Aeroporto di Villanova, Vaccarezza deposita un ordine del giorno per il rilancio dello scalo - IVG.it
Investimenti

Aeroporto di Villanova, Vaccarezza deposita un ordine del giorno per il rilancio dello scalo

"Per la posizione strategica nel Nord del Mediterraneo e la  pista lunga 1500 metri  può essere utilizzato da aerei anche di notevoli dimensioni"

Generico giugno 2021

Villanova d’Albenga. “Ho depositato stamani un ordine del giorno ad oggetto: ‘Azioni per il rilancio dell’aeroporto di Villanova d’Albenga’. Il Riviera Airport è  il secondo aeroporto della Liguria, dopo quello di Genova. Per la posizione strategica nel Nord del Mediterraneo e la  pista lunga 1500 metri  può essere utilizzato da aerei anche di notevoli dimensioni, come già negli ultimi mesi sta accadendo”. Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale di “Cambiamo!” Angelo Vaccarezza.

“La ‘Riviera Airport SpA’, che  gestisce  il ‘Riviera Airport – Clemente Panero’ – spiega – ha  approvato un programma di investimenti  finalizzato proprio allo  sviluppo  dello  scalo, facilitato dalla presenza in loco dell’Agenzia delle Dogane, tanto che l’attuale nuovo proprietario ha reso più  moderno l’aeroporto in modo da offrire servizi esclusivi per i jet privati e l’aviazione di business. Attualmente però il Punto Controlli di Villanova d’Albenga, può contare  su personale limitato che opera a rotazione, con un gravoso impegno, sia per l’incremento dei voli, prevalentemente verso la Russia e la Svizzera, sia per le pratiche doganali della Piaggio Aerospace, trasferitasi nuovamente da Genova che del fiorente mercato dell’ortofrutticola della Piana di Albenga”.

“Si prevede, inoltre, con l’ingresso negli ultimi mesi, di una compagnia maltese privata di elicotteri, un ulteriore incremento di traffico, in particolar modo verso l’Asia, ed in vista dell’allentamento delle restrizioni Covid, anche il Regno Unito garantirà numerosissimi passeggeri. Ritengo quindi, quanto mai necessario, che l’aeroporto di Villanova di Albenga, possa godere nuovamente di un confine Internazionale permanente assegnando all’Agenzia delle Dogane e agli altri organi di controllo, maggior personale, che possa gestire in modo puntuale ed efficiente tutte le attività aeroportuali, in una organizzazione definita di compiti e responsabilità al fine di adeguarsi al rilancio  dell’aeroporto stesso, con positive ricadute per l’economia in genere e per la comunità locale” conclude Vaccarezza.

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