Riaperture, i cinema savonesi ancora "in intervallo": cartellone pronto solo a Varazze - IVG.it
Falsa partenza

Riaperture, i cinema savonesi ancora “in intervallo”: cartellone pronto solo a Varazze

Il cinema Don Bosco ha trasmesso la prima pellicola il 30 aprile

teatro cinema spettacolo

Savona. I teatri e i cinema, finalmente, hanno la possibilità di ripartire, dopo un anno di sale chiuse, eccetto la boccata d’ossigeno estiva, con la capienza massima fissata al 50%, con il limite massimo di 500 persone per sala, in un luogo che quindi ospiterebbe in condizioni ordinarie 1000 persone. E’ quanto stabilito dall’ultimo decreto del governo Draghi in merito alle prime riaperture del 26 aprile e alle novità introdotte per la “zona gialla”.

Nel savonese, però la ripartenza consentita, al momento, non si sta realizzando. Solo il cinema di Varazze ha deciso di riaprire appena possibile con la programmazione dei film, qualcuno ci sta pensando (Leone di Albisola di Superiore e Chebello di Cairo), altri in attesa di condizioni più favorevoli (Multiplex di Albenga e Roma di Altare). Il Cinelux, a Millesimo, e il Diana, a Savona, al momento sono chiusi. Il tentativo della redazione di mettersi in contatto con i titolari non ha avuto fortuna. Al momento, quindi, le sale restano “al buio”.

Cinema Teatro Don Bosco – Varazze

A Varazze la stagione è già ripartita, a differenza del teatro che invece è ancora fermo. Infatti, venerdì 30 aprile è stata trasmessa la prima pellicola in programma. La programmazione prosegue nei weekend delle settimane successive: dall’ultimo venerdì del mese scorso fino ad arrivare a metà maggio. Con la riapertura della scorsa settimana è stato proposto un film che ha ottenuto il riconoscimento del Premio Oscar “Nomadland”, poi sono previsti nei prossimi weekend “La straordinaria vita di David Copperfield” e “Lasciami andare”.

Cinema Teatro Osvaldo Chebello – Cairo

A differenza di Varazze le forze si stanno concentrando sulla stagione teatrale a discapito quindi del cinema, ma l’intenzione è quella di organizzare anche delle proiezioni. Il rischio rimane quello di non avere spettatori, come era già successo nella stagione estiva dello scorso anno.

“Le riproduzioni delle pellicole sarebbero realizzate al chiuso – spiega il direttore artistico Silvio Eiraldi -, e ora, avviandosi verso la stagione estiva e il bel tempo, la gente preferisce stare all’aperta ed evita quindi di andare al Chebello. Però – garantisce -, stiamo lavorando per trasmettere un mediometraggio su Ferrania, per il quale stiamo cercando conferme”.

Teatro Cinema Leone – Albisola Superiore

Per quanto riguarda il cinema comunale di Albisola Superiore l’intenzione di aprire c’è ma ancora niente di concreto al momento: “Il direttore artistico del cinema stava aspettando le linee guida dal governo – spiega l’assessore al turismo Luca Ottonello -. Ci siamo già inconrrati per capire se fosse possibile organizare cinema all’aperto con modalità nuove perchè l’utenza sarà  per necessità di sicurezza sanitaria inferiore. L’idea c’è – rassicura – ma non sappiamo ancora cosa organizzermo: se faremo l’arena estiva o il cinema al chiuso, non ci sono ancora certezze”.

Multiplex – Albenga

Il Multiplex di Albenga non riaprirà, a meno di stravolgimenti al momento non previsti, almeno fino a luglio. “Restrizioni e regole molto rigide, infatti, rendono l’apertura semi-impossibile ha spiegato il titolare del multisala ingauno, Claudio Silvestri -. In primis il coprifuoco alle 22 è un limite non indifferente perchè tanti film dovrebbero addirittura iniziare alle 19 o addirittura prima”.

Ma non solo, anche i vincoli relativi all’attività di ristorazione e la disinfezione della toilette tra una persona e l’altra fanno desistere: “L’impossibilità di poter aprire il bar al chiuso che comporta niente pop-corn, caramelle o bibite e ulteriore deficit sugli incassi. L’obbligo di mascherina chirurgica necessaria per accedere alle sale e la sanificazione obbligatoria dei servizi igienici prevista dopo ogni singolo accesso determinando quindi la necessità di assumere un addetto apposito gravando ulteriormente sui costi. Inoltre, altro fattore determinante – conclude il titolare – è la carenza pressochè totale, al momento, di valide pellicole, la gran parte delle quali usciranno proprio durante la stagione estiva”.

Cinema Roma – Altare

“Per adesso non siamo ancora pronti per ripartire – dice sconsolato il titolare del cinema Roma di Altare don Paolo Cirio -. Le condizioni che hanno posto – spiega – per noi sono insostenibili. La sala è piccola, ha solo 89 posti, e riusciamo ad andare avanti solo con la sala piena. Con il 50% non possiamo aprire, non abbiamo convenienza”.

“Speriamo di poter ripartire a ottobre, sperando che non ci siano più queste regole. Anche perché noi la stagione estiva non l’abbiamo mai organizzata. Abbiamo sempre fatto dall’autunno fino a metà primavera. Appena le condizioni lo permetteranno – rassicura il titolare – siamo pronti a riaprire. Stiamo tenendo tutto pronto. Avevamo un pubblico anziano per le opere liriche, che ora stenta a partecipare, e un pubblico di bambini che riempivano le sale. Se andiamo avanti con 15 presenza a film vado in rosso”.

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