Sassello e Urbe lontane dagli ospedali? Ci pensa l'infermiere di comunità - IVG.it
Sanità

Sassello e Urbe lontane dagli ospedali? Ci pensa l’infermiere di comunità fotogallery

Il progetto premiato a Savona durante la tappa ligure del convegno nazionale FNOPI

Savona. Si è svolta questa mattina sul Priamar a Savona la tappa Ligure del 2° Congresso nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche. Al tavolo tecnico erano presenti la presidente nazionale FNOPI, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, il consigliere regionale Brunello Brunetto e i rappresentanti dell’ASL2 in tema di Infermiere di Famiglia e Comunità.

“Riteniamo che sia proprio questo il momento strategico per lanciare e sostenere questo nuovo modello di assistenza di prossimità, capace di garantire cure efficaci, efficienti e di qualità. Un modello che prevede un forte intreccio tra intervento sanitario e intervento sociale e che permette al cittadino di scegliere la propria casa quale luogo privilegiato, sicuro e protetto in cui ricevere le cure di cui ha bisogno” sono le parole di Barbara Mangiacavalli, presidente FNOPI.

“L’IFeC è il professionista della salute che opera nel contesto domiciliare – spiegano dall’Ordine – e riveste un ruolo prioritario di collegamento tra l’assistito e il suo nucleo familiare con la rete degli operatori sanitari e socio-sanitari presenti nel Territorio. Le sue funzioni di prevenzione, assistenza e accompagnamento alle cure sono incentrate, oltre che sull’atto tecnico, sulle abilità relazionali, empatiche e di ascolto. Questa nuova modalità assistenziale si inserisce nell’attuale contesto epidemiologico, caratterizzato da un progressivo aumento delle cronicità, disabilità”.

“La pandemia, peraltro ancora in corso, ha sottolineato l’esigenza di un modello di presa in carico territorio-centrica. Come Ordine professionale sosteniamo fortemente l’applicazione e l’estensione della metodologia organizzativa a garanzia e tutela della salute individuale e collettiva e auspichiamo un consolidamento della proficua collaborazione, già in corso, con ASL2 e Regione Liguria”.

Quest’anno, per rispettare le normative anticovid, il Congresso ha dovuto rinunciare alla forma tradizionale del convegno e si è fatto itinerante trasformandosi in un fitto calendario di incontri tecnici, con un numero di partecipanti limitati, organizzati lungo tutto il territorio nazionale. Quella di oggi era la seconda tappa dopo l’incontro di apertura a Firenze il 12 maggio.

“Il vostro esserci – è stato il commento dell’assessore al Sociale Ileana Romagnoli – il vostro offrire cure oltre un appoggio morale per i pazienti è stato ed è fondamentale in questo periodo di pandemia. Questo momento ha comportato anche un aumento di fondi a livello economico che ci porta a rafforzare un punto cardine della nostra vita, la salute che può essere migliorata con aiuti economici”.

Anche il presidente della Regione Giovanni Toti ha voluto partecipare con un video-messaggio: “Nella sanità in questo ultimo anno e mezzo non è mancato il lavoro da compiere. Ora ripartiamo grazie ai vaccini e alla fatica di tutti, facendo tesoro di quello che abbiamo vissuto. L’infermiere di comunità, lo screening sul territorio e la telemedicina sarà oggetto di grandi investimenti grazie al Pnrr. Molti soldi che ci siamo scordati nel passato di investire saranno ora utilizzati per la sanità”.

“Sono fiero del mio percorso professionale – ha detto invece il consigliere regionale ed ex primario Brunello Brunetto – perché è la base necessaria per dedicarmi al meglio alla mia nuova attività, il mio nuovo ruolo. Ho vissuto la fase calda, la prima della pandemia: non dimenticherò mai la forza propulsiva che mi è arrivata dal corpo infermieristico, dal personale della terapia intensiva e del pronto soccorso che è stato preso d’assalto, oltre di altri reparti coinvolti nell’emergenza. Un ringraziamento a tutti gli operatori e a chi è andato sul territorio, anche senza avere in principio una prepararazione per fronteggiare questa emergenza. L’implementazione delle cure a domicilio è una risorsa importante su cui investire, un lavoro a 360 gradi che ci deve essere in tutte le regioni”.

“E’ un onore essere qui oggi – ha commentato la parlamentare della Lega Sara Foscolo – prima di tutto perché ho finalmente l’occasione per ringraziarvi tutti per l’impegno che il personale sanitario ha avuto dall’inizio dell’emergenza Covid. Nel Pnrr c’è un progetto importante che vede in prima persona il personale sanitario con un’attenzione per le cure a domicilio, la creazione di ospedali di comunità con infermieri che porteranno avanti questi luoghi di cura 24 ore su 24″.

“Questo è un momento importante – ha detto il sottosegretario Costa – Dobbiamo avere la capacità di condividere insieme tutte le competenze con la vicinanza dello stato e del governo alla sanità ligure e agli infermieri. In questa occasione di emergenza covid gli infermieri e tutto il personale sanitario sono stati chiamati a colmare un vuoto, oltre mettendo in campo le diverse professionalità, offrendo qualcosa in più, il supporto affettivo e morale che veniva a mancare in una situazione di solitudine per i pazienti come questa. Bisogna quindi essere orgogliosi del lavoro che è stato fatto fino ad ora”.

“La pandemia è stata una grande sfida – ha aggiunto – che ha manifestato come i problemi vadano affrontati insieme con grande unità. Non siamo ancora al traguardo, è necessario quindi combattere ancora e l’attenzione va riservata alla creazione di una rete di cura, non solo ospedali ma punti territoriali formati da infermieri che possano rendere la medicina vicina ai pazienti. Bisogna quindi puntare a rendere la sanità accessibile a tutti i pazienti, ovunque siano. Dobbiamo inoltre valorizzare le competenze territoriali che abbiamo con un confronto costante. Da oggi deve iniziare un percorso in questa direzione con tutte le forze politiche. Abbiamo una grande occasione, il governo è con noi”.

Nel corso dell’evento è avvenuta anche la premiazione di alcune eccellenze infermieristiche della Liguria, prima fra tutti la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità. In Liguria, dove le aree interne si caratterizzano per l’elevata presenza di over 65 (mediamente oltre il 35%), si è partiti dalle zone più lontane dagli ospedali, come il Parco dell’Antola e ora l’area Beigua-Sol (ASL 3), dove grazie a un accordo di programma quadro, è previsto l’inserimento per un periodo di 3 anni della figura dell’IFeC per aiutare gli anziani a vivere autonomamente al proprio domicilio attraverso una prevenzione innovativa: attraverso visite periodiche l’infermiere, con il coinvolgimento attivo dei medici di medicina generale, valuta i fattori di rischio, attiva misure di assistenza sanitaria e/o sociale e promuove sani stili di vita.

La ASL 2 – distretto delle Bormide ha a sua volta avviato un progetto per intercettare i bisogni di salute, ritardare l’ospedalizzazione e favorire l’educazione sanitaria, grazie a team multiprofessionali, piani assistenziali personalizzati e intensa attività di follow up. Nel distretto Savonese Sassello, al fine di consolidare e implementare soluzioni innovative per migliorare i servizi essenziali alla cittadinanza nei comuni di Sassello e Urbe (caratterizzati da bassa densità demografica e distanza elevata dalle strutture ospedaliere), l’Azienda ha messo in atto una strategia per incentivare la presenza dell’IFeC e il servizio di telemedicina.

Infine, il progetto “Le tappe della prevenzione”, promosso da ASL 4, verrà implementato presumibilmente nel mese di luglio 2021, compatibilmente con l’andamento della pandemia. Attraverso l’impiego di un ambulatorio mobile adeguatamente attrezzato, l’IFeC effettuerà una serie di valutazioni per la prevenzione del rischio cardiovascolare. Il tour, con partenza presumibilmente da una nota località turistica del territorio, toccherà i comuni di Mezzanego, Borzonasca, Rezzoaglio, Santo Stefano d’Aveto e Varese Ligure.

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