Importavano la droga da Piemonte e Genova e la facevano “custodire” a ragazzi insospettabili - IVG.it
Smantellata

Importavano la droga da Piemonte e Genova e la facevano “custodire” a ragazzi insospettabili fotogallery

Il capo dell'organizzazione ha anche diretto l'attività del sodalizio direttamente dall'Egitto

Provincia. Sono 6 le ordinanze di custodia cautelare in carcere a cui i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Savona hanno dato esecuzione questa mattina sulla base di quanto disposto dal Gip del tribunale di Savona su richiesta della Procura della Repubblica. A finire nelle maglie delle Fiamme Gialle altrettanti extracomunitari di nazionalità egiziana e marocchina, regolarmente residenti in Liguria e Lombardia, per spaccio di sostanze stupefacenti. Il capo dell’organizzazione, per un periodo di tempo, ha anche diretto l’attività del sodalizio direttamente dall’Egitto.

I membri dell’organizzazione criminale erano tutti in possesso di un regolare lavoro come macellai, cuochi o venditori di frutta e verdura, operai edili; tuttavia, per “aumentare” il loro reddito mensile hanno deciso di dedicarsi al traffico di stupefacenti.

Gli arresti scaturiscono da un’articolata e complessa attività investigativa condotta dalla compagnia di Savona ed iniziata nel settembre 2020. L’inchiesta si è sviluppata attraverso attività tecniche, affiancate da servizi di osservazione, controllo e pedinamento.

L’attività investigativa svolta ha consentito di accertare che l’organizzazione criminale spacciava tra Savona, Albissola e Varazze fino a 5 chili di hashish al mese rifornendosi nelle piazze di spaccio di Torino. Durante il periodo di lockdown, non potendosi spostare agevolmente oltre i confini della regione, gli spacciatori si approvvigionavano presso Genova ed Albenga. Una volta “importato”, per evitare di incappare nei controlli delle forze di polizia i membri del sodalizio criminale suddividevano lo stupefacente in piccole dosi, che poi venivano fatte conservare da ragazzi, spesso privi di precedenti specifici. Questi ultimi rischiano un “danno” dal punto di vista della fedina penale, che non sarà più immacolata.

Trattandosi di hashish, la droga aveva un prezzo accessibile ed era quindi destinata a clienti più giovani. I “centri dello spaccio” erano piazza del Popolo, piazza Sisto, la Fortezza del Priamar.

Nel tempo l’indagine aveva già portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti, mentre un quarto soggetto era stato denunciato a piede libero per lo stesso reato. Due di loro, tra l’altro, hanno anche violato le disposizioni anti-Covid in quanto positivi al virus. Nelle varie operazioni sono inoltre stati sottoposti a sequestro quasi 4 chili di hashish, circa 10 mila euro in contanti, bilancini di precisione, telefoni cellulari e due autovetture.

La Guardia di Finanza presenta i dettagli dell'indagine

Al termine della complessa indagine, il Pm, condividendo l’impianto accusatorio della polizia giudiziaria, ha richiesto l’emissione di provvedimenti cautelari personali nei confronti di 6 dei 9 indagati, disposti dal Gip di Savona ed eseguiti quest’oggi. Contemporaneamente sono in corso di esecuzione da parte dei 40 finanzieri impegnati nell’operazione 10 perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli indagati, ubicate nelle province di Savona e Monza, allo scopo di raccogliere ulteriori elementi probatori e ricercare eventuale altra sostanza stupefacente, materiale e attrezzatura per il confezionamento della droga e denaro provento dell’attività illecita.

“Quanto sopra testimonia, ancora una volta, il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto allo spaccio e al traffico di stupefacenti e, più in generale, a tutti i traffici illeciti che si svolgono nel territorio savonese” fanno sapere dal Comando.

leggi anche
  • Blitz
    Savona, operazione della Guardia di Finanza contro lo spaccio di droga: arresti in corso nel savonese
    guardia di finanza gdf albenga

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.