiettivo di recuperare in 6 mesi quanto non è stato speso in un anno. Per questo chiediamo alla Giunta trasparenza, una programmazione precisa su come intenda utilizzare queste soldi destinati ai liguri e mai spesi nonostante le lunghe liste di attesa che caratterizzano la ripresa del servizio sanitario nel post Covid”.

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