Riapertura discoteche, Bassetti: "I colleghi che hanno colpevolizzato la movida chiedano scusa" - IVG.it
Firmato protocollo

Riapertura discoteche, Bassetti: “I colleghi che hanno colpevolizzato la movida chiedano scusa”

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti è d'accordo: "Con il green pass anche le discoteche devono poter ripartire"

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Liguria. “Il nuovo avvio è permesso anche dal calo dei contagi su cui il governo ha giocato la carta del ‘rischio calcolato’, mentre alcuni scienziati lo avevano giudicato azzardato. Credo che sia arrivato il tempo per cui queste persone debbano chiedere scusa per l’allarme che hanno lanciato. Alcuni colleghi avevano profetizzato un aumento dei morti e dei contagi a due-tre settimane dalla riapertura del 26 aprile, ma questo non si è verificato e i casi continueranno a decrescere anche grazie alle vaccinazioni”.

Così Matteo Bassetti, direttore della clinica per le malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, torna a parlare di vaccinazioni e riaperture, soprattutto delle discoteche, lanciando una frecciatina ad alcuni colleghi: “È stato puntato il dito contro la movida, colpevolizzando i giovani, creando un muro contro muro, ma non è così che si ottiene il senso di responsabilità. Semmai occorre dare delle misure di sicurezza e, al più presto, partire con le vaccinazioni che riguarderanno i più giovani”.

“I vaccini stanno tenendo a bada la pandemia – continua il psot su Facebook – e lo faranno anche nei prossimi mesi. Chi ha detto che ci sarebbero stati 600 morti nella seconda e terza settimana di maggio e aveva profetizzato la quarta ondata ha sbagliato. Io riconosco l’errore se sbaglio, come ho fatto nella seconda ondata, altrettanto dovrebbero fare ora queste persone”.

Gli fa eco il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: “Con il green pass anche le discoteche devono poter ripartire. Mentre tutte le attività iniziano a riaprire, loro sono le uniche a non avere neppure una data ipotetica per tornare a programmare il futuro, rischiando di fallire definitivamente. Eppure le soluzioni per permettere ai gestori di tornare al lavoro ci sono: alcuni infettivologi tra cui il professor Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova, hanno già preparato un protocollo che permetterebbe ai ragazzi di tornare in discoteca in sicurezza, presentandosi con l’attestazione vaccinale o il risultato negativo del tampone rapido effettuato nelle 36-48 ore precedenti. Un green pass che speriamo venga approvato al più presto dal governo per permettere anche a questo settore di ripartire e ai nostri giovani di tornare a vivere: basta rimandare!”.

Bassetti ha firmato il protocollo per le discoteche approntato dall’associazione delle imprese dell’intrattenimento Silb-Fipe insieme al virologo e assessore alla sanità pugliese Pierluigi Lopalco e al primario di malattie infettive di Palermo, Antonio Cascio, come riporta l’agenzia Dire. “Abbiamo osservato e appreso ciò che hanno fatto alcuni Paesi europei, più evoluti a livello turistico e nell’organizzazione dei grandi eventi, prima di noi: Spagna, Olanda, Inghilterra, Grecia. Abbiamo quindi mutuato i loro protocolli sanitari per gli eventi Covid-free e li abbiamo fatti nostri. Permettendo così al settore dell’intrattenimento di ripartire in sicurezza, dopo che è stato crocifisso per tanto tempo. Non sono state le discoteche responsabili della seconda ondata”.

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