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2 Giugno, CGIL: “Italia Repubblica fondata sul lavoro. Opportuno darsi da fare per proteggerlo”

Pasa: "Sono quattro mesi che oltre 3mila lavoratrici e lavoratori della provincia di Savona attendono risposte"

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Savona. “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Lavoro, Lavoro e ancora Lavoro”. E’ con queste parole che il sindacato della CGIL di Savona esprime il suo pensiero per il 2 Giugno.

“Sblocco dei licenziamenti e crisi industriali savonesi. Il ministro Giorgetti convochi gli incontri. Sono quattro mesi che oltre tre mila lavoratrici e lavoratori della provincia di Savona attendono risposte – elenca Andrea Pasa -. Il lavoro è fragile, meno del 20% dei nuovi assunti in Liguria ha un contratto a tempo indeterminato, per questo è necessario andare avanti col blocco dei licenziamenti e risolvere le tante, troppe crisi Industriali del Savonese. Il sindacato confederale ha proposte concrete, mentre la politiche regionale e nazionale da troppo tempo latita sulle questioni industriali”.

“Secondo i dati Istat c’è un lieve aumento dell’occupazione ad aprile, ma dall’inizio della pandemia hanno perso il posto 800 mila persone, in Liguria circa 11 mila e in provincia di Savona oltre 3000 lavoratori. Per la Cgil bisogna continuare a proteggere i lavoratori almeno fino alla fine della pandemia” continua Pasa.

“Gli ultimi dati dimostrano inoltre che occorre proteggere il lavoro e non è il momento di licenziare. Non siamo fuori dalla pandemia e i soldi che arriveranno dall’Europa, tanti, tantissimi, non possono essere dati solo alle imprese ed essere libere di licenziare, dopo che i lavoratori hanno ‘salvato’ questo Paese in un momento drammatico, mai visto. Per questo lo ribadiamo è necessario utilizzare i contratti di espansione e di solidarietà “non solo proteggono chi un posto di lavoro già ce l’ha, ma possono favorire l’accompagnamento alla pensione di moltissime persone per far entrare nuovi giovani” aggiunge Pasa dalla Cgil.

“Ma il lavoro bisogna anche crearlo e per questo servono investimenti pubblici e privati , sia nel lavoro privato che in quello pubblico. Sbloccando una volta per tutte le risorse pubbliche: oltre 30 milioni di euro relativi all’accordo di programma del savonese grazie al riconoscimento dello status di area di crisi Industriali complessa. Infine, lo ripetiamo ancora una volta, lo facciamo indirizzando i timori di un possibile tsunami sull’industria savonese alla Regione Liguria e al Ministro Giorgetti, fate presto, convocate gli incontri per discutere delle vertenze industriali savonesi”.

“Sono quattro mesi che chiediamo di essere ascoltati, ci sono oltre tre mila lavoratrici e lavoratori che attendono una risposta da parte delle istituzioni regionali e nazionali. Un mese fa l’assessore regionale allo sviluppo economico ci aveva comunicato di aver incontrato il Ministro Giorgetti e averli consegnato il dossier sulle crisi Industriali e assicurato che avrebbe convocato gli incontri a breve, ad iniziare da Piaggio Aerospace e LaerH. Ad oggi niente di tutto questo è ancora avvenuto. Per questo c’è bisogno di meno parole e più fatti. Per questo che c’è bisogno di una politica del fare” conclude Andrea Pasa.

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