Racchettoni, vetrate e tanta reattività: anche nel savonese è esplosa la “Padel Mania”  - IVG.it
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Racchettoni, vetrate e tanta reattività: anche nel savonese è esplosa la “Padel Mania”  fotogallery

Uno sport adatto a tutti, giovani e non, ma da noi c’è carenza di campi a fronte di una richiesta diventata enorme

Savona. Due coppie, un campo rettangolare delimitato da muri o vetrate, racchettoni forati alla mano e via al divertimento, che passa anche da buon fiato e tanta reattività. 

Anche il savonese, seppur con colpevole ritardo, ha scoperto la “Padel (o Paddle) Mania”. Poche storie, si tratta dello sport del momento, amato da tutti, donne e uomini, giovani e non. Proprio così perchè il Padel è alla portata di tutti e, in breve, ha conquistato (complici anche le chiusure a intermittenza imposte dalla pandemia) anche numerosissimi sportivi di altre discipline ed ex atleti, in particolare del mondo del calcio. 

Ne abbiamo parlato con Mimmo Sirtori, 57 anni, per anni allenatore di calcio (lo è ancora) e autentico precursore di questo sport nel savonese, che ne ha spiegato l’evoluzione, e non solo, ai microfoni di IVG.it: “Purtroppo questo sport da noi è arrivato un po’ tardi rispetto al resto d’Italia dove, in alcune zone, si pratica già con costanza anche da 7-8 anni. Da noi, invece, l’esplosione è coincisa di fatto con il lockdown”, ha spiegato.

“Proprio ieri ero a Roma, dove c’è stata un’evoluzione impressionante dei campi. Oltre al comprensibile business generato dal grande interesse, il Padel è principalmente divertimento: prende tutte le fasce d’età, dai ragazzi alle persone più anziane ed è certo più aperto ad una più ampia platea rispetto al tennis. Ma anche a Torino mi sono trovato di fronte ad una realtà incredibile con decine di campi eccezionali, al chiuso e all’aperto”, ha proseguito. 

CAMPI E STRUTTURE NEL SAVONESE

Proprio le strutture-campi sono, però, il principale problema nella nostra Provincia, in questo momento. Senza contare il campo di Pegli (Genova), infatti, a saltare subito all’occhio è la totale assenza di campi dedicati al Padel proprio nella città capoluogo, Savona. 

Il primo, procedendo da Levante a Ponente dalla Città della Torretta, lo troviamo a Vado Ligure (“casa” proprio di Sirtori e altri celebri giocatori liguri). Sempre procedendo nella stessa direzione, ne troviamo 1 a Loano (dove altri 3 sarebbero in costruzione), 1 a Toirano, 1 ad Albenga (dove altri 2 sarebbero in costruzione), ben 3 ad Alassio (di recente inaugurazione) e altrettanti (3) circoli ad Andora. 

Il più recente è sicuramente quello di Celle Ligure, pronto a pieno regime per l’estate alle porte, e dove le richieste di prenotazione già non mancano. 

“Ancora non basta, però – ha aggiunto Sirtori. – I campi stanno cominciando a sorgere ma la domanda è davvero immensa, al punto che sono state sospese, nella gran parte dei casi, le prenotazioni fisse: si gioca ovunque dal mattino alla sera, senza sosta, ma, ad esempio, tenere fermo un campo tutti i lunedì alle 9 non è possibile. Questo da una parte è positivo perché da la possibilità a tutti di giocare e trovare posto, ma dall’altra impedisce a giocatori come me, che vorrebbero, di praticarlo con frequenza sempre maggiore. Problema risolvibile in un solo modo: realizzando nuovi campi e strutture”. 

QUANTI CAMPIONI IN LIGURIA

Eppure, nonostante il ritardo ai nastri di partenza, la Liguria può già vantare diversi campioni o comunque atleti di ottimo livello, la maggior parte dei quali ex o attuali tennisti e calciatori. 

“Penso ad esempio, – ha dichiarato Sirtori, – a campioni del calibro di Andrea Pomarici, Martino Moscino, Stefano Frediani e Marco Siter. Parliamo di atleti di alto livello, tutti legati al mondo del tennis, ma che si sono subito innamorati del Padel e hanno fatto innamorare anche me, che ho passato la vita a pane e calcio. Quando il calcio ricomincerà a tutti gli effetti, tornerò sicuramente, ma è altrettanto certo che non lacerò più il Padel”. 

E poi ci sono due ex calciatori su tutti, che guidano idealmente le “truppe” degli amanti di Padel della Liguria. Si tratta del savonese Christian Panucci, che vive a Roma, ma che si reca spesso nel savonese e non si tira mai indietro di fronte ad una sfida nel rettangolo (per sfortuna degli avversari). 

Ma c’è anche, e soprattutto (probabilmente il più famoso) il barese di origine, ma genovese di adozione, Antonio Cassano. Residente nel capoluogo di Regione con la famiglia, è protagonista tutti i lunedì e venerdì sulla “Bobo Tv”, live on Twich, insieme a Bobo Vieri, Lele Adani e Nicola Ventola, dove in genere la prima ora di trasmissione è dedicata proprio al Padel. Giusto la scorsa settimana è andata in scena la sfida tra il duo Vieri-Amoruso e quello composto da Cassano ed un giovane ragazzo genovese, vinto proprio da quest’ultimi. 

Inoltre, come già ampiamente annunciato a più riprese, a breve si terrà la sfida tra il duo Cassano-Ventola e quello composto da Vieri-Adani: un match atteso da molti e che, inconvenienti permettendo, sarà in diretta su Twich e si giocherà proprio in Liguria, a Genova. 

LE REGOLE DEL PADEL (IN BREVE)

I punti forti del Padel (come detto in precendenza, e come si vince da padelnews.it) “sono principalmente la semplicità e l’immediatezza, ma nonostante questo ci sono delle regole da rispettare”.

I campi sono sia all’aperto che indoor e si gioca a coppie, in un campo rettangolare e chiuso da pareti su quattro lati, ad eccezione di due porte laterali: questo permette alla palla di rimbalzare ai lati. Il gioco si pratica con una racchetta dal piatto rigido, che al posto delle corde ha dei fori, con cui ci si scambia una pallina esteticamente identica a quella del tennis. 

La battuta avviene dietro la propria linea di servizio, colpendo la pallina da da sotto e facendola rimbalzare  prima per terra. Il servizio deve seguire una traiettoria diagonale verso l’opposta area di battuta dell’avversario. Con l’eccezione della risposta, i giocatori possono colpire la palla prendendola al volo o dopo il primo rimbalzo sul proprio campo. La pallina può colpire quante sponde possibile dopo il primo rimbalzo (non può toccare il vetro-griglia direttamente, ma solo dopo aver toccato prima una volta a terra), ma un secondo rimbalzo a terra decreterà il punto per l’avversario, come nel tennis. 

I giocatori possono anche uscire dal campo attraverso uscite laterali per colpire la palla solo nel caso in cui non abbia rimbalzato per 2 volte consecutive sul campo. Il punto è valido anche quando a seguito di uno smash la palla rimbalza una volta nel campo avversario, colpisce la parete e ritorna nel campo di chi ha effettuato il colpo senza che l’avversario tocchi la palla. 

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