Punto nascite, la proposta di "Nascere a Pietra": "Le gravidanze a basso rischio gestite dalle ostetriche" - IVG.it
Ipotesi

Punto nascite, la proposta di “Nascere a Pietra”: “Le gravidanze a basso rischio gestite dalle ostetriche”

E' quanto previsto dal modello organizzativo “Midwifery Units”

Generica

Pietra Ligure. Usufruire del modello organizzativo “Midwifery Units” per sopperire alla temporanea carenza di ginecologici e in attesa delle assunzioni programmate con i bandi di concorso. E’ questa la proposta che il 5 maggio scorso, data in cui si celebra la “Giornata internazionale delle ostetriche”, il comitato “Nascere a Pietra” ha inviato al presidente della Regione e assessore alla sanità Giovanni Toti, al presidente della commissione sanità Brunello Brunetto e al direttore generale dell’Asl2 Marco Damonte Prioli.

Secondo i rappresentanti del comitato questa proposta permetterebbe di mantenere “attiva la possibilità di usufruire dell’assistenza al parto presso altri ospedali della provincia”. Il modello in questione è “riconosciuto dal ministero della salute ed è applicato in diversi contesti, sia italiani che esteri. Consiste nella possibilità di aprire strutture per le gravidanze a basso rischio, gestite in prevalenza da ostetriche, presso gli ospedali”.

Il comitato ascere a Pietra, suggerisce di affiancare a queste strutture “anche la disponibilità dedicata di una guardia medica ginecologica in reperibilità o ancor meglio in presenza h24, su turni”. Già il 19 aprile scorso, durante l’audizione presso la commissione sanità e sicurezza sociale della Regione Liguria, il Comitato aveva accennato alla possibilità di “ricorrere a questo tipo di modello organizzativo, per poter garantire il servizio di assistenza alla nascita presso più ospedali. In tal modo si potrebbe ripristinare l’intera struttura presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure che, essendo anche centro traumi, potrebbe offrire una maggiore copertura di pronto intervento riguardo le situazioni più critiche”.

“Al contempo si potrebbe mantenere aperti i punti nascita ‘Midwifery Units’ presso altri ospedali, ed addirittura aprirne di nuovi. Infatti il personale ostetrico ed infermieristico sarebbe già disponibile e facilmente reperibile, come sottolineato anche da una nota della Fnopo (l’ordine delle ostetriche) già pervenuta alla Regione Liguria”.

“Sono forti le preoccupazioni della cittadinanza per la situazione della viabilità e logistica, soprattutto in vista della stagione turistica. Queste proposte, se attuate, potrebbero offrire un migliore supporto sanitario alla popolazione di una Regione che, anche per la sua particolare conformazione territoriale, necessita di una coordinazione ospedaliera particolarmente difficile”, concludono dal comitato.

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