San Paolo di Savona, nuovo angiografo attivo dal 16 luglio - IVG.it
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San Paolo di Savona, nuovo angiografo attivo dal 16 luglio

Lo ha comunicato oggi il presidente della Regione con delega alla sanità Giovanni Toti

Nuovo angiografo Santa Corona

Savona. E’ prevista per il 16 luglio la messa in funzione del nuovo angiografo del San Paolo di Savona. Lo ha comunicato oggi il presidente della Regione con delega alla sanità Giovanni Toti rispondendo oggi, in consiglio regionale, ad un’interrogazione presentata da Roberto Arboscello (Pd).

L’esponente Dem ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, che chiede alla giunta con quali tempistiche è previsto l’adeguamento della sala angiografica, l’installazione e la messa in funzione dell’angiografo presso l’ospedale San Paolo. Il consigliere ha ricordato che dal 2016 oltre 14 mila cittadini hanno firmato una petizione e 26 Comuni hanno sigillato l’istanza di richiesta di un centro ictus e la fornitura di un angiografo all’ospedale San Paolo di Savona.

Toti in una dettagliata risposta circa l’iter dell’acquisizione della nuova apparecchiatura, ha illustrato il cronoprogramma che prevede per il 15 giugno la consegna e il posizionamento dell’angiografo e l’avvio delle attività fino al collaudo. “La messa in funzione – ha concluso – è prevista entro il 16 luglio 2021, salvo variazioni in corso d’opera”.

“Per il nuovo ospedale San Paolo di Savona finalmente notizie positive – commenta Arboscello – Da parte di Regione Liguria è stato infatti stabilito un cronoprogramma, che definisce tempi certi per l’installazione e la messa in funzione del nuovo angiografo, uno strumento fondamentale per garantire analisi e diagnosi, anche in situazione di emergenze di numerosi cittadini del savonese”.

“Da mesi sollecito la giunta Toti con richieste e interrogazioni sul tema e finalmente oggi abbiamo una data: il nuovo angiografo verrà collaudato e messo in funzione entro il 16 di luglio 2021. Con due anni di ritardo rispetto al 23 di luglio 2019, data nella quale Asl2 aveva ufficializzato l’avvenuta delibera per la fornitura di questo sistema. E’ una buona notizia, ma è solo un punto di partenza. L’attenzione da parte delle istituzioni verso l’ospedale San Paolo di Savona deve rimanere alta, perché si tratta di un presidio essenziale per la sanità di un grosso bacino di utenti, che non è solo quello del capoluogo ma è quello anche di tutta la Valbormida, il levante savonese e una consistente porzione del Ponente”.

“Ripartiamo quindi da questa rinnovata attenzione, che abbiamo conquistato con mesi di lavoro in consiglio regionale, per continuare le battaglie volte a potenziare il San Paolo per garantire rapidi e qualitativi livelli di assistenza che i savonesi meritano. Su tutte, l’attivazione del centro ictus sul quale, nonostante le rassicurazioni della giunta e la mobilitazione di oltre 14.000 e 26 Comuni del comprensorio di Savona, non abbiamo ancora avuto riscontri”.

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