Alassio, via alla raccolta differenziata ma sbucano rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti - IVG.it
Polemica

Alassio, via alla raccolta differenziata ma sbucano rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti

I cittadini ironizzano sul nuovo sistema: "Bidoni talmente intelligenti che non li capiamo"

spazzatura alassio

Alassio. È partito il 7 giugno il nuovo sistema di raccolta differenziata, che prevede molto novità: dalle isole ecologiche interrate al porta a porta. Ma a soli tre giorni dalla partenza sono già diversi i cittadini disorientati e quelli arrabbiati, che si lamentano della spazzatura abbandonata vicino ai cassonetti documentando il tutto con foto sui social.

E non manca nemmeno l’ironia, “i bidoni sono talmente ‘intelligenti’ che facciamo fatica a capire come funzionano”, “per aprirli occorrono un chip e una tessera di riconoscimento: ma era necessario? Neanche dovessimo lanciare un missile su Marte”. “A oggi il primo tempo è finito Rumenta 1 Amministrazione 0”, scherzano sulla pagina Facebook Alassiowood.

Ma non è d’accordo l’assessore Fabio Macheda che, sottolineando che in questo momento si è in una fase transitoria, spiega: “Quello in atto è un cambiamento importantissimo sicuramente migliorativo per molti aspetti”.

E per dimostralo riporta l’esempio di partite iva e grandi produttori di rifiuti (alberghi, ristoranti e bar) che sono circa 1100 utenze cittadine sulle 15 mila totali. “Prima dovevano conferire ad orari prestabiliti presso i cassonetti, mentre oggi Sat li ha dotati di contenitori da posizionare all’interno delle strutture e passa a ritirarli due volte al giorno presso la sede dell’azienda – specifica Macheda – Per chi non avesse avuto lo spazio dove ricoverare i contenitori sono state create isole ecologiche dedicate, molto più capienti (ora sono da 5mila litri, mentre prima da mille), dove si può conferire il rifiuto a qualsiasi ora. Sat provvede due volte al giorno a svuotare i contenitori e dopo l’ultimo giro a pulirli e a sanificarli”.

“Anche per l’utenza domestica – prosegue – il sistema è migliorativo rispetto al passato, le isole sono più capienti e non vi conferiscono le partite Iva. Il processo è davvero semplice sia con la chiavetta sia con l’app. Nel primo caso basta premere il pulsante e avvicinarla al monitor per far aprire il contenitore; mentre nel secondo è addirittura più immediato: occorre aprire l’app, avvicinarsi all’isola, scegliere dallo schermo dello smartphone il contenitore e aprirlo”.

Prima, però, è necessario recarsi in piazza Stalla per ritirare le dotazioni, ovvero la chiave e il codice per attivare l’app. “Fino ad oggi – evidenzia l’assessore – l’ha fatto solo il 50% della popolazione, quelli che credono nel valore della raccolta differenziata. Quando mi chiedono se è partito il nuovo programma confermo e riferisco che sta andando a regime, ma non potrà mai essere a pieno ritmo se tutta l’utenza non avrà provveduto a ritirare quanto previsto presso il punto di distribuzione Sat in piazza Stalla”.

“Non solo – aggiunge – se vogliamo pensare ad un futuro con una tariffa puntuale, il percorso inizia oggi. Quando la Provincia avvierà la tariffa puntuale, ovvero pagare non in virtù dei metri quadri occupati, ma dell’effettiva quantità di rifiuto conferito, Alassio avrà le carte in regola perché possa essere immediatamente applicata”.

Per quanto riguarda i non residenti, per chi non ha la possibilità di recarsi personalmente a ritirare le dotazioni, può affidare una procura in carta semplice ad un delegato che provvedere in sua vece. Per tutte le altre informazioni c’è il numero verde SAT 800.966.156 oppure il sito web dedicato, un servizio per segnalare qualunque tipo di anomalia o necessità e permettere un monitoraggio costante delle esigenze dell’utenza.

“Chiaramente l’inizio del servizio prevede un momento fisiologico di transizione in cui ogni cittadini può fare la sua parte”, conclude Macheda.

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