"Via la mascherina all'aperto con 30 milioni di vaccinati": la linea del sottosegretario Sileri - IVG.it
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“Via la mascherina all’aperto con 30 milioni di vaccinati”: la linea del sottosegretario Sileri

Genova aveva introdotto l'obbligo anticipando il Governo già a maggio, dall'8 ottobre la misura è valida in tutta Italia

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Genova. “Levarsi la mascherina all’aperto? Concordo con questa ipotesi quando saranno raggiunti i 30 milioni, la metà della popolazione target, con almeno una dose di vaccino“. A dirlo è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto stamattina a Radio24. Sileri precisa che “bisognerà aspettare 3 settimane per avere una buona protezione“, ma a quel punto “è chiaro che anche la mascherina all’aperto dove non c’è assembramento sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c’è assembramento e rischio”.

Al momento in Italia sono 16,6 milioni i cittadini vaccinati con almeno una dose, quindi abbiamo di poco superato metà strada per raggiungere il traguardo indicato dal sottosegretario. Ma nelle prossime settimane la campagna dovrebbe subire un’ulteriore accelerazione: l’obiettivo fissato dal commissario Figliuolo è un milione di dosi al giorno.

Per questo, dalle colonne del Messaggero, Sileri si spinge a dire per metà giugno si aspetta che ci siano 30 milioni di persone già con prima dose e il Paese possa essere in zona bianca. Nel frattempo – osserva – bisogna “continuare a rispettare le regole: mantenere la mascherina, rispettare il distanziamento, pulire sempre le mani, non assembrarsi”.

Genova aveva introdotto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto prima che lo facesse il Governo con un’ordinanza del sindaco Bucci a maggio 2020. A giugno, con l’arrivo del caldo e la discesa dei contagi, l’obbligo era decaduto per poi tornare a fine settembre in centro storico, dove si era sviluppato un focolaio. Dallo scorso 8 ottobre la misura è valida in tutta Italia, rinnovata implicitamente in ogni nuovo decreto, con la sola eccezione dei luoghi isolati e delle persone esentate per particolari patologie.

“L’unica cosa che temo davvero – ha aggiunto Sileri – è che vaccinati anche i trentenni, si penserà che il virus sia scomparso e in pochi sotto i 30 anni si vaccineranno”. Per la vaccinazione dei più giovani “dipende dal lavoro di ricerca delle aziende farmaceutiche, ma forse per settembre potrebbe far partire la vaccinazione anche dei 12-16enni”.

Poi fa presente che i contagi “con le riaperture aumenteranno, nelle prossime settimane, i nuovi positivi, ma solo per le fasce di età più giovani, come avvenuto nel Regno Unito e in Israele”. Dobbiamo “comunque vigilare e a questo, lo ripeto, serve il sistema dei colori. E soprattutto questa estate dovremo fare di tutto per convincere anche i più giovani a vaccinarsi”. Sul green pass anche a chi ha ricevuto una dose: “Sono favorevole, ma a una condizione. Bisognerà comunque verificare, con il test sierologico, se la persona che ha ricevuto la prima dose abbia effettivamente sviluppato gli anticorpi in modo consistente. A quel punto, è giusto rilasciare il green pass”.

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