Piscina del Prolungamento, Burlando (Pd): "Nostra proposta ignorata, follia spendere quasi 2 milioni per questo impianto" - IVG.it
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Piscina del Prolungamento, Burlando (Pd): “Nostra proposta ignorata, follia spendere quasi 2 milioni per questo impianto”

L'esponente Dem aveva proposta di trasformarla in "un incubatore di partecipazione giovanile"

Piscina comunale

Savona. “Sono molto sorpreso della risposta che Maurizio Scaramuzza ha dato all’idea di restituire ad una generazione e alla città un bene pubblico abbandonato. Nei fatti quella proposta l’ha ignorata, quasi non esistesse. Eppure, in sole 48 ore sono oltre 230 le ragazze e ragazzi savonesi trasversali a ogni schieramento politico che hanno deciso di firmare la petizione”. Così Luca Burlando, esponente savonese del Pd, risponde alle affermazioni dell’assessore allo sport in merito al destino della vecchia piscina del Prolungamento.

Qualche giorno fa i Dem savonesi avevano proposto di trasformare la struttura in “un incubatore di partecipazione giovanile” per restituire “ai savonesi un bene pubblico abbandonato”.

“L’amministrazione comunale dopo averla chiusa senza un motivo, averci raccontato di un non meglio precisato centro benessere di lusso a cui sono seguiti anni di silenzio, prova oggi a destinare fondi nazionali per la sua riapertura come piscina comunale. L’ennesima trovata elettorale per nascondere un fallimento dietro l’altro”. E poi avevano lanciato la proposta: “Ripensiamo  completamente quello spazio, consideriamolo un bene comune e restituiamolo alla città trasformando la vecchia piscina in un incubatore di protagonismo per le giovani generazioni. Un luogo da co-progettare e co-gestire attraverso un processo di partecipazione democratica innovativo tra amministrazione comunale e associazioni giovanili. È un’idea nata dal confronto fatto in questi mesi con molti ragazzi a cui ho voluto dare voce e visibilità. È una battaglia che voglio portare avanti insieme ai tanti giovani savonesi, e per questo motivo ho attivato una raccolta firme per supportare questa proposta e restituire protagonismo alla nostra generazione”.

Scaramuzza aveva risposto alla proposta annunciando la partecipazione del Comune di Savona al bando per la rigenerazione urbana al fine di ottenere un milione e 850 mila euro di fondi da utilizzare per il recupero della piscina.

Una proposta che, tuttavia, non trova Burlando troppo entusiasta: “Al netto della volontà di ignorare un’idea senza nemmeno un confronto di merito, ci sono anche aspetti positivi in questa dichiarazione di Scaramuzza. Ne cito due. Il primo è la prova del fatto che Savona ha ancora un assessore allo sport, sinceramente guardando lo stato disperato dei nostri impianti sportivi non se ne era accorto nessuno. La seconda è che l’assessore si accorge dopo quattro anni della carenza di spazi acqua nella nostra città. Ma chi avrebbe mai detto che bloccando i lavori della nuova vasca di corso Colombo e chiudendo la piscina del Prolungamento ci sarebbe stata una carenza di spazi acqua a disposizione degli sportivi e dei cittadini savonesi? Assessore, ma è un caso che se ne ricordi proprio a un paio di mesi dalle elezioni? Assessore, ma se servivano spazi acqua, perché avete chiuso la vecchia piscina del prolungamento? Perché i lavori della nuova vasca sono stati bloccati? E perché se si poteva ‘regalare’ ai privati un bene pubblico per farci un centro benessere non ci si può sedere e riflettere di un progetto innovativo che magari può restituire un po’ di protagonismo ad una generazione che questa amministrazione ha ignorato per cinque lunghissimi anni? La verità è che la gestione dello sport a Savona in questi anni è stata disastrosa, su tutta la linea. Bisognerebbe ammetterlo e chiedere semplicemente scusa”.

“Ma andiamo nel merito. Il punto rispetto alla piscina del Prolungamento era non chiuderla 4 anni fa, ma su questo ormai il danno lo avete fatto. Spendere la cifra di cui lei parla per ristrutturare un impianto pensato con vecchie logiche d’uso, spogliatoi piccoli e grandissime barriere architettoniche è semplicemente una follia. Con una cifra di poco superiore si realizza un impianto nuovo di zecca. Per questo motivo serve fare un ragionamento serio e di prospettiva perché il tema degli spazi acqua esiste, ma va risolto con una logica e non tirando a caso. Quindi si concludano i lavori della nuova vasca nella piscina di corso colombo e lo si faccia pensando ad una cosa piuttosto banale: la si renda realmente utile, e quindi con un fondo adeguato, a quello che uno dei fiori all’occhiello in termini sportivi della città di Savona: il nuoto sincronizzato”.

“E poi si accetti la sfida di un grande incubatore generazionale nella vecchia piscina del prolungamento. Ripensiamo completamente quello spazio, diamo vita ad un processo partecipativo di co-decisione per il recupero del bene immaginando soluzioni per una vera co-gestione in futuro. Non lo chiedo io, lo stanno chiedendo le tante ragazze e ragazzi che hanno firmato e stanno firmando. Oggi sono tanti, nei prossimi giorni saranno ancora di più”, conclude Burlando.

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