Scuola, il ministro Bianchi sulla ripartenza a settembre: "Tutti in classe e in sicurezza" - IVG.it
Futuro

Scuola, il ministro Bianchi sulla ripartenza a settembre: “Tutti in classe e in sicurezza”

Oggi in visita a Genova: "Ci saranno fondi per risolvere la carenza di spazi"

Generico maggio 2021

Liguria. Sta per terminare l’anno scolastico, ma si spensa già a settembre e a come sarà la ripartenza. Gli studenti saranno in classe o qualcuno rimarrà a casa? Secondo Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, in visita a Genova per l’evento Scuola Arte Cultura promosso dal Teatro Nazionale alla Corte per celebrare il 2 giugno, “saranno in classi aperte, in una classe che deve scoprire la città, in una classe che, come stiamo facendo nella nostra estate a scuola, sta scoprendo che la scuola non è un posto chiuso ma un posto aperto”.

“L’obiettivo per il prossimo anno scolastico è anzitutto ripartire in sicurezza – ha detto Bianchi -. Lo stiamo facendo, siamo in una situazione di grandissimo lavoro. Abbiamo fatto questo grande piano per l’estate che è un grandissimo successo, tutte le scuole italiane hanno aderito. Tutti hanno il desiderio di ripartire in sicurezza, non solo una sicurezza sanitaria, ma anche una sicurezza psicologica, nell’idea che si può ripartire, che il Paese sta ripartendo alla grande”.

Nelle intenzioni del Governo sarà dunque un ritorno in presenza, ma diverso da solito. “Stiamo lavorando per una cosa nuova, una presenza che sia molto strumentata, che ha saputo apprendere, imparare anche quello che è successo in questi due anni – prosegue il ministro -. Non, quindi, una parentesi ma un periodo in cui abbiamo fatto tantissima innovazione, e anche sulla distanza, ci sono state tantissime innovazioni e vanno tutte prese con lo spirito del ‘stiamo non solo riaprendo ma stiamo fortemente innovando'”.

Tra i problemi da risolvere, però, c’è ancora la carenza di spazi e il rischio di dover fare nuovamente i conti col fenomeno delle classi pollaio. “Ci sono fondi – assicura Bianchi – e ci sono anche i fondi europei per andare verso una scuola che sia adeguata alla nostra epoca”.

Nel frattempo avanti tutta sui vaccini a giovani e giovanissimi. “Questa è necessariamente la strada. I vaccini sono il modo con cui noi mettiamo in sicurezza non la singola persona, ma tutta la nostra comunità”, aggiunge Bianchi.

Una ripartenza che s’intreccia col significato profondo del 2 giugno: “È la festa di una Repubblica che ha scelto di essere democratica. È importante che i ragazzi crescano avendo il senso di che cosa è la democrazia, cioè la partecipazione – commenta il ministro – Noi ripartiamo, la nostra scuola riparte oggi e a settembre e con le tante attività per l’estate che abbiamo avviato e riparte da questa idea: vivere assieme vuol dire condividere. L’arte, la cultura, la musica sono il modo con cui si hanno linguaggi da condividere con tutti, non uno di meno”.

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